Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

Coordinamento: Luigi Nacci & Lello Voce

Redatta da:

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La Macchia Nera n°22

Andrea Margiotta - Isole, pirati sciamani

Articolo postato venerdì 26 gennaio 2007
da Christian Sinicco

Christian Sinicco (CS): Parlaci dei siti e dei blog dove operi, delle loro caratteristiche, dei problemi inerenti alla fruibilità e delle statistiche, del tuo "programmarti" il lavoro. Se lo spazio che utilizzi è una tua creazione, o se è frutto di una tua idea o di un’idea condivisa con altre persone, parlaci delle tappe che hanno portato alla sua nascita e della forma che hanno preso le successive collaborazioni con altri artisti o critici.

Andrea Margiotta (AM): Comincio col dirti che ho una concezione antica e modernissima del poeta: ho una cultura umanistica, da letterato tradizionale e, in più, sono pasolinianamente un nostalgico della purezza e innocenza perdute, di rapporti schietti e semplici, di racconti davanti a un fuoco o a un bicchiere di vino in un’osteria toscana… Tuttavia, prendo atto di vivere nel 2007 e cerco di afferrare il positivo che la tecnologia può offrire: internet mi affascina per le possibilità di vedere interagire testi e personalità differenti; ma non lo vedo in termini sociologico-informativi ma mitico-vitalistici e, se vuoi, visionari: dunque, come cyberspazio un po’ inquietante e misterioso, come una zona ignota e un po’ oscura nel suo segreto ultimo…
Faccio il blog come un Palazzeschi incendiario che dica: lasciatemi divertire… Il che non vuol dire con superficialità o approssimazione… Si chiama radiolondra ed è un blog di tipo diaristico-letterario-cinematografico…
Talvolta, c’è qualche micro-saggio critico-letterario che cerco di rendere leggero, in uno stile brillante, originale e creativo, secondo la migliore tradizione della critica anglosassone e della conversation… Tutti i post – se raccolti, asciugati e rivisti – potrebbero comporre un libro di saggistica critico-letteraria, di quel tipo particolare di critica che si fa mondo… Qualcuno, un po’ moralista, non ama una certa aneddotica personale o l’euristica privata, ma sono ottimi antidoti per fuggire le astrazioni che fanno sempre male alla poesia e alla vita…
Mi piace guardare al modello (inarrivabile ovviamente) della parabola evangelica, semplice e profonda, chiara e oscura ma sempre concreta mai astratta o teorica…
Oppure all’aforisma di Nietszche o di altri…
Tento un giudizio sulle cose d’arte (il che non vuol dire giudicar le persone: semmai si giudica l’atto …) e su taluni aspetti o ambiti della realtà che ci tocca vivere… Sarebbe molto più facile fare un blog neutrale, incolore o di servizio…
Qualcuno mi ha chiesto pezzi per il suo sito o blog: ma devo dire, sinceramente, di non essere interessato a collaborazioni gratuite in rete (semmai, sui giornali cartacei, benché, in passato, abbia rifiutato varie occasioni; ma ora sarei leggermente più disponibile…) … Certo, ci possono essere eccezioni…
Sono un tipo semplice e generoso, per carattere…
Il problema è chiedersi come mai un idraulico, se si rompe una cosettina, lo devi pagare e il pezzo creativo-letterario, magari di qualità, invece pare debba esser sempre gratis…
Negli USA ti pagano anche il bel racconto su rivista…
Vabbé… In una prossima vita spero di rinascere a Savannah (Georgia)…
Quanto alla nascita del blog, fu dopo una mia partecipazione, la seconda volta, al festival poetico Parcopoesia di Riccione: mi era capitato di dialogare fruttuosamente con qualche poeta più giovane e mi son detto: ok, continuiamo in rete?

CS: Hai mai fatto un’inferenza sui visitatori del tuo sito? Chi credi siano, che tipologie di utenti? In che rapporti sei con i tuoi utenti? Quali argomenti maggiormente li interessano? Quali, in sostanza, le correlazioni tra la rinascita della poesia e la diffusione dell’informazione su internet?

