postato giovedì 15 dicembre 2011

Pour une bonne présentation de l’auteur, le mieux est de se reporter à l’excellent article en ligne (non signé) sur le site du Centre d’Etudes et de Recherches Comparées sur la Création. Cela n’est toutefois plus suffisant, le 11 mars 2011, jour du séisme et du tsunami au Japon, marque pour toujours, continuera de marquer une rupture dans le parcours littéraire de Ryoko Sekiguchi. Notons d’abord que la grande presse ne s’est pas précipitée sur ce livre qui a pourtant tout pour faire le buzz des libraires, le vécu de la catastrophe par une Japonaise vivant en France ! D’autant que la phrase est (...)
 
postato venerdì 2 dicembre 2011

Autore di fumetti @ Poeta: Per me il testo va bene. Cos’è una "macchina celibe"!? Scansiono... besos, c. Poeta @ autore di fumetti: Macchina celibe è la definizione che Marcel Duchamp ha dato ad un particolare di una delle più enigmatiche fra le sue opere, il celebre Grande vetro intitolato La sposa messa a nudo dai suoi scapoli, anche. Si tratta di un curioso complesso di meccanismi di cui non riusciamo chiaramente a vedere il funzionamento e l’utilità, salvo il fatto che esso sembra far transitare una iscrizione dalla parte superiore a quella inferiore dell’opera. A partire da questa (...)
 
postato domenica 12 giugno 2011

Editoriale n.0 Una rivista. Che prende il nome dal grande poema di Teofilo Folengo. E dal suo protagonista, Baldo, giovanotto alquanto ribelle e scapestrato che, pur discendendo da nobili lombi, non è quel che si dice un eroe cavalleresco. Nella sua bizzarria coltiva qualche ideale di giustizia (non chiarissimo), grande bisogno di libertà, appetenza di dignità umana. Nella stramba vicenda che è il poema, dotato di un fianco realistico come di un fianco visionario, le cose risultano instabili, sballottate come sono nel marsupio linguistico di Merlin Cocai, accoglitore di più lingue, di più (...)
 
postato domenica 13 novembre 2011

Ei fu ( e speriamo mai più sia...) Per festeggiare (in attesa di iniziare a piangere per chi lo sostituisce) piace al sottoscritto offrirvi reperto di ciò che tra le paginazze di Baldus si diceva quando tutto questo appena cominciava. Non per dire: io l’avevo detto. Piuttosto per sottolineare quanto tutto fosse già chiaro. Già allora. Già a tutti. O se non a tutti a noi.... Appunto: io/noi lo si era detto, bischeri che si era... Noi siam riamsti bischeri, Lorsignori son rimasti fascisti, la sinistra istituzionale è tutt’ora ..... (fill the blanks, plz). Questo è dunque un brano (...)
 
CRITIQUEVILLE

di Cecilia Bello Minciacchi,
Paolo Giovannetti,
Massimilano Manganelli,
Marianna Marrucci
e Fabio Zinelli


