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ALDO 9: SE CI SEI BATTI UN COLPO!

(un saggio di Tommaso Lisa per continuare il dibattito)

Articolo postato lunedì 5 febbraio 2007
da Luigi Nacci

Nemmeno una settimana fa Nevio Gambula ha inaugurato in AP la discussione intorno a Maria di Aldo Nove.

Visto il clamore, il numero di interventi e di posizioni dissonanti, con piacere posto un poderoso e impegnativo saggio dell’amico Tommaso Lisa, scritto in occasione di Fuoco su Babibonia! e pubblicato nel 2003 su "Trame di letteratura comparata" n. 7.

E lancio una bottiglia impossibile nell’oceano della rete: ANTONELLO, SEI CI SEI, BATTI UN COLPO: la pazza (non)redazione di Absolute Poetry ti aspetta!

50 commenti a questo articolo

ALDO 9: SE CI SEI BATTI UN COLPO!
2007-02-09 18:17:38|

dio e’ semplicemente l’espressione di un potere dell’uomo sull’uomo come il denaro la razza la cultura


ALDO 9: SE CI SEI BATTI UN COLPO!
2007-02-09 16:06:34|di Tommaso Lisa

P.S.

E tre... cum clausula, nauturalmente. Ma finisco per essere verboso, poco incisivo. Solo per precisare che è il linguaggio del testo che mi è parso poco efficace, la forma, le parole che usi; scivolano via, questi undici canti che anche ora ho sotto gli occhi, se letti a alta voce, ma non incidono. Sembrano - ed è forse l’effetto elegiaco che vogliono ottenere - il diligente compito di uno scolaro del ventennio. Sono noiosi come il catechismo, i sermoni, le lullaby senza fine, le canzoni di San Remo, le pessime cose di cattivo gusto prese senza ironia. Una involuzione da Laforgue verso i crepuscolari belgi, fino al retro-sacrestia di un intorpidito Govoni, di un Corazzini sopravvissuto in un call-center. I soliti Meterlinck, Rodenbach, il postremo decadentismo. Questo avrei voluto venisse detto, senza scomodare scandali, conversioni, engagement, sanpaolo. Non scorgo il fremito virgineo nell’incontro con un dio-donna, mi annoiano i dibattiti sul sesso degli angeli. Preferisco credere, se proprio mi sforzo, all’ermafrodito, come fondamento del tutto. Spero che una tua apparizione mi stupisca, come Zuul nel frigorifero, in un tempio di fuoco. La scrittura è accumulo di energia psicocinetica. Ma davvero solo la religione, oggi, mentre un ridicolo Mastella si rifugia in chiesa, può dare scandalo?

Ti lascio con tre brevi citazioni da Ghostbusters:

Godimi ora, subcreatura! (Dana)

L’architetto era un superuomo, un genio, o un autentico pazzo! (Ray)

Personalmente Lenny io penso che sia un segno del Signore. Ma qui lo dico, e qui lo nego. (Arcivescovo)


ALDO 9: SE CI SEI BATTI UN COLPO!
2007-02-09 14:37:16|

Proseguo - in questa fugace pausa pranzo dal lavoro d’ufficio - dicendo che hai ragione circa l’empatia, non solo relativa ai replicanti di Blade runner, al test Voigt-Kampf... Tenterò, se avrò tempo e forze, un parallelo tra Più luce padre (Sossella, 2006) di Franco Buffoni e questa Maria, centrato su un’analisi antropologica della religione in Italia e sulle figure parentali dei poeti. E poi il tema della Trash’endenza della Poesia, come stigmatizza Tommaso Ottonieri in La plastica della lingua (Bollati Boringhieri, 2000), il lirismo cannibale... Studierò anche i link, l’ironica bibliografia di riferimento. Ma ancora non mi torna il contesto, il momento in cui viene lanciato questo Maria, con note introduttive che depistano, non so quanto volutamente, più che chiarire. Ogni volta che ripenso a Amore mio infinito, libro fatto di scarti che pure mi è piaciuto e ho difeso (l’accenno a Mennea mi entusiasmò), continuo a tormentarmi col problema se l’avanguardia debba poi essere fredda e crudele, e sempre qualcosa non mi torna, e non può tornare...

