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Controversi 21 - A Piergiorgio Welby

L’Unità, 2006

Articolo postato sabato 30 dicembre 2006
da Lello Voce

E’ il diavolo, si sa, quello che l’anima ci ruba
cornuto e zoccoluto ingannatore
che seduce di piacere e poi precipita ed intuba.

Ma chi è, come si chiama, di che razza è, in cosa
crede, o qual è la sua fede, che cosa pensa, come
ama, cosa lo commuove e cosa sogna, la notte, nel
suo letto, mentre sano s’addormenta, chi è capace di
rubarci il corpo tutto nostro, di disporre delle nostre
gambe, del fegato, del fiato, di decidere dei nostri
occhi e delle dita, colui che ci nega la sconfitta,
ci condanna alla pena, ci assegna al dolore che stride

e scrive la legge che ci costringe alla vita, chi decide
per noi se vale la pena, e infine sceglie cosa ci uccide?

98 commenti a questo articolo

> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-04 16:24:47|

lorenzo, tu sostieni di non avere "un concetto così basso dell’umanità" da temere azioni illegali come il plagio, ma se uno va a fare una rapida ricognizione dei tuoi post e del modo, così bizzarramente intimo, così "abusive", con cui delle volte ti rivolgi agli estranei (fosse solo per la gamma di aggettivi dispregiativi che rivolgi agli altri), si penserebbe il contrario.

Non so. allora forse semplicemente sei un "bravo ragazzo" che ha delle maniere un poco sfrontate?

spiegaci tu come comprendere, qui e altrove, i tuoi modi e i tuoi abusi. io personalmente ho avuto l’impressione che esistano "due lorenzi" con cui avere a che fare distintamente (uno è il modo con cui ti tratta Maria - legittimissimo - ed uno è il mio).

sbaglio?

siamo in attesa: ovvero, discliplinati per favore all’istante e tutto sarà più semplice, così che non si debba avere a che fare con un "disruptive child".


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-04 15:57:30|di lorenzo

Luigi, forse dovresti anche invitare margiotta a chiedere scusa di tirare in ballo e insultare - senza senso! - terzi, i.e. il riccia. ma che c’azzecca?

margiotta: io le tue poesie le ho sentite lette da te a una lettura a roma (l’unica alla quale io abbia partecipato, invitato da damiani) e non ho nessuna voglia di andare a cercarmene altre.

non ho fatto il "wittgenstein della situazione", ho solo invitato alla cautela quando si parla di certa roba.

accolgo l’invito di luigi, anche se non lo condivido, riservandomi il piacere di rispondere ad altri eventuali insulti :)

lorenzo

p.s. grazie ancora luigi per il post bovary, anche se non hai chiarito il "modo" in cui lo proponevi...


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-04 15:54:49|di http://supermargiotta.blogspot.com/

Luigi il censore?
Francamente non mi pareva si deragliasse... Forse qualcuno raglia?... E qualcun altro segue nell’ombra...

andrea margiotta


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-04 15:48:40|di DN

Scusa Luigi, io ho inserito tre commenti: il primo relativo al testo di Lello Voce, sperando di aprire una discussione sulla poesia politica; il secondo formato da due citazioni di Agostino e di Pasolini sulla religione e marxismo; il terzo oggi, esprimendo brevemente la mia opinione a proposito dello scontro tra Andrea ed Erminia. Non mi sembra proprio di essere chiamato in causa cmq lo spazio anche se pubblico è vostro e dunque accolgo educatamente il tuo invito. Buon lavoro,
Davide


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-04 15:36:41|di Luigi

Non voglio entrare nella discussione, che mi sembra oramai deragliata da un bel pezzo. Ho detto la mia riportando alcuni passi finali di Flaubert. Inviterei però Passannanti, Carlucci, Nota e Margiotta e chiunque altro intenda proseguire il botta-risposta, di non farlo qui. Non ho nessun potere per rivolgervi tale invito, né un simile potere vorrei averlo, ma personalmente, da semplice redattore di "Absolute", ho la sensazione che vi sia oramai solo un parlarsi addosso, ognuno dalle sue ragioni, ognuno con la sua lingua (e i suoi tic). È vero, i commenti sono free, ma non per questo devono diventare flussi senza fine. Non vorrei che, avanti di questo passo, il blog prendesse la strada del defunto blog di "Atelier". O forse tutti i blog sono destinati a fare quella fine. Potremmo domandarcelo, no? Detto ciò, auguri più o meno a tutti...