La piccola bottega della poesia
postato venerdì 11 novembre 2011
 
postato martedì 30 agosto 2011
 
postato venerdì 29 luglio 2011
 
postato sabato 4 giugno 2011
 

di Stefano La Via

aggiornato giovedì 24 marzo 2011
 

di Gabriele Frasca

aggiornato giovedì 5 maggio 2011
 

di Rosaria Lo Russo

aggiornato sabato 21 maggio 2011
 

di Sergio Garau

aggiornato lunedì 9 maggio 2011
 

di raphael d’abdon

aggiornato sabato 2 aprile 2011
 

di Yolanda Castaño

aggiornato martedì 9 novembre 2010
 

di Domenico Ingenito & Fatima Sai

aggiornato mercoledì 10 novembre 2010
 

di Chiara Carminati

aggiornato giovedì 13 gennaio 2011
 

di Gianmaria Nerli

aggiornato giovedì 16 settembre 2010
 

di Maria Teresa Carbone & Franca Rovigatti

aggiornato giovedì 17 marzo 2011
 
P.A.Z. @ Satsfiction.me
Articolo postato mercoledì 18 gennaio 2012
da Lello Voce
Parliamo un po’ di aggettivi e sostantivi… Che l’attributo “poetico” abbia sempre avuto una sua certa ‘allure’ prostituzionale è indubbio. Da tanto tempo ormai moltissime cose, che non hanno niente a che vedere con la ‘poesia’, sono ‘poetiche’. 
Sono poetici film, pièce teatrali e quadri, balletti e – ovviamente – romanzi e canzoni, ma sono poetici anche gol (quelli di Maradona e di Pelè, ad esempio) e ciclistiche fughe dal gruppo, nell’inerpicarsi su alti Resegoni, abiti d’alta moda, automobili, architetture, sin monologhi televisivi e foto di famiglia, meglio se su riviste patinate e di dinastie di (...)
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I quattro atti di Giuliano Mesa
Articolo postato mercoledì 18 gennaio 2012
da Lidia Riviello
Giuliano Mesa Quattro Quaderni Zona editrice 2000 10-s- ancora. Cinque sculture in atto I prendi due suoni tra due pietre e fanne un masso, fanne un ammasso che dirompe, sfrangia, sfera che si fa crepa, che s’apre, e s’apra come una pietra percossa ( e saprà, se saprà dirlo ancora) II con molta impazienza, molta fretta di fermare le mani, formando un nido, per acquietarvi l’ombra, solco che scava, luce dopo luce, s’impolveri l’ombra, e poi rimanga, e poi rimanga ancora III cinque per dieci, occhi, che non guardano che vedono, soltanto, ciò che sta per (...)
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satisfiction.me @ P.A.Z. (Poetry Autonome Zone)
Articolo postato venerdì 30 dicembre 2011
da Lello Voce
E’ proprio vero che le strade che menano all’Inferno sono lastricate di buone intenzioni. Sicuramente erano buone le intenzioni del Corsera nel lanciare una nuova collana di libri di poesia che si possono acquistare in edicola, insieme al quotidiano. E’ Natale e a Natale siamo tutti più buoni, tanto buoni da arrivare alla follia di pubblicare dei versi. Noi tutti piccoli, insignificanti poeti e lettori di poesia di questo impoeticissimo mondo multinazionale, siam grati del filantropico pensiero. Niente da dire, peraltro, sulla scelta dei primi titoli, a cura di Nicola Crocetti, tutto nella (...)
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Fara, Rimini, 2011
Articolo postato sabato 17 dicembre 2011
da Renata Morresi
Se questo cosmo Se questo cosmo che a noi sembra così minuto potessi io racchiudere in svelte parole, sbilenche o irridenti, spiegando tracce con tratti violenti e ingrati; come sola la mano esegua un percorso orbitale possa io vivere in vere parole l’adunarsi di lumi e di lune attorno ai tavoli dei caffè. Vicino al temporale La luna ora è un dito puntato, sfacciato, su di noi, costruiti come case popolari; l’elettricità evade le apparenti nubi, al limitare di parole indovinate Arrivi S’intuisce dall’odore del metallo. Uno dice “è (...)
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di Mariangela Guàtteri
Articolo postato venerdì 16 dicembre 2011
da Renata Morresi
Hardcore pornography> pompa nelle cave un sangue alza le chiuse si lascia in visione (analitico osservare: lo sente come un tatto) lui dentro a un buco (in sempre maggiore apertura) con parti in esteso con parti slabbrate (tane occupate in abuso) l’occhio deposto e disperso la mano orientale detiene la vista palpando dà vita a piaceri visivi e chi vede si sente in coazione di corpo la pelle tirata (un seme che punta la testa sopra una crosta e la bagna) un calore in crescendo violenta pulsione natura in pre posizione (una forza estrema) lui è passivo in rivolta (...)
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alfabeta2, 2011, dicembre
Articolo postato lunedì 5 dicembre 2011
da Lello Voce
(Si tratta dello scritto introduttivo al focus Poesia mondo festival, pubblicato sul numero in edicola di alfabeta2 e che riunisce gli interventi tenuti in luglio a Medellin dai fondatori del World Poetry Movement) La poesia nasce prima dei poeti. La poesia nasce nel mondo, non prima del mondo, anche se poi, per prima, si affanna a cercare un codice per rendere comprensibile il mondo. C’è poesia ben prima che si abbia notizia di qualsiasi poeta, se è vero, ed è vero, che essa è il medium più antico che l’uomo conosca per la trasmissione dell’informazione non genetica. E forse era a qualcosa (...)
