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Calpestare l’oblio: l’otto gennaio a Roma

dalle 16 presso l’Associazione Culturale "Beba do Samba", via de’ messapi n.8, quartiere San Lorenzo

Articolo postato martedì 5 gennaio 2010

Venerdì 8 gennaio, dalle ore 16 a sera inoltrata, i poeti italiani che a novembre hanno aderito all’iniziativa “Calpestare l’oblio. Poeti italiani contro la minaccia incostituzionale, per la resistenza della memoria repubblicana”, promossa dalla rivista “La Gru” e rilanciata dal sito di MicroMega e dalle pagine de L’Unità, si riuniranno in assemblea presso l’Associazione Culturale “Beba do Samba” di Roma (in via de’ messapi n.8, quartiere San Lorenzo), in collaborazione con la rivista di poesia ed arte contemporanea “Argo” e con il settimanale “Left”.

Apriranno i lavori dell’assemblea gli interventi dei poeti Franco Buffoni, Gianni D’Elia, Flavio Santi, Maria Grazia Calandrone e Pietro Spataro, che passeranno poi il microfono a tutti i poeti e gli spettatori presenti che vorranno intervenire sul tema dell’oblio della memoria democratica e repubblicana, della rimozione della cultura nella società italiana e della funzione che possono svolgere i poeti e gli artisti nell’attuale fase della storia nazionale e della storia della comunicazione di massa in Italia.

L’iniziativa “Calpestare l’oblio” è stata sottoscritta da oltre cento poeti italiani di diversa età e provenienza geografica, tra i quali, oltre ai nomi già citati, Nanni Balestrini, Roberto Roversi, Luigi Di Ruscio, Giuliano Scabia, Alberto Bellocchio, Maurizio Cucchi, Eugenio De Signoribus, Antonella Anedda, Marco Giovenale, Tommaso Ottonieri, Alba Donati, Giancarlo Sissa, Francesco Scarabicchi, Alberto Bertoni, Lello Voce e tantissimi autori della nuova generazione, nati tra gli anni ’70 e ’80.

“Calpestare l’oblio" vuol dire che i poeti italiani non intendono più restare in silenzio di fronte allo sfacelo culturale del proprio Paese, sfacelo che se può essere definito sinteticamente "berlusconismo", più propriamente è la Storia del trentennio dell’interruzione culturale e della colonizzazione televisiva della società italiana. Contro questo Trentennio di interruzione culturale i poeti di "Calpestare l’oblio" si ribellano. Essi dicono anche che l’ideologia della separazione, per cui alla poesia sarebbe dato di occuparsi solo del dato letterario, è finita. I poeti di "Calpestare l’oblio" reclamano il proprio diritto di cittadinanza all’interno della Polis del dibattito politico e culturale.

Alle ore 19.00 si susseguiranno le letture poetiche e le performance di una trentina di autori, ed alle ore 23 chiuderà l’evento il concerto del gruppo musicale PANE (http://www.progettopane.org).

É inoltre prevista la partecipazione degli artisti Nicola Alessandrini e Valeria Colonnella che presenteranno alcune opere e video-installazioni sul tema dell’oblio. Straordinaria adesione e presenza di Rosemary Liedl Porta, vedova del poeta Antonio Porta, che leggerà degli inediti del marito.

Davide Nota e Fabio Orecchini, organizzatori dell’evento, presenteranno per l’occasione la nuova versione dell’e-book “Calpestare l’oblio”, a cui hanno aderito molti grandi nomi della poesia italiana contemporanea.

L’evento sarà trasmesso in diretta sulla web-tv MeddleTv (http://www.meddle.tv) e gli atti dell’assemblea saranno in futuro pubblicati assieme alla nuova versione dell’antologia poetica.

Tutti i cittadini, gli studenti, i poeti e gli artisti che vogliono unirsi alla nostra battaglia contro l’oblio culturale nella società dello spettacolo italiana sono invitati a partecipare attivamente all’assemblea sin dalle ore 16.

I giornalisti e le redazioni radio e tv sono invitati a partecipare e a testimoniare l’evento.

