Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

Coordinamento: Luigi Nacci & Lello Voce

Redatta da:

Luca Baldoni, Valerio Cuccaroni, Vincenzo Frungillo, Enzo Mansueto, Francesca Matteoni, Renata Morresi, Gianmaria Nerli, Fabio Orecchini, Alessandro Raveggi, Lidia Riviello, Federico Scaramuccia, Marco Simonelli, Sparajurij, Francesco Terzago, Italo Testa, Maria Valente.

pubblicato martedì 19 novembre 2013
Blare Out presenta: Andata e Ritorno Festival Invernale di Musica digitale e Poesia orale Galleria A plus A Centro Espositivo Sloveno (...)
pubblicato domenica 14 luglio 2013
Siamo a maggio. È primavera, la stagione del risveglio. Un perfetto scrittore progressista del XXI secolo lancia le sue sfide. La prima è che la (...)
pubblicato domenica 14 luglio 2013
Io Boris l’ho conosciuto di sfuggita, giusto il tempo di un caffè, ad una Lucca Comics & Games di qualche anno fa. Non che non lo conoscessi (...)
 
Home page > e-Zine > 30 LUGLIO 2006

30 LUGLIO 2006

Alle vittime della Strage di Cana, Libano

Articolo postato lunedì 31 luglio 2006
da Erminia Passannanti

In collina mandiamo i bambini
bisognosi di ginnastica
e diletto.

Oppure mandiamoli al mare,
fa lo stesso.
L’aria salmastra gioverà ai loro bronchi,
così, la sabbia calda
ai ginocchi.

Procuriamo loro
secchiello e paletta
e mandiamoli al parco
a svagarsi.
Facciamoli giocare
lontano dagli scoppi.

Chiniamo ora
il nostro sguardo a terra:
Già: la guerra è la guerra.

Ma non chiediamo ai bambini
di trasformarsi in martiri.

[Erminia Passannanti, 30 luglio 2006.]

24 commenti a questo articolo

> 30 LUGLIO 2006
2006-08-03 09:09:35|

In questo ed in altri tempi di guerra, l’umanità ha sempre dimostrato di non avere una etica della responsabilità, una coscienza del conflitto. Non che si possa veramente fare affidamento su un codice del bene e del male, all’interno di un evento che è ‘il male’. Solo ci è dato, credo, - come in questa attuale nuova ripresa del conflitto Libano-Israele - da spettatori posti ad una certa distanza rispetto al suo centro, (distanza che ci assicura l’incolumità fisica, ma non a quella morale) offrire una testimonianza per le vittime (vittime dell’una e dell’altra parte). Sono apertamente schierata, ma mi fa orrore farlo in queste circostanze dove l’unica preoccupazione non è stabilire i torti e la ragione, ma invocare il ‘cessate il fuoco’ prima di ogni negoziato, come suggerisce la Francia. (erminia)


> 30 LUGLIO 2006
2006-08-03 09:07:09|di Christian

Maria, io non sono indifferente certo ai fatti, però le mie responsabilità non arrivano a costruire prove di colpevolezza e nemmeno prove di innocenza, e secondo me dire che "noi occidentali" siamo colpevoli di queste nefandezze è una forzatura. Mi permetto di far presente inoltre che sciiti, sunniti e cristiani sono oggi, a distanza di venti (e più) anni da Sabra e Chatila, uniti nel condannare israeliani. Il Libano non è l’afganistan, e nemmeno l’iran, dal punto di vista culturale e politico. Hezbollah è un’organizzazione paramilitare, formata dalla componente sciita del paese, ed è una vera e propria "carboneria" dove se tu sei amico di uno, magari da anni, è possibilissimo che tu non sappia che fa parte di Hezbollah, ma poiché il movimento ha dei rappresentanti politici, non lo si può banalizzare ad organizzazione terroristica. Il gruppo si è formato dopo l’invasione del sud del Libano da parte degli israeliani, e nel 2000 Israele si è ritirata entro i suoi confini non per un atto di pace, ma perché c’era questa resistenza organizzata. Israele non ha mai ratificato i suoi confini, non c’è un atto costituzionale che delimita i suoi confini perché Israele non ha una costituzione, ma vive su una serie di leggi, leggi che se il parlamento non approva più (perché cambia maggioranza) vengono cambiate (anche per questo i trattati di pace che vengono fatti tra Israele e autorità palestinese, hanno un valore temporaneo), e per questo si parla sempre di confini del 67, di linea verde, etc, ma il confine è frutto dell’occupazione militare. Quella è una guerra che dura dal 48.