AM: Per una serie di motivi, so, più o meno, chi passa dal mio blog: devo dire che c’è pochissima fuffa… I più sono aficionados che tornano con una certa regolarità, che leggono senza lasciare commenti: ci sono anche alcune figure del mondo editoriale, qualche poeta noto (ammesso che un poeta possa mai dirsi davvero noto…), universitari e varie provenienze dal Ministero dei Beni culturali…
Ad ogni modo, sono interessato più alla qualità che alla quantità: e la qualità assomma tante cose che possono venir fuori anche dopo un po’ di tempo e nella vita reale…
Quanto agli argomenti che interessano di più, devo dire, a malincuore, che la polemica e le invettive tirano sempre e fanno alzare il picco (e come sai, il mio blog è pieno di post polemici – corollari inevitabili di un tipo sincero e schietto - e non lo faccio proprio apposta…) … Sono molto più contento quando qualcuno noti certe questioni importanti della letteratura e della poesia, che spesso sfioro; e mi gratificano quelli che mi scrivono apprezzando i testi poetici o quelli che riescono a intuire il sottotesto che è una costante dei miei scritti…

CS: Parlaci dei siti che visiti di più, e dei blog sia collettivi che individuali. Quali i migliori secondo te e perché? Quale critica o pensiero, metodi di lavoro, emergono dall’impegno dei redattori degli altri spazi? Ti sei scambiato delle informazioni utili per il tuo lavoro? Hai collaborato con altri redattori? (Se sì spiegaci come, e se hai interesse in futuro a collaborare con altri redattori ipotizza quello che andresti a proporre e come lo realizzeresti).

AM: Be’, a me interessa il nudo e crudo testo poetico, dunque: LiberInVersi di Massimo Orgiazzi; anche se mi piacerebbe maggiore verve latina di fuochi d’artificio nei commenti, come parti integranti o appendici della vitalità o meno dei testi e non quella specie di britannica compostezza (si parla sempre di understatement inglese e ci si dimentica che c’è un sottilissimo confine tra esso e la falsità o ipocrisia… Non per nulla, qualcuno parlò di Perfida Albione… )…
Aprendo uno spazio temporale–immaginativo, pensa ad un Pasolini o Fortini o Testori o Dario Bellezza che vengono a commentare le poesie nei post, pensa che baruffe e che scontri…
Certo, l’importante è farlo con stile, che non vuol dire tanto una compostezza di toni o di linguaggio… Lo stile è stile: c’è chi l’ha e chi no… Se leggi le belle poesie di Antonio Delfini scopri come anche l’invettiva più accesa e avvelenata possa costituire grande materia d’arte (senza scomodare lo stesso Dante infernale)…
Ma Orgiazzi è un ragazzo intelligente e, quando si scatenerà lui, dovremo scappare tutti e nasconderci su un’isola deserta... Poi c’è Universopoesia di Fantuzzi, che è un po’ la mia piazzetta dove vado a fare un giro: Matteo, pur essendo più giovane di me, è un esempio di equilibrio e di maturità e di ironia… Ed è un buon poeta… Leggo spesso il classico Nazione Indiana… La rivista l’Attenzione e il sito La poesia e lo spirito…
Leggo qualche intervento di Sannelli: vocazione purissima e autentica ma troppe tendine intellettuali: avverto sempre una patina, uno schermo, un filtro tra lo scrivente e le cose…
Quando Sannelli scrive, mi pare sempre, non di vedere le cose brillare davanti ai miei occhi ma come riflesse in uno specchio in una malaticcia luce giallognola…