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-04 15:27:14|di http://supermargiotta.blogspot.com/

Be’, sai Lorenzaccio

codesto è un blog, d’argomento poetico-letterario... Non una sessione di esame di Filosofia del linguaggio o di Logica o di Epistemologia... Penso che avrai altre sedi per esternare le tue competenze professionali, ne convieni?
Il tuo atteggiamento in cattedra, sia pur giustificato dall’ormone della gioventù, non aiuta troppo il dialogo, non trovi? Forse dovresti pattinare un po’ di più o ballare sotto le stelle come Milly...

Oppure fai prima a dire che non si debba parlare di argomenti metafisici o mistici perché non hanno senso logicamente... (però non ti piace neppure l’euristica personale)... Ma io ho fatto solo dei ragionamenti quasi Lucreziani qualche post fa... Natura e ragione... Niente mistica o metafisica (ché non sono un teoretico)...
Ad ogni modo, apprezzo questo tuo ultimo intervento più dialogante, benché un po’ capzioso; perché penso che tu abbia compreso benissimo quel che voglio dire senza farmi il Wittgenstein della situazione...

Per le mie poesie, puoi trovare qualcosa nell’antologia Parcopoesia di Guaraldi che il tuo amico Cicciobello Ricciardi, essendoci anche lui, ha... Oppure puoi farti dare - sempre da Cicciobello - il foglietto allegato del verbale Del Premio Internazionale Eugenio Montale ediz.2001
e vedere come il mio primo libro "Diario tra due estati" sia stato giudicato migliore di quello di Jacopo, che forse ha dovuto farsi un piatto di pastasciutta per controbilanciare la piccola delusione... O una fetta di torta...
Per carità, è solo un piccolo segno o segnale, un piccolo dato o fattore della realtà...

Per carità, era solo un premio con una giuria composta da Luzi, Loi, Forti, Spaziani, Macchia e Zavoli cioè gente che notoriamente si occupa (o si occupava) di computer e fitness...
Comunque non è stata colpa mia... E ho un secondo libro in cerca di editore...

Pensavo che in poesia occorresse solo scrivere cose di qualità ma mi accorgo che la faccenda è molto più complessa e ci sono le cordate e un sacco di rotture...
Damiani piace anche a me ed è un mio amico (ospite in due puntate di un mio programma in Rai sulla poesia)...

Erminia,
so bene che la Volpe montaliana sei tu, e non la Spaziani...
La Scienza e il progresso Scientifico possono essere usati in tanti modi...
è un problema etico che sentono e avvertono per primi gli scienziati stessi...

Anche quelli che crearono la bomba atomica...
Ma ormai non è più nemmeno in discussione il come siano usati essendo anche la scienza dominata dalla Tecnica... Penso che tu conosca Severino e Galimberti (noti estremisti papalini)...
Ormai la resistenza e la volontà dell’uomo contano ben poco... Ormai solo un Dio ci può salvare (cerco di non citarlo in tedesco :-)

andrea margiotta


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-04 14:37:20|di lorenzo

erminia, scelte personali. io sono più per la dispersione delle energie e per dare pari dignità ad un qualunque dialogo con estranei (tra amici è un’altra cosa). anche, non ho un concetto così basso dell’umanità da pensare che qualcuno possa star messo tanto male da plagiare le mie idee geniali. se così fosse, peggio per lui. quando un argomento richiederebbe un saggio, c’è sempre l’alternativa del silenzio. personalmente non amo l’anonimato, ed evito di dialogare con anonimi, finché posso.

saluti,
lorenzo


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-04 14:14:33|di DN

No, saranno limiti miei ma la differenza tra cultura e natura non la capisco proprio, a meno che nulla nell’uomo e nei suoi progenitori sia mai stato naturale. Ripeto: limiti miei, sono stupido.