Tommaso


ALDO 9: SE CI SEI BATTI UN COLPO!
2007-02-09 12:38:06|di Tommaso Lisa

Caro Aldo,

a distanza di qualche giorno, rileggendoti e ripensando a questi post, penso che siano due i nodi che han suscitato reazioni:

1) l’operazione di marketing organizzata da Crocetti, e avallata Piccini e Cortellessa;

2) il titolo, soprattutto in relazione ai passi antologizzati.

Il lancio editoriale ha ottenuto lo scopo: siamo qui in attesa del libro, se non per comprarlo, almeno per leggerlo in libreria.
Il titolo poi, il marchio, il Logo, ha spinto alla riflessione ideologica più di ogni altro.
Un attacco frontale, dall’esterno, alla struttura politica degli istituti religiosi non sarebbe stato efficace come la relativizzazione, dall’interno, di questa elegiaca analisi antropologica.

Aspetterò comunque con ansia i prossimi tuoi testi sulle sborrate in bocca, magari tra uomini.


ALDO 9: SE CI SEI BATTI UN COLPO!
2007-02-09 09:10:08|

Bella domanda, Andrea.

Non ho nulla contro chi crede, ci mancherebbe! Se è una libera scelta …
Ma è libera scelta la circoncisione per un bambino ebreo o il battesimo per un bambino cattolico? Siamo vittime di una imposizione fin dall’infanzia … Ecco, la fede è oggi, nella stragrande maggioranza dei casi, una imposizione. Come lo è lo studio della religione a scuola, il crocifisso nelle aule e … e l’ingerenza del vaticano sulla morale e sulle forme della convivenza.
Però qui siamo sul campo della religione, diciamo così, secolarizzata, dove i limiti con un discorso di potere sono molto vicini …

Resta il fatto, molto evidente, che l’essere umano ha bisogno di confrontarsi con quello che potremmo chiamare “il senso del mistero”: il senso del proprio limite, ad esempio, la propria mortalità, l’essere nulla rispetto alla grandiosità dell’universo, etc.. Per me non ha alcun senso riempire questo vuoto con la fede in qualcosa che discende dall’alto, che mi trascende, preferisco affrontarlo con i miei limiti, che sono limiti di ragione e di conoscenza, ma anche di passione, se vuoi anche di paura. La fede è consolatoria. Preferisco l’angoscia del mortale, preferisco le domande senza risposta …

Altra cosa importante su cui confrontarsi potrebbe essere la “verità” – diciamo gli assoluti – del cristianesimo. È una conversazione su cui mi cimenterei volentieri, a patto che di fronte alle dimostrazioni della non-verità storica e logica di alcune certezze della religione cattolica (poniamo, per restare in tema, sulla verginità di Maria) non mi si risponda “ci credo per fede”; se le “verità della fede” non si possono dimostrare, per me non sono vere. Anche se la conversazione che reputo fondamentale tra chi crede e chi non crede è quella primaria: Dio esiste oppure no? Ma qui il discorso si complica …

n.g.


ALDO 9: SE CI SEI BATTI UN COLPO!
2007-02-09 01:27:33|di Andrea Margiotta

C’è una mia obiezione nel ragionamento di Nevio: se Dio non esiste e, dunque, se è una creazione o proiezione dell’uomo, perché ci si deve liberare da esso?

Perché l’uomo dovrebbe liberarsi di qualcosa che lui stesso, nelle svariate esperienze del sacro fatte in tempi e luoghi diversi, ha sentito il bisogno di creare?