Poi ci sono blog o siti personali di scrittori o poeti che stimo: Davoli, Aglieco, Manzoni (che però ha chiuso ed è presente liberamente in rete…), Guglielmin e altri…
Poi c’è quell’anarchico di Massari che ha chiuso il blog per un altro progetto che aspetto con interesse: lui è anche un buon poeta … (e sono stato uno dei primi a dirlo, quando non lo conosceva ancora nessuno)… Forse con Massari mi piacerebbe, più che collaborare a recensioni o altro, condividere un pezzo di strada creativa - performativa, come poeta anarchico, benché di anarchismo di natura diversa… Se non avessi altre priorità e urgenze…
Mi piace la passione autentica di Davide Nota, l’intelligenza: non mi piace quando – più che il frate asino di Sannelli – fa proprio il mulo (cioè quando si arrocca ideologicamente e blocca una parte delle sue capacità di ragionamento e di ascolto in una cristallizzazione dogmatica)… Mi piace quando scrive poesie (su cui mi permetterei qualche piccolo consiglio, ma in privato): la stoffa c’è… Non mi piace quando fa il ciclostilato di sezione …
Mi piace il suo pasolinismo: non mi piace quando fa il notaio o l’erede testamentario delle più recondite volontà pasoliniane…
Mi piace il suo ardore giovanile: non mi piace la sua presunzione giovanile…
Con lo scrittore Giuseppe Genna ci scrivevamo anni fa: sempre molto stimolanti i suoi interventi, nei vari siti dove appare…
Mi piace molto anche il lavoro in rete di un personaggio che a pelle mi risulta simpaticissimo: il Camilliti di Lietocolle, oltre all’ottimo lavoro editoriale vero e proprio che svolge…
Sono questi editori-artigiani lombardi – come anche il Bertelli dell’Obliquo che è anche un notevole artista – tipi concreti che han voglia di far cose concrete per la poesia…
Se un giorno girassi un noir come regista, al Camilliti sicuramente proporrei una parte (non so se da buono o da cattivo)…
Ma, tornando a Internet, io sono come un marinaio con spirito d’avventura che navighi molto liberamente: e in mare trovi di tutto, dallo squalo alla balena bianca, dai pirati ai tesori ed isole…
Dal testo di qualità, al testo che ti intenerisce per la fresca verità, ma dove senti la mancanza di consapevolezza stilistica o di adeguati mezzi espressivi… Io ho un fiuto per il bel pezzo critico o il buon testo poetico… E si trova davvero tanto in rete…
Dunque, non posso dirti siti migliori o peggiori…
Non mi piacciono quei siti dove ti aggrediscono in dieci, in modo squadristico, solo perché non la pensi come loro… Ricorda pratiche degli anni settanta (che, in più, comprendevano accessori come spranghe, stalin - erano chiamati così certi bastoni - e, perfino, le p38…)… Già ne ho vissute nella vita reale e universitaria…
Io comunque mi so difendere…

CS: Che importanza riveste il dibattito culturale, anche in rete, o il pensiero critico sulla contemporaneità nella tua realtà di artista e di operatore culturale? Quali i temi che hai affrontato o i problemi che hai contribuito a risolvere? Quali le tue linee guida oggi, e le tematiche che affronteresti con urgenza?

AM: Il pensiero critico – dal greco krino – è un pensiero che sceglie… Per scegliere occorre un giudizio sulle cose… Il giudizio – che non sia la pensata della mattina o l’istintività – in me si forma nel paragone continuo con un’ esperienza di fede che supera i miei pensieri, le mie belle intuizioni o i miei meriti… Il resto, segue…
Io poi sono legato alla lettura, all’oggetto fisico libro (che sia il libro di un trapassato o di un poeta amico, come Calandrone o Damiani, che te lo abbia regalato con bella dedica); e poi sono legato al rapporto concreto e reale con i maestri…

CS: Si parla spesso di migliorare la qualità dell’informazione, la comunicazione o il dibattito della poesia in rete, ma i siti non sono molto attrezzati dal punto di vista della multimedialità e sui blog - anche se ciò non accade solo su internet - prevalgono spesso linee oltranziste, si configurano lobby o gruppi di interesse. Quali i problemi della riconoscibilità sociale del poeta in internet? E, dal punto di vista sociale o sociologico, quali a tuo avviso vantaggi e svantaggi che il web ha portato alla poesia e ai poeti? Cosa infine è stato di supporto alla tua attività, anche per ciò che concerne l’autopromozione?