> 30 LUGLIO 2006
2006-08-02 16:58:19|di maria

D’accordissimo con te, Erminia, non è più che un pretesto chi ha cominciato a far precipitare una questione da tempo irrisolta e che è fatale si aggravi.

Una cosa che ci tengo a precisare e in
cui, forse non mi sono espressa bene, è che assolutamente anch’io condanno Israele per la strage di Cana. Toccare i bambini è mostruoso.

Ma volevo solo sottolineare che la responsabilità di quel massacro non è di una sola parte. Come, a suo tempo, condannai i ceceni per la strage di Beslan, ma come allora, non ho potuto fare a meno di domandarmi: come si è potuto arrivare fino a questo punto? quanto odio ha dovuto imparare un uomo per arrivare ad uccidere quelli che avrebbero potuto essere i suoi figli? Chi l’ha costretto ad arrivare a quel punto?

Nessuno è innocente. Neanche noi.


> 30 LUGLIO 2006
2006-08-02 16:45:43|di erminia

Mi guardo intorno: la cronologia degli eventi è relativa quando non si aspetta altro che il pretesto. Non c’è ragione di appigliarsi alla cronologia quando siamo dinanzi alla solita storia del Lupo e dell’Agnello. Chiunque sia il Lupo o l’Agnello di turno. (erminia)


> 30 LUGLIO 2006
2006-08-02 16:43:31|di erminia

Maria, io sono d’accordo con te. E infatti se leggi i miei post te ne accorgerai. Anche la poesia si rivolge agli attaccati, per non dovere logicamente inveire contro chi attacca: entrambi fanno un gioco losco. Sono d’accordo. Nascere è tanto difficile quanto morire. Nascere per la morte lo è ancora di più. (erminia)


> 30 LUGLIO 2006
2006-08-02 15:27:46|di maria

Senti, Christian, sulla condanna delle atrocità concordiamo tutti, non c’è bisogno di dirlo.

Dove non concorderemo mai è nella logica degli schieramenti : i buoni da un lato, (in primis noi occidentali, a tuo parere) e i cattivi dall’altro. I manicheismi lasciamoli alle religioni, la realtà è sempre più complessa. Ora io non voglio addentrarmi in disquisizioni politiche: i poeti sono solo poeti, per fortuna. Però dico i fatti sono i fatti:

12 luglio i miliziani di Hezbollah rapiscono due soldati israeliani in un territorio conteso tra Israele e Libano. Negli scontri muoiono otto militari e Israele accusa Beirut di lasciare mano libera ai terroristi. Hezbollah bombarda intanto il nord di Israele con missili e ci sono altre vittime.

Israele risponde con pugno di ferro e con reazione sproporzionata per non mostrarsi indebolita senza Sharon.
Lungi da me giustificare i crimini di Israele, che si è macchiato di grandi nefandezze; ma non si dimentichi che Hezbollah "il partito di Dio", organizzazione sciita libanese nata nell’82 con l’appoggio economico dell’Iran in seguito, è vero, all’invasione del Libano da parte di truppe israeliane, non sia un’organizzazione internazionale del terrore che mira, insieme ad Hamas e alla Siria, all’egemonizzazione del mondo islamico e alla distruzione di Israele.

Il problema è sempre lo stesso: la convivenza di due popoli in quella terra maledetta.

Nessuno mi toglie dalla testa, e qui entriamo in scena noi, che anche questo attentato e l’escalation di violenze, sia avvenuto a ridosso del G8, quell’altro maledetto, non certo per una coincidenza - e l’anno scorso successe più o meno lo stesso, vi ricordate tutta quella fatica di Bob Geldof e il live8 per fare pressioni sul G8? Puff, tutto vanificato nell’attentato di Londra -

Quando le minacce di Usa contro Iran e Siria si stavano facendo più pesanti, è "propiziamente" intervenuto un corto circuito per allentare le pressioni sull’Iran e il programma nucleare, scatenando un altro fronte di guerra.

