Absolute Poetry 2.0
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CHRISTIAN TEISSL: nell’aria ripiena di sillabe

(poesia straniera - numero XXI)

Articolo postato venerdì 16 gennaio 2009
da

Christian Teissl è nato nel 1979, ha studiato germanistica e vive a Graz (Austria). Collabora con giornali e periodici e ha pubblicato le sue poesie in numerose riviste, tra cui "Podium", "Literatur und Kritik", "Die Lichtungen". Ha dato alle stampe due volumi: Entwurf einer Landschaft (Abbozzo di un paesaggio; Steirische Verlagsgesellschaft, 2001) e Das große Regenalphabet (Il lungo alfabeto della pioggia; Rimbaud Verlag, 2006). Ha curato antologie di poeti austriaci dimenticati del ’900 (per esempio Frau und Vogel, che contiene poesie di Max Hölzer) e di recente un volume di poesie di Otto Basil, Schon sind wir Mund und Urne (Rimbaud-Verlag). Ha vinto diversi numerosi premi, tra cui il Literaturförderungspreis der Stadt Graz (1999), il Theodor-Körner-Förderungspreis für Literatur (2005) e il Walter-Preiss-Stipendium der Karl-Franzens-Universität Graz (2006). E’ anche autore di saggi e narrativa.




Abbozzo di un nuovo paesaggio

Per Anselm Schaufler

1

Molte strofe
ha il mio paesaggio –
Su ciascun verso scende la pioggia la neve
Di sillabe è ripiena l’aria
nei paesi e nei villaggi
Di frasi intatte sono ripiene le ombre
che crescono nelle città
e lungo le lunghe linee ferroviarie


2

Sbiadite sono le parole
dal torrido agosto
Attorno a ciascuna parola passa il vento autunnale
senza portarla con sé –
Un punto esclamativo
sta verde di fronte al cielo
un altro si conficca
in una nuvola
Molti punti interrogativi si susseguono
nei prati e sulle colline
lungo il fiume
dove si muore più lentamente
che al mare


3

Di molte cose parlano le colline
le pianure e i fiumi
e il mare parla
veloce e lento
del passato che ci viene incontro
del futuro che avvenne –
Molto tacciono le strade
le autostrade
che noi percorriamo
che noi percorriamo sempre
verso mete che non hanno nome
orari date e
ore di morte


4

Ad una parola ne sussegue un’altra
e in ogni attimo di pausa tra di loro
prolifera il cielo –
Ad un cielo ne sussegue un altro
ciascuno appartiene ad un’altra storia
ad un’altra parola –
Ogni vocale: un uccello che sale
ogni consonante: una mela che si stacca dal ramo


5

Così tante strofe
Ha il mio paesaggio
Strofe in tutti i colori e le sfumature
e in tutti i ritmi
lenti e veloci
Così tante risposte danno le pietre
a domande poste dall’acqua
Così tante accuse vengono mosse
contro le colline le pianure e le valli
Così tanti accusatori si perdono
tra i crescenti punti
interrogativi ed esclamativi
nell’aria ripiena di sillabe

*

Genesi profana

Dopo il loro ultimo abbraccio
lasciarono la loro casa
attraverso la finestra

Insieme diventarono
una nuvola
Insieme caddero
come pioggia

In mezzo alla fitta vegetazione di una pianura
tornarono in sé e plasmarono qualcosa
che chiamarono «il nostro mondo»

In sette secondi
crearono padre e madre
la vita la morte
la terra e il mare

Estesero la loro presenza
come l’edera sulle pietre
Scesero nel circolo sanguigno dell’oceano
Senza sapere perché fondarono
un’isola

Coltivarono fiori parlanti
inventarono canti
si amarono ripetutamente
morirono per secoli e secoli
litigando e dormendo
e infine diventarono ciò

che erano:
due esseri
che si congedavano
e si lasciavano

*

Supposizioni prima del silenzio

I nostri lunghi discorsi
ci tengono aperti spazi
stretti ed ampi
ci tengono saldi
finché nessuna risposta
sta più tra noi
e ci prende il respiro

I nostri lunghi discorsi
ci tengono svegli
giorno dopo giorno
notte dopo notte
e addirittura
quando ogni loro parola
ogni parola
è stanca


(testi tratti da Das große Regenalphabet, Rimbaud, 2006 - Copyright by Rimbaud-Verlag, Aachen / traduzioni di Chiara Conterno)

**

Un ringraziamento particolare a Chiara Conterno, che ha reso possibile il contatto con Teissl.

***

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