AM: Riconoscibilità sociale del poeta in internet? Cerchiamo prima di riconoscerli nella vita reale!
Personalmente, ritengo che la troppa informazione danneggi la persona umana (intendo come bombardamento di notizie) e mi pare che anche Benedetto XVI l’abbia detto (e, prima di lui, Balzac con quel suo “il giornalismo, se non ci fosse, bisognerebbe soprattutto non inventarlo”)…
Quindi, anche la poesia… C’è poi una differenza di linguaggio (senza richiamare le funzioni di Jakobson) tra il poetico (espressivo) e quello della comunicazione (informativo)… Aporie non da poco…
Dunque, io penso che Internet – se inteso in termini puramente sociologico-comunicativi-informativi - non serva molto alla poesia, anzi, ne sottrae spazio immaginativo… La troppa informazione non aggiunge altrettanta immaginazione, semmai può essere il contrario… Dante era più informato di noi? La poesia ha bisogno di un suo giardino di non sapere e di beata e giovanile incoscienza…
Tornando a quanto dicevo all’inizio, per tal motivo io vedo Internet in termini di misteriosa galassia, cyberspazio… Visione sciamanica, se vuoi… E l’autopromozione? L’unica promozione che un poeta può farsi è lasciare un po’ del suo sangue sulla pagina scritta… Solo quello conta… Se vi riserverò qualche sorpresa, sarà perché qualcuno ha apprezzato i miei versi scritti in solitudine, magari dopo scorribande o avventure notturne o qualche amorazzo…
Non certo per internet…

CS: Che importanza riveste su internet il lavoro di "mappatura" delle esperienze poetiche? E’ possibile tracciare un primo bilancio, critico e di autori, e quali le sue eventuali implicazioni a 360°? Quali gli autori interessanti che hai potuto leggere in rete e che ti sentiresti di promuovere anche in altri contesti, alzando la qualità della poesia nelle sue manifestazioni? (Indica i contesti - reading, performance, dibattiti, spettacoli, happening, installazioni... -, indica gli autori e motiva le tue scelte).

AM: Mappare significa –geograficamente – disegnare su carta una rappresentazione del mondo reale: dunque ecco l’America e l’Italia a forma di stivale… E per i poeti delle ultime generazioni? Ancor prima di individuare i migliori, occorrerebbe capire chi siano proprio i poeti stessi, tra tanti che scrivono… Dunque, più che mappature, che possono essere schedature che documentano l’esistenza di uno scrittore ma non danno ragione del suo valore, occorrerebbero gesti critici importanti… Io vedo alcuni muoversi: dovrebbero districarsi e sapersi orientare nella selva del poetico contemporaneo… Non facile, certo, e forse per alcuni critici un po’ esibizionisti o con ambizioni o velleità da scrittori, non troppo gratificante…(meglio scrivere su autori arcinoti)…
Ma il critico deve essere un medico non un primo attore: il critico ha bisogno di una vocazione altruistica… (si ritorna alla confusione delle vocazioni favorita da certe false illusioni democratiche di cui aveva parlato Elémire Zolla)…
Dunque, ben vengano critici: volete nomi? Non serve: quelli veramente appassionati alla poesia, se lavorano, si vede… E se sono anche capaci, acuti e intelligenti, si vede ancora di più…
Mi auguro che internet, la rete possa fornire un piccolo contributo a liberare energie in tale senso e direzione, senza restare imbrigliati nella rete stessa come pesci… Auspico un moto che dalla vita passi alla rete e dalla rete alla vita, come nel principio dei vasi comunicanti… Era anche l’idea che avevamo un po’ tutti in un incontro sul tema a Macerata tra me, Orgiazzi, Manzoni, Davoli, Fantuzzi e Massari…
Quanto ai nomi di poeti nuovi che apprezzo, basta leggere tanti miei interventi in rete nei vecchi post… Ma chi va a riguardare i vecchi post? be’, forse qualche patito c’è… Purtroppo vige la ferrea regola della comunicazione: post freschi e appena sfornati; ed ecco che si torna a quella specie di incompatibilità tra espressione poetica e messaggio della comunicazione…
Peccato, poiché spesso le vere perle critico-creative o certe intuizioni si trovano proprio in qualche commento di passaggio…
Ma chi va a rivedere i vecchi post? Essi finiscono dimenticati nel cimitero di internet come il Totò e Ninetto Davoli burattini nella discarica, in un episodio filmico di Pasolini…