Hezbollah lo arma la Siria e Israele lo armano gli Usa.

Nessuno vuole dire che quando Israele attacca lo fa per legittima difesa e quando gli arabi attaccano siano solo terroristi, ma a nessuno è lecito dire questo stato deve morire, nemmeno se si sente un liberatore del suo paese da un occupante abusivo.

E qui ritorniamo in scena noi che ci lavammo le mani dei nostri crimini rispedendo i sopravvissuti al mittente senza pensare ai nuovi coinquilini.

conclusione: dimmi tu chi è stato mai innocente?

E ad Erminia: ho visto anch’io le foto dei bambini israeliani intenti a colorare i missili, ma tu hai guardato le lezioni delle scuole coraniche? L’odio lo apprendono bene da entrambe le parti. Sporchi sono i giochetti di Israele, ma altrettanto sporchi quelli degli arabi, quando sono gli stessi genitori a tramandare ai figli l’onore del martirio, una parola che da noi significava sì, rendere a dio testimonianza, ma come resistenza che si consumava tutta nell’autodistruzione; mentre il kamikaze ha tolto per fino alla morte l’innocenza, se il suo scopo è mietere più vittime possibili, come a dire: la mia morte avrà il valore di quante più morti riece a macchiarsi.


> 30 LUGLIO 2006
2006-08-02 13:30:30|di erminia

Una situazione disastrosa....dopo l’altra. Lotte territoriali di egemonia, potere e controllo delle risorse locali, mascherate da scontri di civiltà. E questo non è l’aspetto più bieco della complessa faccenda che tu illustri così dettagliatamente, Christian.


> 30 LUGLIO 2006
2006-08-02 11:16:21|

Al post 4 ero io, Christian. Inoltre mi permetto di annotarmi altri aspetti: Siniora, attuale leader libanese, era uno tra i più fidati collaboratori di Hariri, e non a caso a hchiesto, nell’eventualità che si arrivi ad una tregua, di inserire i combattenti di hezbollah nell’esercito libanese (e loro armamenti dunque). Faccio presente che, nonostante la guerra sia iniziata da 22 giorni, Israele ha compiuto solo attacchi aerei (su obiettivi civili), perché non riesce ad entrare in libano, e a questo punto sarebbe meglio non lo facesse, visto che ogni tentativo viene respinto con perdite notevoli - queste info non arrivano nei nostri giornali, e quindi si continua a pensare che Israele stia esagerando, e sciocchezze simili, mentre lì c’è una guerra, e ci sono più paesi in guerra con interessi precisi, non solo Israele. Gli sviluppi: se Israele continua ancora per una decina di giorni, la Siria potrebbe entrare nel conflitto (ma in Libano non si vuole arrivare a tanto, poiché i siriani sono la loro "riserva di carburante"); si consideri anche che se da una parte Hezbollah ha armi come un esercito regolare, i siriani non sono da meno, anzi. Se la Siria si vede costretta ad intervenire, vuol dire proprio che Israele e Stati Uniti vogliono arrivare ad una guerra di area, poiché l’instabilità andrà a coinvolgere tutti i paesi confinanti e le loro economie. Conclusioni (scontate): o si pone fine al problema inviando missione di pace, in libano palestina e gaza - svolta a cui politicamente Libano e Siria vogliono arrivare per avere carta bianca per i loro affari (senza la rottura di scatola di israeliani e palestinesi in guerra perenne), o il caos aumenta (e se va avanti ancora un mese, non credo che gli States rimangano impassibili, come non rimarranno impassibili i paesi vicini; questo perché Hezbollah e siriani sono armati il tempo che serve per l’eventuale escalation del conflitto). Queste sono mie opinioni, comunque.


> 30 LUGLIO 2006
2006-08-02 09:49:58|

Gruppi di esseri umani usati come scudo, in qualsiasi paese o terra questo accada, è sempre un crimine verso l’umanità.


> 30 LUGLIO 2006
2006-08-02 09:47:31|

Non so chi abbia scritto il post numero 4, mi piacerebbe saperlo in modo da potere rispondere, personalmente... (Erminia)


Commenti precedenti:
< 1 | 2 | 3

Commenta questo articolo


moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Un messaggio, un commento?
  • (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Chi sei? (opzionale)