Articolo postato sabato 2 aprile 2011
Elio Pagliarani legge i primi versi della Ragazza Carla
Ascoltando questa voce robusta e ruvida che a tratti graffia e a tratti accarezza, l’impressione è nettissima: siamo in presenza di una poesia intimamente dialogica. Pagliarani modula i toni, varia bruscamente volumi e ritmi, accelera o rallenta il respiro creando effetti di polifonia.
Nei cambi di passo, si riconoscono benissimo dei piccoli botta e risposta, segnalati dalla voce e dal respiro: si passa, per esempio, da una (...)
Articolo postato sabato 2 aprile 2011
ALTER EGO ENSEMBLE
* flauto: Manuel Zurria
* clarinetto: Paolo Ravaglia
* violino: Aldo Campagnari
* violoncello: Francesco Dillon
* percussione: Fulvia Ricevuto
* pianoforte: Oscar Pizzo
Costituitosi a Roma nel 1990, si è ben presto guadagnato un posto di rilievo nel panorama dei gruppi cameristici europei, specializzandosi nell’interpretazione della musica colta del XX secolo. Ha all’attivo numerosi concerti, realizzati presso le maggiori associazioni (...)
Articolo postato sabato 2 aprile 2011
Opiário
testi – Álvaro de Campos (Fernando Pessoa)
musica – Nuno Grácio, Pedro d’Orey
Ando espiando um crime numa mala
que um avô meu cometeu por requinte
tenho os nervos na forca vinte a vinte
E caí no ópio como numa vala
A vida a bordo è uma coisa triste
Embora a gente se divirta ás vezes
Falo como alemãessuccos e ingleses
E a minha mágoa de viver persiste
Eu acho que não vale a pena ter
Ido e visto a Índia e a China
A terra è semelhante e pequenina
E há uma maneira de viver
Há só uma (...)
Articolo postato sabato 2 aprile 2011
A ce soir
(Petrina)
Da uno a dieci dimmi com’è
e se c’è un come c’è anche un perchè.
Più vado avanti e più torno indietro,
da uno a dieci misura il tuo metro.
Ci sono taglie che non puoi avere,
ci sono calici che non puoi bere.
Allora dimmi il numero esatto,
sputalo intero dentro al mio piatto.
A ce soir à l’apéritif!
A ce soir à l’apéritif!
A ce soir à l’apéritif!
A ce soir à l’apéritif!
Prendimi un dito, non darmi fiori,
vienimi addosso, tirami fuori,
apri una mano e raccoglimi dentro, (...)
Articolo postato sabato 2 aprile 2011
THE DEATH OF WILLIAM BURROUGHS
William died on August 2, 1997, Saturday at 6:30 in the afternoon from complications from a massive heart attack he’d had the day before. He was 83 years old. I was with William Burroughs when he died, and it was one of the best times I ever had with him.
Doing Tibetan Nyingma Buddhist meditation practices, I absorbed William’s consiousness into my heart. It seemed as a bright white light, blinding but muted, empty. His consiousness passing through me. (...)