Davide Nota – La Gru

Fabio Orecchini – Argo e Ass. Cult. “Beba do Samba” (http://www.bebadosamba.it)

23 commenti a questo articolo

Calpestare l’oblio: l’otto gennaio a Roma
2010-01-07 18:16:56|di molesini

"sfacelo che se può essere definito sinteticamente "berlusconismo", più propriamente è la Storia del trentennio dell’interruzione culturale e della colonizzazione televisiva della società italiana", a me questa frase, al centro della motivazione programmatica, pare interessante e relativamente poco schierata

si tratta di una considerazione condivisibile, non tira in ballo il fascismo ma i dati di fatto che tutti abbiamo sotto gli occhi; è poi criticabile, addirittura falsificabile, il che le dà un’aura di scientificità...ma non puoi, Lorenzo, pretendere che una cosa sia Autentica solo se ha un progetto rifinito, specifico, politico, obiettivi mirati con ricadute calcolabili; e cos’è?
Benvenga chi ci riesce, qui si tratta di società civile, di spontaneismo (perché no?), di rottura di coglioni. Poco autentica? I poeti si sono conosciuti e si muovono assieme, nel gruppo ci sono persone che appartengono a realtà diverse, mi pare, e si sono aggregati anche "per rete"; questa bella novità. In seguito (mi è parso) a una reazione accesa di Sciutti, tipo la tua ma tirante in ballo le "lobby", su VDBD, c’è stata una singolare apertura a chi avesse qualcosa da dire. Un feed-back mai visto, la possibilità di parlarsi e interagire fattivamente in tempo reale.

Che rapporti ci sono con gli "altri intellettuali"? Lo sai meglio di me, lo vedi bene dal tipo di adesione alla proposta poetica che rilevi in rete , è un buon esempio.
Vabbé, mollo. Comunque mi piace la nota di dissenso che metti ovunque, grazie a dio, e mi frega poco se la frase toglie potere alle giustissime argomentazioni che precedono.

p.s.(inoltre ho detto lievemente paranoide, il paranoico ha già un delirio fin troppo strutturato)


Calpestare l’oblio: l’otto gennaio a Roma
2010-01-07 11:53:46|di Martino

Approfitto della situazione, tanto per fare un po’ di sciacalalggio, e sono contento di poter dare finalmente del rompicoglioni al mio amico Lorenzo, con cui di solito sono d’accordo.


Calpestare l’oblio: l’otto gennaio a Roma
2010-01-07 09:58:37|di lorenzo carlucci

molesini, è possibile che io sia lievemente paranoico. ciò non ostante, ammesso che le motivazioni che enumeri "interruzione culturale, minaccia incostituzionale, reclamazione di cittadinanza" siano limpide, e che formino un tutto coerente e non un’accozzaglia di cose di interesse generale (e.g., "minaccia incostituzionale") con interessi di categoria ("reclamazione di cittadinanza", riconoscimento sociale del poeta) non sono limpidi gli obiettivi. si suonano le trombe prima di avere un messaggio da comunicare. e questo a me che sono paranoico fa pensare che l’obiettivo sia semplicemente quello di suonare la tromba, piuttosto che un’azione politica e culturale (certo anche suonare la tromba è un’azione politica - culturale non saprei). sfruttando a proprio favore la situazione di vuoto culturale che ci circonda (da un Trentennio?) per cercare di riguadagnare una posizione di visibilità sociale e un riconoscimento (reputazione) che la figura del poeta ha perso non certo a causa del governo di Berlusconi. a questo proposito è drammaticamente sintomatico che i poeti si presentino da soli, e non si associno agli scrittori in generale, o agli intellettuali in generale, come è normale che sia se la guerra è "cultura" vs. "controcultura". ma no, perché i poeti scomparirebbero se li si diluisse nel brodo dei romanzieri, dei saggisti, dei giornalisti, e uno degli scopi dell’operazione andrebbe al diavolo. nel manifesto si parla di "rivolta". suppongo in senso affatto metaforico e astratto. io chiedo a questi intellettuali: se c’è in Italia qualcosa di paragonabile al Fascismo, perché nessun professore universitario (e ce ne sono anche nella lista qui sopra) non ha dato le dimissioni? ciò che - per dio - non va è la argomentabile pretestuosità di queste aggregazioni "spontanee", l’assenza di un programma, l’esibizione dell’indignazione, l’opacità della prospettiva politica. e altro. ma quello che penso l’ho detto più chiaramente - e sinteticamente - nel primo messaggio qui sotto. e ripeto: ritiro il paragone con gli sciacalli. le carogne da mangiare siamo proprio noi poeti.

ciao,
lorenzo


Calpestare l’oblio: l’otto gennaio a Roma
2010-01-07 00:40:06|di molesini

boh

in ogni sistema libero ci possono essere modalità interne poco chiare e discutibili; ma partire da una motivazione così limpida (interruzione culturale, minaccia incostituzionale, reclamazione di cittadinanza etc.) per parlare di sciacallaggio, Lorenzo, mi pare lievemente paranoide.