andrea margiotta


ALDO 9: SE CI SEI BATTI UN COLPO!
2007-02-08 10:25:05|di nevious

Ah, carissimo Nove, che dice? Tutto questo suo parlare di dogmi e di religio, oddio!, mi fa girare la testa. E tenga in conto, se lo vorrà, e se l’Egitto le permetterà il prossimo esodo, che il suo testo, e dico quel Maria su cui stiamo fingendoci buoni, tutte le cose che lei dice non le riporta, tutt’altro infatti dice, il testo, il suo. Che ci sia una difficoltà a fare coincidere i presupposti con l’oggetto prodotto? Da parte mia, continuerò a disincagliarmi da ogni empatia, anche da quella che si simula atea, preferendo il disgusto per quanto odora di sacro, che è – per me, ovvio, e intendo per me neosovietico – disumanizzare l’umano, renderlo totalmente altro da sé. Libertà DALLA religione, sempre e comunque, e in particolare nessun rispetto per la religione delle nonne. Libertà anche dalla religione sovietica, se vuole. E difatti di quel partito-tugurio amo gli eretici, più che i canonici. Mi creda, Nove, se davvero lei prova tenerezza (?!) per l’ideologia cattolica – quand’anche di sua nonna, sempre ideologia cattolica è – ciò va contro quello che lei stesso dice di essere. Se è, come dice, ateo militante, più che tenerezza dovrebbe esprimere ribrezzo; suvvia, un po’ di coerenza! In pratica, ad essere filo(sovietici)logici, lei sta dicendo che Maria è una finzione: lei si sta fingendo quello che dice di non essere. Un cortocircuito, direi. E un comportamento un po’ – come dire? – ambiguo. Se poi penso a quanti, per difendere una verità anti-dio (qualsiasi dio, maschio-padrone o femmina-mammona), sono stati bruciati sul rogo della Parola, ebbene, mi permetta, il suo atteggiamento mi infastidisce, davvero. Ma ognuno è libero di costruirsi la propria gabbia mentale. Io ho la mia gabbia-dogma, lei la sua gabbia-empatia. Come vede, siamo pari in quanto al “ci sei o ci fai”. Certo, per dirla tutta, passando dalla tolleranza alla schiettezza, omaggiare quel coma eterno – lei in Maria omaggia, Nove, antropospiritualteologicamente offre i suoi versi come devozione, poiché sono i suoi versi senza ombra di dubbio pieni di religiosità – è scegliere la parte che sopprime ciò che in lei potrebbe far gocciolare libertà: lei si uccide, caro Nove, o meglio uccide la parte di se stesso che più la farebbe santo (!). E poi: davvero non si rende conto come le sue spiegazioni contrastino non solo con il testo in sé, ma anche con la percezione che di quel testo ha dato mostra il lettore attento? Sia chiaro: non sono io questo soggetto, essend’io troppo dogma-dipendente; ma se scorrerà anche solo velocemente chi è intervenuto sotto il mio articolo, non potrà non notare come il suo testo – e dico il testo concreto – sia stato letto dai più come preghiera-venerazione: approvazione (qui mi ripeto, ma ogni dogma ha le sue strutture fisse) nei confronti dell’alienazione religiosa e nei confronti di una certa idea di poesia. Nemmeno questo la turba? O sono tutti neosovietici incapaci di uscire dalla dimensione datata dell’anticlericalismo cieco? Si rilegga il commento pacato e rigoroso di Martino Baldi ed entri nel merito delle questioni che pone, che sono questioni estetiche importanti. Lasci perdere quel che dice uno come me, che non è intenzionato a tollerare ciò che ritiene profondamente sbagliato (e, come dice lei, teso a “combatterlo”); si occupi di rispondere a chi merita risposte, almeno (se le parrà, ovvio, nessun obbligo mai in arte). Ora chiudo anch’io, parto verso il cesso, due stanze più in là, a leggermi Tex Willer.

n.g.


ALDO 9: SE CI SEI BATTI UN COLPO!
2007-02-08 07:33:43|di STROZZAPETRI

si fa’ presto a parlar male di chi non c’e’....


