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Controversi 21 - A Piergiorgio Welby

L’Unità, 2006

Articolo postato sabato 30 dicembre 2006
da Lello Voce

E’ il diavolo, si sa, quello che l’anima ci ruba
cornuto e zoccoluto ingannatore
che seduce di piacere e poi precipita ed intuba.

Ma chi è, come si chiama, di che razza è, in cosa
crede, o qual è la sua fede, che cosa pensa, come
ama, cosa lo commuove e cosa sogna, la notte, nel
suo letto, mentre sano s’addormenta, chi è capace di
rubarci il corpo tutto nostro, di disporre delle nostre
gambe, del fegato, del fiato, di decidere dei nostri
occhi e delle dita, colui che ci nega la sconfitta,
ci condanna alla pena, ci assegna al dolore che stride

e scrive la legge che ci costringe alla vita, chi decide
per noi se vale la pena, e infine sceglie cosa ci uccide?

98 commenti a questo articolo

> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-02 20:05:54|di Marcello

(Unsolicited)English lesson:

Lorenzo, quando una persona si comporta verso un’altra nel modo in cui ti stai comportando tu verso ermi, immediatamente in UK e in USA si commenta contro di lui dicendo:

"He is trying to be patronizing" / "Cerca di patronizzare/dominare l’interlocutore."

In Uk è un difetto sociale, ed una vergogna personale, il tentativo di “patronizing” l’altro, ma anche una spia di dati deboli legati a qualche difetto e/o carenza del proprio carattere. Aggiungerei che non ci si immette impunemente nel sociale con aggressività e tentativi di patronizzare l’interlocutore senza danni al proprio uffizio e vantaggi assai grandi, per paradosso, al malcapitato.
Pertanto, se vuoi apparire forte e sicuro di te, come persona e “uomo” non cercare di essere "patronizing" in pubblico e, soprattutto, verso una donna sennò al patronizing si aggiunge anche il mysoginist.

Inoltre trattare male una donna dinanzi ad altri uomini ti causa automaticamente l’antipata da parte degli stessi uomini che credono di avere l’esclusività del maltrattamento.

To Patronize (VERBO) To treat in a condescending manner.

Patronizing (aggettivo) assuming the manner of airs of a superior toward another.

English lesson ended.


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-02 20:01:08|

L’82 per cento dei britannici, interpellati sotto le feste, pare abbia detto che la religione sia più un male che un bene...
Però pare che il nuovo anno sarà un anno religioso...
Ma religio vuol dire ciò a cui sei legato: e ci sono tante forme di religiosità: dal viaggiare, alla carriera universitaria, al passare di ragazza in ragazza, allo sport, alla letteratura...
Per vivere anche solo 5 minuti c’è sempre un ultimo altare a cui dedicare le proprie forze e i propri sacrifici (spesso anche sacrifici umani in quei casi in cui la propria “religione” sia la superiorità di una qualche presunta razza o nelle varie guerre per motivi d’interesse)...
L’ateismo a livello pratico non esiste...
C’è sempre un qualche idolo da onorare... Nuovi riti da celebrare... Un centro ordinatore che dia senso alla propria esistenza... C’è SEMPRE...
Solo che quasi tutti gli idoli sono controllabili, addomesticabili dal Potere o dalla Legge o dagli Intellettuali...
Dà più fastidio un Uomo che si annuncia (duemila anni fa come oggi) come il Figlio di Dio sulla Terra... Questo è scandaloso, incontrollabile... Questo dà ancora molto fastidio...

andrea margiotta


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-02 19:22:50|di lorenzo

erminia, faresti prima a dire: non ho intenzione di rispondere a nessuna delle tue domande. ma sarebbe troppo onesto e privo di humour para-british?

lorenzo

p.s. l’accostamento dei tuoi tra credo qui sotto è irresistibile.


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-02 19:17:47|

....credo inoltre che la poesia di Lello Voce, qui postata, sia il prodotto di una sensibilità e di una intelligenza superiore. L’ammiro molto.Lello è uno di quegli uomini italiani, europei, indispensabili, per me. Lello è certamente il migliore, tra i migliori poeti italiani At the Turn of the Century. Pochi pochissimi e tutti materialisti, a mio avviso.

:)

erminia


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-02 19:14:08|

Lorenzo, ma non hai capito, allora io...CREDO a Babbo Natale (e via dicendo)...tu ad esempio sei il diavolo.

