Articolo postato sabato 2 aprile 2011
Elio Pagliarani legge i primi versi della Ragazza Carla
Ascoltando questa voce robusta e ruvida che a tratti graffia e a tratti accarezza, l’impressione è nettissima: siamo in presenza di una poesia intimamente dialogica. Pagliarani modula i toni, varia bruscamente volumi e ritmi, accelera o rallenta il respiro creando effetti di polifonia.
Nei cambi di passo, si riconoscono benissimo dei piccoli botta e risposta, segnalati dalla voce e dal respiro: si passa, per esempio, da una (...)
Articolo postato sabato 2 aprile 2011
IL ROSPO
Testo: Chiara Carminati
Musica: Giovanna Pezzetta
Ho le grinze sulla pancia
e le rughe sulla schiena
una bolla in ogni guancia
ed un fiato che avvelena.
Mi son fatto mollo mollo
nella melma fino al collo
ma purtroppo non c’è nulla
che allontani una fanciulla!
Tutte quante son convinte
che a baciarmi con ardore
per incanto io diventi
un bellissimo signore...
Si avvicinano le audaci
mentre guardo le zanzare
e mi coprono di baci
fino a farmi soffocare.
Alla prossima (...)
Articolo postato sabato 2 aprile 2011
LUIGI CINQUE
Interprete del multiculturalismo e della frontiera dei linguaggi ha frequentato assiduamente come strumentista e compositore la nuova musica di tradizione classica e il jazz internazionale.
Sin dagli anni settanta lavora sulle possibilità di integrazione tra i moduli espressivi della tradizione mediterranea e la musica moderna. Negli anni Ottanta frequenta la musica contemporanea e partecipa alle correnti europee di sperimentazione musicale, teatrale e multimediale. È presente, (...)
Articolo postato sabato 2 aprile 2011
CUORE DI CANE
(Porta, Têtes de Bois)
Tu hai un cuore di cane
cerchi sempre un collare
sempre pronto ad obbedire
sempre pronto ad abbaiare
Col tuo cuore di cane
quando ami un padrone
non importa chi sia
ma basta che ci sia
Il tuo cuore è fratello
di un antico cervello
non puoi vivere libero
non sai vivere solo
Se ti gridano: attacca
tu vai dritto al bersaglio
non importa se è uno sbaglio
non importa se è un abbaglio
Vivi in una cuccia bellissima
fatta come vuoi tu
con (...)
Articolo postato sabato 2 aprile 2011
Opiário
testi – Álvaro de Campos (Fernando Pessoa)
musica – Nuno Grácio, Pedro d’Orey
Ando espiando um crime numa mala
que um avô meu cometeu por requinte
tenho os nervos na forca vinte a vinte
E caí no ópio como numa vala
A vida a bordo è uma coisa triste
Embora a gente se divirta ás vezes
Falo como alemãessuccos e ingleses
E a minha mágoa de viver persiste
Eu acho que não vale a pena ter
Ido e visto a Índia e a China
A terra è semelhante e pequenina
E há uma maneira de viver
Há só uma (...)