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-04 14:11:33|di ermi

ok, scusatemi per il post malscritto, ma ho le mie ragioni di stanchezza.

volevo aggiungere, rispondendo alle sollecitazioni di lorenzo sul bisogno di approfondire e fornire spiegazioni all’altezza, un altro buon motivo per limitare gli sforzi di riflessione e argomentazione "scritta", sul blog, soprattutto se frequentato da anonimi e pseudonimi che poi non si possono rintracciare: il blog funzione commenti non è coperto in senso assoluto da copyright e se mi viene una cosa geniale, aspetto di usarla in un saggio o altro, per salvaguardarmi.

questo vale anche per voi, essendo un consiglio di non gettare sul blog ogni cosa di cui siete capaci, espressa alla massima potenza.

un poco di misura, prudenza, superficialità là dove si aggirano anonimi o persone che visibilmente si detestano a vicenda, pure giova a coprirsi le spalle da eventuali plagi.

non è che qui , nello spazio effimero dei commenti, essendo io solo rappresenatta dal nomigolo "ermi", e non dal mio nome e cognome per esteso, vengo e ti produco un saggio che può essere totalmente 2lifted" da un anonimo?

Mica non conosco la favola "Il corvo e la volpe"? Tanto per essere precisi, in genere tendo ad essere la volpe, e non il corvo.

rifletteteci.


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-04 13:56:25|di ermi

Davvero buffa la confidenza che vi prendete con x o y. ed in particolare, trovo peculiare quella che vi prendete con me, che, incontrata di persona, con tutta la mia amichevolezza e understatement, tra un "tesoro" e un "a mio modesto avviso", credetemi, tengo la gente alla dovuta distanza.
Anzicchè abbandonarvi al fuoco della passione competitiva, sforzatevi a non compromettere il dialogo? E’ proprio questo eccesso di passione e questa aggressività che annichila ogni intenzione di andare a fondo.

Volevo dire velocemente che se è anche vero che la Natura stabilisca un giorno per la nascita ed un giorno (fatale, fortuito allo stesso modo) per la morte, non è se un individuo ventenne è colto da leucemia acuta, si siede e pensa: "Ah, ok! è la natura: aspettiamo che il destino abbia il suo corso e che venga il giorno stabilito per la mia morte!"

Questo individuo fa meglio a correre immediatamente dal Professor Mandelli vi si rechi con le proprie gambe, perchè ce lo portano i familiari in barella), invece che starsene dinanzi all’immaginetta del Papa a chiedere la grazia che il giorno della morte stabilita dala Natura per intercessione del divino si sposti un poco più in là...
In effetti, fa meglio a correre a farsi fare un trapianto da midollo . E se proprio il trapianto non riesce tenti con la ingegneria molecolare. Conosco coppie che hanno messo al mondo un nuovo figlio per agevolare il trapianto del midollo tra fratelli e salvare il bambino leucemico. Dunque ben venga la scienza e l’artificialità dell’intervento. Cellule staminali estratte direttamente dal grembo dal feto salvano fratelli più sfortunati, già nati.

Ma uno o ha o non ha una prospettiva scientifica. Personalmente non alzo gli occhi al cielo che per vederne l’aspetto astronomico: ma penso a dio in senso favolistico, solo al dio della creazione scientifica di tutto l’universo: di quel dio che ha congetturato tutto questo, la scienza non è che la naturale alleata. se esiste il progresso scientifico vuol dire che "dio" macchina perfetta del creato l’ha reso possibile dotando la mente dell’intuizione adatta a portarsi verso i congegni della creazione, e affiancarsi ad essi.

Se la Natura da la morte ad un certo punto, con dei sistemi suoi propri, l’uomo che sappia riprodurre il modo in cui la natura concede la morte alla fine di una malattia, anticipandola, altro non è che un allievo della Natura.

Fino a quando uno non ha un caso in famiglia, non si rende conto di cosa significhi rimanere in vita straziato ed avere un corpo meccanicamente congegnato per resistere al naturale decorso della morte. C’è gente malata in una certa parte del corpo, i polmoni, che non riesce a morire, il cui corpo resiste oltre la volontà dell’individuo, come una pianta che tarda ad appassire.
Basterebbe vedere come muore un malato terminale di cancro ai polmoni, o di fibrosi polmonare, per capire cosa in quel momento bisogna fare per aiutarlo a trapassare laddove il sangue ancora scorre e il cuore ancora batte a a nessun fine se non il prolungamento dello strazio. (Chi è abbastanza grande da avere avuto già i propri genitori morti o zii o nonni o parenti, lo sa).


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