!

:)

erminia


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-02 18:57:39|di lorenzo

erminia, dici alcune cose di una ingenuità assoluta: la tirata sulla per te "paradossale" ossessione dei cattolici per il corpo è una di queste. tra le miriadi di osservazioni possibili per indicarti che non c’è nessun "paradosso", ti ricordo soltanto che una delle caratteristiche fondamentali di cristo è d’esser dio fatto uomo, verbo fatto carne.

tutti parlano di religione come si parla di calcio e di politica, ossia, con la pretesa di capire qualcosa - prima di pensare - di quell’organismo estremamente complesso di credenze, simboli, scelte politiche, strategie di mantenimento del potere, filosofia, teologia etc. etc. che una religione come quella cattolica costituisce. ma va bene, bisogna pur iniziare a pensare.

ma restare al livello di osservazioni e boutades da prima elementare mi sembra esagerato (specie se in pubblico e per iscritto), meglio non dire niente: il passo sul trauma del credente al quale si dice "il diavolo non esiste" è in questo senso esemplare.

consider, erminia, il trauma che subiresti tu ad accettare la proposizione contraria: "il diavolo esiste" (o "babbo natale esiste"). questo trauma indica che - per te e per il credente - il linguaggio, come strumento di formazione e conservazione della VERITA’, è ancora ESSENZIALE, e che pertanto tu stai ponendo - come fosse una bazzecola - il problema della VERITA’. sono incline a credere che tu non possegga una soluzione a questo problema, né una teoria originale frutto d’anni di ricerca, altrimenti esporresti questa invece di scrivere quello che scrivi (cose tanto lievi da far spavento).

a me sembra che l’uomo sia ancora, dopo millenni, essenzialmente nella stessa posizione cognitiva rispetto alla verità e al linguaggio, in cui si trovava nell’anno zero. la coscienza è probabilmente differente, ma in potenza: la resa di questa coscienza nel linguaggio, nell’articolazione della verità e dunque nell’articolazione sociale etc. è ancora lungi dall’apparire sotto il nostro sole.

saluti,
lorenzo


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-02 17:44:02|di ermi

Si sa che Pasolini era non ateo. E allora? Certi cattolici ne fanno un punto centrale della loro fede, il rapportarsi all’Istituzione Chiesa in modo obbediente, addirittura da perseguitare un non ateo come Pasolini che tanto ha scritto e detto sulla Chiesa Cattolica e la cristianità da farne un soggetto centrale della sua riflessione politica, poetica, etc....
Ma mica andare in chiesa è obbligatorio? Mica sottostare ai dettati di questo e quel papa è obbligo, precetto come al servizio militare?

Ci sono molti credenti per cui la fede è militanza, e così si pongono rispetto ai suoi dogmi. Non arrivano a farsi preti, ma concepiscono l’essere soldati del loro dio. E’ una scelta. E ci sono praticanti "di servizio", che restano nell’ istituzione per fare celebrare battesimi e morti in famiglia.

D’altra parte si può essere religiosi senza mai mettere piede in una chiesa per tutta la vita, né in questa e nemmeno in quella di nessun credo, pensando che se Dio c’è graviti fuori dai luoghi chiusi e che se invece non c’è tutto sia spreco, messa in scena.

Per quanto riguarda il diavolo; già, ancora crediamo alla befana e a babbo natale, dunque anche il diavolo deve mantenere il suo status.

Mica puoi andare impunemente ad insinuare: "Il diavolo non esiste. E’ tutta una allegoria!" senza produrre trauma nel credente (di qualsiasi credo)come faresti con un infante a cui di recente una sprovveduta maestrina ha osato dire: "Senti, Tommaso, sei grandicello ormai: vedi che la Befana e Babbo Natale sono Mamma e Papà, e il diavolo è di volta in volta tuo Zio Pino, zia Matilde, la cugina Chiara, eccetera. Regolati adesso!"


