Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

Coordinamento: Luigi Nacci & Lello Voce

Redatta da:

Luca Baldoni, Valerio Cuccaroni, Vincenzo Frungillo, Enzo Mansueto, Francesca Matteoni, Renata Morresi, Gianmaria Nerli, Fabio Orecchini, Alessandro Raveggi, Lidia Riviello, Federico Scaramuccia, Marco Simonelli, Sparajurij, Francesco Terzago, Italo Testa, Maria Valente.

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Bonzai

Spettacolo vocale dell’ensemble di lettura DUALE

Articolo postato martedì 26 febbraio 2008
da Federico Scaramuccia

Martedì 4 Marzo 2008, ore 17.30, alla Biblioteca Vallicelliana di Roma (Piazza della Chiesa Nuova 18), l’ensemble di lettura DUALE (videointervista qui) presenta lo spettacolo vocale Bonzai (messa in scena ed esecuzione di Sara Davidovics e Lorenzo Durante; testi di Davidovics/Durante/Scaramuccia; segnature sonore di Emiliano Maiorani). Introduce Francesco Muzzioli.


Nota
di DUALE

Bonzai è il secondo spettacolo vocale messo in scena da DUALE, dopo Resi, andato in scena per la prima volta il 3 Novembre 2006. Bonzai, concepito esplicitamente per sfruttare lo spazio scenico e acustico della Biblioteca Vallicelliana, è la naturale evoluzione di Resi. Laddove Resi era il primo lavoro del duo, tutto giocato sulla messa in scena dialogica di testi sostanzialmente intonsi (quantunque talvolta elaborati polifonicamente), Bonzai assume alcune modalità di letture tipicamente futuriste, puntando alla disgregazione dei testi originali in cellule vocali mimime. Rimane in comune nei due lavori il rapporto con la “colonna sonora”: mai voce ed audio si “accompagnano” ma piuttosto “dialogano” alternandosi in scena. Parimenti al lavoro sui testi letterari, analoga frammentazione è stata operata su quelle che sono divenute, da “isole”, scarne “segnature sonore” ispirate agli intonarumori futuristi di Russolo.


In DiViDì
di Federico Scaramuccia

Non un «mixed-medium», ma un «intermedium» (Higgins). «Sistema di sistemi» (Calvino) - verbale, visivo e sonoro - integrati «in un unicum che non consente letture differenziate, pur salvaguardando l’autonomia e la singolarità dei segni». Non una multimedialità intersconnessa dunque, ma una «sincronica vibrazione degli elementi», con «continua riformulazione» (Fontana) delle sintassi in gioco. “Opera plurale” insomma, ossia prog[g]etto intermediale, oltre che pluriautoriale e polifonico. Dopo l’audio-installazione Varianti (2006) e il “recital per voci sole” Resi (2007), è il turno dello “spettacolo vocale” e [p]articolato Bonzai (2008). Non a caso siglato con parola-valigia e maccheronea giapponese, giacché, appunto, [co-n]fusione di media, autori e voci differenti. Il risultato è un fu[tu]rismo [intra]verbale che dissecca la parola, fino a spezzarla in brani di rumore incisivi. Modulazioni della voce accordate in una progressione di “segnature sonore”.

5 commenti a questo articolo

Bonzai
2008-02-29 07:58:53|di VOCA/LIST

"C’era una volta un re...seduto sul sofà...che disse alla sua dama...MI CIUCCI LA BANANA?? la dama cominciò...AH AH AH!!!" A SANREMO VI VEDREMO AH EH EH!


BBoniii...
2008-02-28 09:52:11|di Marta Flavi

Che me stanno a rrubà er lavoro...


Bonzai
2008-02-27 23:57:56|di Patrizia Rossetti

Concordo con quanto detto sopra: ma qualcuno ha notato come quei due si guardano quando leggono insieme? Tutta una serie di occhiatine e ammiccamenti... E poi lui dice che è sposato e lei che è fidanzata ma secondo me c’hanno una storia segreta e tutto quel giro lì di rimasticatori manieristici mi sa che alla fin fine son tutti dei deprivati sessuali. Campana e la Aleramo a confronto erano discreti.


Bonzai
2008-02-27 23:37:49|di Fanozzi

Seguo questo sito assiduamente solo da qualche tempo, e mi sorprende la frequenza con cui Durante e altri scrittori compaiono, disseminando di elucubrazioni logorroiche e inaridimenti intellettuali le riflessioni sulla poesia. Sono curioso di leggere e ascoltare questo gruppo di poesia. Ma se si parla di performatività, andatevi a guardare, o meglio ascoltare, le parole di Rade, su questo stesso sito, poche pagine dopo, e vedrete le vostre cervellotiche elucubrazioni scolorare. Come ho scritto lì in un post, sarebbe bello un incontro fra tale Durante e Rade, un confronto tra lo sterile ripetersi di certi modelli letterari che solo oin Italia continuano a trovare spazio e ascolto, e la vera poesia che nasce da una terra martoriata, quella dei Balcani, dove l’esperienza del dolore tesse la scrittura, che si fa carico esperienziale, testimonianza profonda del vissuto. Giuseppe L. Fanozzi


Bonzai
2008-02-27 18:52:19|di Paolo Rossi

una volta si sarebbero detti "coppia diabolica", altro che "ensemble di lettura"! ma avete letto le porcherie che si diranno in pubblico (vedi giusto l’ouverture dello scaricabile libretto, per chi non avesse ascoltato il "Discazzo" nel precedente Resi), presumibilmente con la stessa aria algida e distaccata con la quale leggerebbero la lista della spesa? e che dire degli ammiccanti gesti e incastri che trapelano dalle foto della locandina, sapientemente esaltati dal fuori fuoco e dal low-res? loro magari in scena sublimeranno pure, e noi? ascoltatori "voyeur", è forse questo l’estremo ossimoro in cui questa efferata coppia si prefigge di trasformarci?


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