La Macchia Nera n.01. Massimo Sannelli

La Macchia Nera n.02. Sebastiano Aglieco

La Macchia Nera n.03. Tommaso Lisa

La Macchia Nera n.04. Massimo Gezzi

La Macchia Nera n.05. Matteo Fantuzzi

La Macchia Nera n.06. Cristina Babino

La Macchia Nera n.07. Alessandro Ansuini

La Macchia Nera n.08. Massimo Orgiazzi

La Macchia Nera n.09. Giampiero Marano

La Macchia Nera n.10. Erminia Passannanti

La Macchia Nera n.11. Silvia Molesini

La Macchia Nera n.12. Stefano Guglielmin

La Macchia Nera n.13. Luigi Metropoli

La Macchia Nera n.14. Manila Benedetto

La Macchia Nera n.15. Stefano Massari

La Macchia Nera n.16. Rossano Astremo

La Macchia Nera n.17. Luciano Pagano

La Macchia Nera n.18. Davide Nota

La Macchia Nera n.19. Vincenzo Della Mea

La Macchia Nera n.20. Luca Paci

La Macchia Nera n.21. Martino Baldi

54 commenti a questo articolo

La Macchia Nera n°22
2007-01-30 02:21:38|

Mi permetto solo questo ultimo commento, con cui annuncio, come ho già anticipato ad alcuni redattori per email, la mia intenzione di interrompere definitivamente i rapporti con questo portale. Avevo chiesto alla redazione di smentire la richiesta incattivita del professor Voce, questo non è accaduto, ergo non voglio avere nulla più a che spartire con una redazione che permette che un ospite venga gratuitamene maltrattato da un redattore quale Voce.

Vorrei permettermi inoltre di chiarire che le informazioni rilasciate sul mio conto dal suddetto professor Voce sono delle pure e semplici calunnie.
1) Non mi sono mai permesso di insultare nessuno. Sfido a spulciare post dopo post e trovare un mio commento meritevole di censura.
2) Il professor Voce ce l’ha con me da quando si identificò, qualche anno fa, con un mio personaggio satirico (un professore di lettere, ex avanguardista e neo padre-padrone). Era una figura letteraria in cui Voce si riconobbe totalmente e che scatenò in lui l’ossessione patologica nei miei confronti che avete potuto pocanzi verificare con i vostri stessi occhi.
3) Sono stato militante per anni nei Giovani comunisti e dal 2003 appartenente al mondo dei social forum. Il mio ambiente e la mia cultura non hanno nulla a che spartire con l’ambiente e con la cultura di Andrea Margiotta: anche questa è naturalmente una pura mistificazione del professor Voce, che come sempre mente sapendo di mentire.

Con questo mio ultimo ribadisco la mia stima nei confronti di redattori quali Adriano Padua, Martino Baldi, Erminia Passannanti, Marco Giovenale, Lorenzo Carlucci, Chiara Daino, del mio amico Massimo Gezzi, Luigi Nacci, con cui ho avuto nel tempo modo di confrontarmi più o meno duramene e più o meno costruttivamente. I miei spazi vi saranno sempre disponibili. Buona fortuna e buon lavoro a tutti.

Al signor Lello Voce, in ultimo: spero di non dover avere mai più a che fare con lei, anche perchè io mi interesso di poesia e non di psichiatria infantile.