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la sedimentazione del verso in Pasquale Vitagliano
Articolo postato domenica 27 novembre 2011
da Lidia Riviello
Il cibo senza nome di Pasquale Vitagliano Lietocolle -collana Aretusa- 2011. Prefazione di Paolo Ruffiilli Astri Può esserci una stanza senza centro di gravità? Dove per pura volontà d’altro i mobili senza volontà ripetono tutti i movimenti degli astri. Puoi allora senza saperlo vedere i divani subire la rotazione del sole, così da sorgere lì dove c’erano i lumi, retrocessi al nadir della loro rivoluzione. Può essere dannata una vita senza pareti. Il cibo senza nome Questa casa non ha odore, non dico il sugo, la frittura, il calore, che sarebbe kitsch; dico (...)
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Il vortice dell’essere. Lettura di Francesco Filia
Articolo postato domenica 27 novembre 2011
da vincenzofrungillo
Dieci riletture da Lucrezio, questo è il sottotitolo dell’antologia La fisica delle cose, a cura di Gianfranco Alfano, Giulio Perrone editore, 2011. Le riletture sono state affidate a dieci poeti contemporanei, tutti nati tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta: Andrea Inglese, Letizia Leone, Laura Pugno, Giulio Marzaioli, Vincenzo Frungillo, Andrea Raos, Vito M. Bonito, Sara Davidovics, Giovanna Marmo ed Elisa Biagini. Perché Lucrezio? Come spiega il curatore nella bella e interessantissima nota introduttiva, “per realizzare questo piccolo libro di omaggio a colui che, come (...)
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di Domenico Cipriano
Articolo postato domenica 27 novembre 2011
da italo testa
Domenico Cipriano (Guardia Lombardi, 1970) ha pubblicato la raccolta Il continente perso (premio Camaiore – proposta, 2000). Interessato al connubio jazz e poesia ha dato vita con l’attore Enzo Marangelo e i musicisti Enzo Orefice, Piero Leveratto ed Ettore Fioravanti, al CD JPband: Le note richiamano versi (Abeat records, 1994). Novembre, (Transeuropa 2010) è stato incluso nella rosa finalista del premio Viareggio-Répaci 2011. Collabora con artisti di vario genere nella realizzazione di progetti performativi e libricini da collezione. Vive e lavora in Irpinia. Altre informazioni: (...)
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Articolo postato domenica 27 novembre 2011
da italo testa
Gianni Montieri è nato a Giugliano in Campania, provincia di Napoli nel 1971. Vive e lavora a Milano.Suoi testi sono presenti in alcune antologie e on-line (nazione indiana, poetarum silva, la poesia e lo spirito). Ha pubblicato (febbraio 2010), per Lietocolle, la raccolta di poesie : Futuro semplice. È capo redattore di Poetarum Silva (http://poetarumsilva.wordpress.com), collabora con la rivista monografica Argo e la rivista bimestrale QuiLibri. Il suo blog è http://inassenzadimetri.inlibraria.com I Ho ascoltato il silenzio parola per parola nella piazza dell’appello ho raschiato i (...)
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ULTIMI 10 COMMENTI PUBBLICATI:
# Roberto R. Corsi - La Poesia è un nome
# enrico dignani - La Poesia è un nome
# tutto il bisogno, bisogno mio, peccato di verità un tocco toccato di fretta, che potemmo ma di fretta ma fino al vivo del vivo, nel letto di un letto non basta in testa di testa, di cuore nel cuore e tu dammi retta le parole per noi sono già state scritte in ogni parola, da sempre e per sempre con tutto l’io che posso e che ho potuto finora e con ora sul viale del mondo, viale centrale che arrivai in tempo, giusto in tempo, per vederti salutare (e fu forse anche una lacrima tua ma dalla vita mia)ca - Michele Fianco, poesie
# Alessandro Ghignoli - E’ Natale: il Corsera fa poesia!

Inglan is a bitch

Berlin Poetry Festival, 2003

Berlin Poetry Festival, 2007

Lello Voce - Festival Internacional de poesia de Medellin (Colombia)
 
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19 - 22 ottobre 2011
Articolo postato lunedì 3 ottobre 2011
Poesia, musica, teatro - Trastevere (1-27 Luglio) - Giardino della Casa Internazionale delle Donne
Articolo postato giovedì 7 luglio 2011
Castel di Tusa (ME) – Castelbuono (PA) – Motta d’Affermo (ME), 17-21 giugno 2011
Articolo postato domenica 12 giugno 2011
 
Non social, non network, e scrittura.
Cresciuti, sereni, rappacificati: l’arte del camminare
Articolo postato venerdì 27 gennaio 2012
SessantaQuaranta: due generazioni e il loro sguardo sul proprio passato
Articolo postato venerdì 27 gennaio 2012
Dome, il lato oscuro dei Wire
Articolo postato martedì 24 gennaio 2012
Tullio Avoledo, artigiano futuribile
Articolo postato martedì 24 gennaio 2012
 


 
 

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