Cosa c’è che non va, perdio?


Calpestare l’oblio: l’otto gennaio a Roma
2010-01-06 19:59:51|di lorenzo carlucci

Caro Davide, grazie per i tuoi consigli, che trovo un po’ tautologici (se vuoi vieni, se hai di meglio da fare non venire, etc.). Ti faccio notare che quanto scrivi nel commento,
"alcune persone hanno deciso di incontrarsi per discutere pubblicamente della questione culturale nel trentennio 1978-2008 in Italia e della rimozione del genere poetico dai media nazionali" è diverso da (e assai molto understated rispetto a) quanto c’è scritto nel post "Poeti italiani contro la minaccia incostituzionale, per la resistenza della memoria repubblicana”". e guarda caso è assai più vicino alla mia lettura, cfr. "e della rimozione del genere poetico dai media nazionali". di certo il "berlusconismo" (sinteticamente sic) verrà ricordato nei secoli proprio per la "rimozione del genere poetico dai media nazionali".

ciao,

Lorenzo

p.s. se vuoi rispondere rispondi, se non vuoi rispondere non rispondere, se vuoi capire capisci, se non vuoi capire non capire, etc.


Calpestare l’oblio: l’otto gennaio a Roma
2010-01-06 17:11:03|

Grazie a Silvia Molesini, a Lello Voce e alla redazione di Absolute.
Caro Lorenzo, alcune persone hanno deciso di incontrarsi per discutere pubblicamente della questione culturale nel trentennio 1978-2008 in Italia e della rimozione del genere poetico dai media nazionali, sono stati invitati rappresentanti dei giornali apposta per discutere anche con loro di questi temi, se ti interessa passa, se ti interessa intervieni, altrimenti se hai meglio da fare buon per te.
A venerdì per chi potrà esserci (è possibile intervenire anche via webcam), oppure a presto, per tutto ciò che potrà/dovrà (spero) unirci.
Grazie di nuovo e buon anno,
Dav.


Calpestare l’oblio: l’otto gennaio a Roma
2010-01-06 16:41:49|di Lello Voce

Niente affatto Carlucci. Sciacalli a parte ognuno è libero di pensere quel che vuole delle iniziative altrui...

La ’società civile e tendenzialmente illuminista’ cui mi riferisco è quella a cui, a mio parere, allo stato delle cose, converrebbe a tutti riferirsi, visto che, in latitanza pervicace di magnifiche sorti e progressive’, l’alternativa mi pare solo il Medioevo prossimo venturo, come disse umanamente qualcuno dall’ortonimo animale...
E quello sì è popolato da sciacalli e poeti inutilmente aggressivi... Ma non è il tuo caso, a quanto leggo...
Salutiamo, i miei omaggi....


Calpestare l’oblio: l’otto gennaio a Roma
2010-01-06 12:58:24|di lorenzo carlucci

no il detto siculo non lo conosco mi spiace. guarda, potevo pure risparmiarmi il paragone con gli sciacalli, sono d’accordo con te. per il resto non cambierei una virgola. ma immagino che continuerai a giudicarlo "inutilmente insultante". o no?

ciao,

lorenzo

p.s. quando dici "Gli insulti in una società civile e tendenzialmente illuminista sono usualmente inutili", scusa, non ho capito, a quale società ti riferisci??


Calpestare l’oblio: l’otto gennaio a Roma
2010-01-06 11:52:13|di Lello Voce

PS: il blog è moderato a causa di spam ’cino’. Per il resto, visto che dici le cose, meglio si sappia cosa dici, o altrimenti il pianto da prefica sulla ’censura vociana’ chi me lo risparmiava?

Per carità, non il giorno epifanico... Che mi si manifesti altro e non la tua solita presuntuosa arroganza, condita al ’chiagne e futte’: conosci il detto siculo, compare, ...?


Calpestare l’oblio: l’otto gennaio a Roma
2010-01-06 11:45:18|di Lello Voce

No Carlucci, non ti sto mandando via... ti sto mandando a quel paese, come si dice....

Gli insulti in una società civile e tendenzialmente illuminista sono usualmente inutili... Nè credo che chi insulta sia legittimato ad attendersi argomentazioni altrui.... Pfui!

lascia perdere le reciproche posizioni politiche e le capziosità finto-ragionative. Chi dà dello sciacallo agli altri normalmente è uno che ulula o abbaia, anche se a lui sembra di articolare lucidi raziocini....

Buona giornata Carlucci, guardati allo specchio e godi....


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