Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

Coordinamento: Luigi Nacci & Lello Voce

Redatta da:

Luca Baldoni, Valerio Cuccaroni, Vincenzo Frungillo, Enzo Mansueto, Francesca Matteoni, Renata Morresi, Gianmaria Nerli, Fabio Orecchini, Alessandro Raveggi, Lidia Riviello, Federico Scaramuccia, Marco Simonelli, Sparajurij, Francesco Terzago, Italo Testa, Maria Valente.

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E SE LA VERA POESIA FOSSE LA POESIA DI...

oppure quella di... e se fosse di?...di...o...

120 commenti a questo articolo

E SE LA VERA POESIA FOSSE LA POESIA DI...
2007-04-20 11:19:09|di Marco

Le ultime critiche sono più ponderate e argomentate, mi sembra.

Possono essere condivise o no, (ri)articolate o no, ma è sensato possano venir inquadrate come ’critica’.

Invece le cose - a mio modo di vedere- non accettabili e dunque puntualmente respinte (o giustissimamente passate sotto silenzio) sono: 1, l’uso dei blog come arma di dileggio; 2, la dietrologia paranoica che vede in quel che MS o chiunque scrive e pubblica una "strategia" o "scambi di favore" o piani per la conquista della Terra; 3, il dubbio sistematico su intenzioni e prassi degli autori (il dubbio metodico è incoraggiato, quello sistematico è una patologia).


E SE LA VERA POESIA FOSSE LA POESIA DI...
2007-04-20 10:58:59|di Marco

ah, vigile (e) suorina. punta nel vivo dunque.

il principio d’autorità te lo lascio avec plaisir. giocaci come sai.

e mi raccomando la grammatica (elementare), con le figure, e le formine di gomma, il cestino con la merenda in ordine.


E SE IL VERO NEMICO FOSSE ........?
2007-04-20 09:51:28|di assillato più che mai dai dubbi

Lorenzo, la tua domanda a Massimo è pertinente, e giusta, e legittima, ma incontra un ostacolo alla sua risposta, ostacolo non trascurabile, appunto costituito da Sannelli stesso, dalla sua psicologia, che cieca alle responsabilità che il poeta ha, diffonde e fa diffondere sue foto (ambigue e non del tutto piacevoli) di lui con manciate di chiodi e ombre tipo forca, o cappio, recensioni sul suo conto perfettamente inutili per chi è critico o legge della critica, se non addirittura "offensive" per egli stesso che le riceve.

Se uno che circola nel mondo dei media e dell’internet, è "caduto su se stesso", non è solo colpa sua, come in ogni dinamica collettiva.

Ma se non si è ancora "crollati" su se stessi, allora credo che si abbia il dovere, fino a quando l’Ego resiste, la psiche regge, la mente intellettuale elabora giudizi (anche su di sé) di arginare questi crolli di stile.

Se poi invece la regressione è in atto, ed in fase avanzata, si dica pure agli altri poeti e critici contemporanei "Io non ti/vi ho fatto nulla!" come un bambino delle prime classe delle elementari, e si vada a rapportare alla suora. Tanto la suora fuori dall’Orfanatrofio, nulla può.

E si invochi la metafora della passione, il demone di Rimbaud, e tutte le alte sfere celesti - che certo non stanno a perdere tempo a seguirci sulla rete - in un accesso di vittimismo, perfino.

Massino, o altri in questa condizione di pericolo di crollo su se stessi, d’implosione, direi, ritengono chi fa delle obiezioni a questo andazzo dei diavoli, il male, perché si rifiuta di affrontare questa semplice situazione: il poeta, l’artista è prima di tutto sotto il mirino del critico e con il critico deve fare sempre e comunque i conti perché la sua poetica sia valida e resista.

Persone come gli intervenuti si sarebbero giustamente aspettati, dopo le prime battute ironiche e canzonatorie, un doveroso ringraziamento da parte di Massimo per essere stato messo al corrente di uno sviluppo globale del suo personaggio che egli deve assolutamente cercare di tenere sotto controllo, a bada, e che evidentemente i colleghi critici e poeti non gradiscono (forse perché squalifica la categoria?).

E chiaramente dovrebbe diventare capace ormai d’intravvedere nelle parole di lode acritica e incondizionata, nell’adulazione, e nell’adulatore/trice, il vero "demonio", il serpente biblico, la volte della favole del Corvo narcisista e del buon pezzo di formaggio, il vero solo nemico.

Ecco le ragioni per cui Luigi ha inserito questo post nella sezione Polemos!