ALDO 9: SE CI SEI BATTI UN COLPO!
2007-02-08 07:29:58|di STROZZAPETRI

www.vatican.vaff
anche mia nonna credeva in maniera paradossale tre volte in chiesa preghiere a go go e alzare poco la voce. Mio padre fu iscritto contro la sua volonta’ alla facolta’ di medicina perche giurisprudenza nel 1948 era considerata facolta’ PER chi voleva fare politica (LA POLITICA SI FACEVA NELLE PARROCCHIE ALLORA COME ADESSO)!!!! mio padre si e’ ciucciato tre anni di medicina prima di minacciare il suicidio ed essere finalmente iscritto a legge. LAUREATOSI E’ SCAPPATO A 7OO KM DA MIA NONNA. Questa e’ storia intellettuale della mia gentile nonnina bigotta credente dogmatica serva della chiesa del signore della madonna e di tutto il mondo fantastico di questa chiesa e di questo paese dove si ammazza un celerino nel giorno della festa della patrona.
GUARDATI SCORSESE TUTTO ALDO E CAPIRAI QUANTA PERDIZIONE ESISTE NELLA FEDE MORBOSA.
BUON EGITTO FARAONA!!

PS: ANCHE GIOVANNI LINDO FERRETTI PARLA SEMPRE DI SUA NONNA...CHE SIA LA STESSA?


ALDO 9: SE CI SEI BATTI UN COLPO!
2007-02-08 04:16:03|di Aldo Nove

Visto che mi invocate e Nevio picchia giù con furore che mi crea simpatia reale emano qui tre bolle salvifiche e poi chiudo perchè domani devo andare in Egitto a apparire alle piramidi.

UNO. EMPATIA

Nevious, nella guerra tra dogmi esiste una terza via, quella dell’empatia. E’ la più difficile da praticare perchè si attua, non la si dice. Per me, ateo militante, entrare in empatia con le mitologie di una persona che ho amato significa riviverne in me i sogni anche o proprio in quanto alieni da me. Provare tenerezza per l’ideologia cattolica di mia nonna non significa sposarla, anche perchè mia nonna, a differenza di Nevio Gambula e di me, aveva fatto la seconda elementare, e di quell’ideologia non capiva nulla. Pregava, come le avevano insegnato, le cose che sapeva. Trent’anni fa. Questo era, e questo ho voluto, empaticamente ricordare. E’ un momento della mia vita che ho provato a tradurre in musica ("lullaby" è la forma a cui ho sempre pensato) e che fa parte di un mio percorso di ricerca estremamente vario e reattivo, umanamente, a molti stimoli, anche diversi tra loro e attivati dall’EMPATIA. Si tranquillizzi Lisa che poi torno a parlare di sborrate in bocca così dopo aver perso un turno ideologico ritorno avanti.

DUE. DOGMA

E poi non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire: il passaggio di don Franco Barbero è espressione massima di quel cattolicesimo ottuso che l’amico filosovietico (pure io lo sono: non voleva essere un’offesa, Nevio: era per distinguere il dogmatismo simpatico tuo da quello di Ratzinger antipatico assai) vorrebbe combattere. Allora: un dogma (che per me ha valore antropologico, sociologico e letterario, differentemente da Nevio che crede nei suoi e combatte quelli degli altri ma che sempre dogmi sono per i reciproci devoti), quello dell’"immacolata concezione", determina che Maria gode (usiamo questo verbo) della stessa condizione di dio. In più lo genera. Ergo (per Nevio): è “una congettura fantastica e uno sviluppo dottrinale che, privo di fondamento biblico, ha permesso di usare Maria in chiave antifemminista e sessuofobica”.
Nevio ci fai o ci sei?

TRE. ALCUNI SITI DI APPROFONDIMENTO

www.venganza.org

www.religion.dk

www.bored.com/snapbubbles/in...

www.google.co.jp

www.comune.aiellodelfriuli.ud.it

www.vatican.va

www.nuovaproposta.it

www.chastitycall.org

www.deathclock.com

www.viottoli.it

www.crapmachine.com

www.pepsi.com

www.silviasaintonline.com

www.kkk.com

www.angelionline.org

www.money.org

www.prevenzioneprostata.it

www.madonna.com

www.popolariudeur.it

www.stalin.ru

www.spermswap.com/x4ee7c28/i...

www.casacarducci.it

www.ansa.it

www.elvisunderground.org

www.veronicamoser.com

www.monarchia.it

www.granapadano.com

www.churchofsatan.com


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