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-02 16:09:46|di DN

«Solo l’amore distingue i figli di Dio dai figli del diavolo. Si segnino pure tutti quanti con il segno della croce di Cristo, rispondano pure Amen, cantino pure tutti Alleluia, si facciano pure battezzare, entrino nella chiesa e costruiscano pareti di basiliche: resta pur sempre che i figli di Dio non si distinguono dai figli del diavolo se non per l’amore»

Sant’Agostino

*

«Si tratta [..] di dare maggiore o minore peso alla propria filosofia di origine illuministica o positivistica: o addirittura di accettarla o no. O perlomeno di discuterla e aggiornarla, visto che la stessa scienza ha superato certe posizioni scientifiche dell’Ottocento e del primo Novecento. Comunque tutto questo proceda, due cose permangono certe: 1) Una filosofia atea non preclude il rispetto per la religione. 2) Una filosofia atea non è la sola filosofia possibile del marxismo.»

Pier Paolo Pasolini


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-02 14:14:45|di ermi

“Questa Chiesa, che pure assiste indifferente alla morte dell’anima di tanti suoi fedeli, una morte fatta di profitto, disonestà, ipocrisia, non tollera, però, licenze sui corpi, quasi non ci fosse libero arbitrio per il corpo, perché il corpo è ancora il luogo dell’interdetto e delle proibizioni. Quasi che alla Chiesa interessasse non tanto la proprietà sulla nostra anima, ma quella sul corpo, anche se quel corpo è nostro quanto l’anima, anzi di più.”

Riagganciandomi a quanto ha scritto Lello Voce a proposito del caso Welby, è bizzarro notare con quanta ossessione, una religione come quella cattolica, con tante pretese spirituali abbia poi una idea così assillante dalle faccende legate al corpo, e abbia anzi concentrato la maggior parte delle sue pratiche sul controllo quasi voyeuristico (vedi confessione dei peccati sessuali) questo aspetto, fino a dovere superare il lato simbolico metaforico della stessa idea del corpo e sangue di cristo nella comunione, per cui l’elemento materiale e tangibile diventa quasi prioritario nel veicolare il senso dell’essenza concettuale del rito.

Vedo un’unica possibilità: che la chiesa cattolica allenti le redini e si avvicini al protestantesimo: preti coniugati, sacerdozio delle donne, coppie di preti coniugati laddove entrambi i membri della coppia sono ugualmente sacerdoti, accettazione della comunione come procedimento metaforico, sacerdozio di preti/esse gay, senso della collettività come comunità dialogante e non passiva, precettata, reverente. Attualmente la Chiesa cattolica ancora distoglie l’attenzione dal vero male, dal suo “coglimento”: ancora ignora i propri errori e staziona nell’anacronistico. La chiesa ancora manca il compito di cogliere le vere condizioni del reale in cui la fede si insinua (imposta o accolta che sia).


> Controversi 21 - A Piergiorgio Welby
2007-01-02 12:21:50|di ermi

In effetti maldicenze ben più letali e mirate avvengono nel mondo della medicina al cospetto del quale le bizze e i lazzi tra poeti appaiono delle innocenti scaramucce tra bambini.

Poi, chi volesse screditare un avversario in poesia o nelle arti parlandogli addosso contro...alla fine gli fa un gran servizio in quanto, in questo ambiente, diversamente che in medicina, più antipatico, cattivo ed insopportabile sei tanto meglio. E la storia delle grandi biografie d’artista lo dimostra ampiamente. Se Wilde fosse passato inosservato come gay e non perseguitato e mandato ai lavori forzati, posto in fuga e additato dall’ipocrisia borghese e religiosa, forse oggi sarebbe - malgrado il suo genio - meno mitico.

Dunque, caro Gabriele, in cuor tuo, davvero, ringrazia chi ti porge gratis questo servizio di pubblicità, sollevando interesse, curiosità intorno a te, alla tua voce e alla tua persona, soprattutto nel male. Il mondo delle arti non è moralista, anzi direi esattamente il contrario e i divi controversi è ciò che il pubblico vuole, a cui si appassiona.

In realtà la miglior arma tra le arti non è affatto la calunnia, la maldicenza o la persecuzione di questo o quello, ma il totale snobbistico silenzio, l’ignorarne/negarne sistematicamente l’ esistenza, senza commenti di alcuna sorta.
:)))

Quanto a Welby, tra qualche secolo storie come queste sembreranno tasselli neri di un periodo d’oscurantismo etico, e di barbarie culturali stranamente persistente in epica post-industriale, post-capitalistica e post-atomica...Che dire, fino a quando ci siamo, possiamo solo cercare di provarne orrore, lottare, resistere, denunciare la cosa.

Sepoltura religiosa è sistematicamente concessa a tanti immeritevoli, anche tra i religiosi stessi.


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