E SE LA VERA POESIA FOSSE LA POESIA DI...
2007-04-20 08:57:36|di lorenzo carlucci

volevo chiedere una cosa a massimo. tu dici, rispondendo a sonia mi pare: "io non ti ho fatto niente, tu non mi hai fatto niente". so bene che sottintende "niente di male" ma qualcosa mi ha colpito lo stesso in queste espressioni, scritte così. un poeta, un poeta che rende pubblico il suo lavoro, e fa interventi "teorici" in pubblico, fa "qualcosa", non fa "niente". per citare il tuo amico marco: "o molto, o qualcosa. non niente, insomma." e lo fa tanto a sonia quanto a me quanto a chiunque trovi i suoi testi in giro. sbaglio? lasciare poesie in giro per il mondo è il gesto di chi "non fa niente a nessuno"? è il gesto di chi non vuole fare niente a nessuno? che ne pensi tu?
se sei d’accordo con me, sai bene - e lo sai - che di quel qualcosa fatto agli altri - a tutti gli altri - il poeta è responsabile, quanto un assassino o quanto un ruba pane, dipende. ma tu lo sai già, e allora a volte mi chiedo perché continui a dire: "io non ti ho fatto niente"?

saluti,
lorenzo


E SE LA VERA POESIA FOSSE LA POESIA DI...
2007-04-20 03:48:35|di Martino

Massimo, e’ inutile che mi lasci il numero di telefono perche’ io sto sull’isola di Grenada, ben in mezzo alle walcottiane Santa Lucia e Trinidad, e chiamarti 5 minuti mi costerebbe lo stipendio di una settimana! In ogni caso, a parte il piacere di una chiaccherata, non c’e’ niente da chiarire personalmente. Non e’ che mi devi convincere di qualcosa, di una tua buona fede o cos’altro, ne’ io penso d’aver fatto uno sgarbo da rimediare in un colloquio a due. Quello che evidentemente non e’ chiaro, tanto che anche Marco continua a interpretare queste cose come attacchi ad personam, e’ che effettivamente c’e’ gia’ una certa inflazione di elogi e lodi che alla lunga stanca e rischia di ribaltarsi in iperbole, quindi di perdere credibilita’. Se poi si considera che in molte occorrenze si tratta di scambi di cortesie reciproci e di argomenti a-critici, capirai che questo surplus rischia di inficiare anche il valore di quanto di buono e di valido gia’ esiste e continua, giustamente, a prodursi.

Tu dici che non hai responsabilita’ su quel che scrivono su di te, e certamente hai ragione, ma sei stato tu a rilanciare il messaggio dal tuo spazio. Forse, cogliendo il consiglio a posteriori di Dubbio-in-persona, era meglio lasciare quell’elogio cadere nel vuoto (come, a mio parere, anche la proposta dele foto).

Quel che mi preme che tu capisca e’ che nessuno ce l’ha con te ma che "oggettivamente" (ti cito) una sovrabbondanza di segnali acritici alla lunga davvero non e’ inoffensiva. E quando parlo di segnali acritici intendo quelli degli altri nei nostri confronti, di noi nei confronti degli altri e di noi nei nostri stessi confronti.

Non vorrei che invece di svilupparti, tu sia caduto in te stesso (e nei tanti che ti corrispondono) tanto profondamente da non accorgerti che quelle arche erano un trompe l’oeil.

Affettuosamente, e per questo sinceramente,

Martino


TRAGEDIA DEI PRONOMI PERSONALI - LUI, LEI, LUI, LEI
2007-04-20 01:05:51|

ahité, (M)arco, non hai lo status per "lasciarmi" dire nulla: sono io che, al limite,....ti "consento" di dire queste tue bischerate. ma come può la letteratura italiana progredire, rifiorire, rifondarsi, avere credito, persuadere, diffondersi... essere tradotta, con questi giovani poeti illetterati, e felici! (che si augurano l’un l’altro/a l’ottusa felicità!) e che fanno impunemente cadere e circolare, anche in poesia, i pronomi errati, che nelle loro (..colte) regioni prolificano, e circolano da un bel pezzo... (..perfetti)?
IN - SOMMA.
Tardi per una pia suora stare qui a parlare con voi, bischeri.


E SE LA VERA POESIA FOSSE LA POESIA DI...
2007-04-20 00:33:02|di m(arco)

oh povera suorina! maestra di grammatica elementare.

meno male che ci sei tu che conosci come si usano i pronomi nella vita reale, e dici "egli". (è nella tua classe).

ti lascio dire, non ti smino, vai serena.


E SE LA VERA POESIA FOSSE LA POESIA DI...
2007-04-19 22:53:32|

Sono devoto/a a Sancio Panza! Soy español....


E SE LA VERA POESIA FOSSE LA POESIA DI...
2007-04-19 22:39:40|di luigioggiperditempo

Lapsus, Suor(Sior)Mina, ma almeno ora so, cara suorettina, di dove sei: Taranto o Brindisi o dintorni... ’scapocchione’ non è proprio un termine meneghino o targestino (a chi sei devota, suorettella bella? San Cataldo? Sant’Oronzo? San Lorenzo? a quale -onzo/-onza?)


E SE LA POESIA CAUSASSE TRAVASI DI BILE?
2007-04-19 22:18:45|

Sant’Iddio....Luigi, la "bile" non si ingrossa: è il fegato che si ingrossa, caro il mio scapocchione!!

Suor Mina


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