Davide Nota


La Macchia Nera n°22
2007-01-30 01:00:41|di ermi

voglio solo far notare che a mio tempo per avere usato toni non condiscendenti con l’andazzo sono stata bloccata, ovvero leggi filtrata per sempre e dunque Censurata da ben due siticontemporaneamente: Poesia e Spirito, voilà, il sito dello spirito- e quello dell’Orgiazzi , che adesso mi sfugge il nome del blog - censurata contemporaneamente alla distanza di poche ore per intesa dei due back channel, il prete e il laico. non è buffo: e a questi ci si univa il Manzoni che ad ogni piè sospinto ed in ogni sito sibilava che ero stata espulsa da Poesia e spirito e dal sito di Orgiazzi (non mi ricordo davvero il nome del blog!!!) , senza che nemmeno si chiedesse per un secondo se me ne importasse o meno. No, non me ne è mai importato un fico secco, proprio perchè chi fa censura per me è a sua volta deportato in Siberia.

tu qui andrea, e tu qui davide, state in fin dei conti ancora parlando e nessuno vi ha filtrato o censurato come nel mio caso addirittura il numero ID del computer (è tanto esperto l’Orgiazzi che ha insegnato addirittura al prete Centofanti come fare a censurare una persona bloccandole l’ ID in modo che nemmeno commenti potessi mai più spedire...) Ma lo sapevate questo, voi che vi riferite a noi come i comunisti stalinisti (questo è la tiritera e la solfa, no?)

Lo immaginavate che il prete facesse queste cose in combutta con l’Orgiazzi? E...allora, dai, senza troppe menate e vittimismi, godetevi pure la assoluta democrazia e tolleranza di Absolute e dei suoi redattori, please: siete stati qui su Absolute a dire e a fare tutto quello che avete voluto, perfino intervistati, interloquiti e riveriti da chi poteva non essere assolutamente d’accordo con le vostre politiche e poetiche....se poi uno si rompe e sottolinea gli eccessi e gli abusi che avvengono all’interno di un clima di fondamentale apertura, allora abbiate la pazienza di analizzare la vostra condotta parola per parola e vedere dove avete sbagliato, nel vostro essere ospiti a casa altrui.

quanto a me, chiaramente avendo subito censura, chi ci vuole tornare in quei siti! la libertà altrui è anche quella di non accettarci: non bisognerebbe pensare di dovere piacere a tutti i costi e a tutti, se si capisce e avverte l’esistenza di incompatibilità.

altrimenti diventa un imporsi.

non so davide, ma certamente andrea parrebbe alla lettura assolutamente ostile ed incompatibile con i redattori di questo sito.

sbaglio, forse? non è che siamo al parlamento inglese dove la controparte ci deve per forza essere e stare là costantemente a litigare e a contendersi lo scettro decisionale.

basterebbe vedere da una prospettiva estranea e distaccata il proprio temperamento e la qualità di quello che si sostiene, l’eccessiva ironia con cui ci si rivolge agli estranei offendendoli, e via dicendo....

Mi pare che Andrea abbia apostrofato più volte, e ridicolizzato Lello Voce ed altri di questo sito, e non vedo perchè mai non gli si debba controbattere.

e tuttavia, Lello Voce, ideatore di Absolute (e questo chi è redattore lo sa bene) continua a lasciarvi fare, tanto che spesso certa gente assume pose da "Bravo"....e non da ospite che tiene due piedi in una scarpa.

ho postato di fretta: non fate le vittime. "get a life! " (andate a controllare, se lo desiderate, il senso di questa espressione inglese! )


La Macchia Nera n°22
2007-01-30 00:01:07|

su carta sporca è apparsa una lettera cifrata


La Macchia Nera n°22
2007-01-29 22:18:38|di ermi

...non essere sempre così costantemente identico a se stesso, patronizing e sexist, andrea, e poi sapere contraddirsi è un merito, non un demerito, dalle parti mie ideologiche e filosofiche: guai se non fosse così...

che c’entra il genere! che genere di scemenze sono queste! siccome si dicono scemenze, quitto-


La Macchia Nera n°22
2007-01-29 21:55:07|di lorenzo

caro margiotta, grazie per le risposte... con le quali mi riconfermi il tuo gusto esclusivo per l’aneddoto o come dici tu "l’euristica personale", e va benissimo. mi sembri dotato nell’arte della ’fisiognomica vanziniana’ (lo dico senza il minimo disprezzo, d’altra parte cicciobello ed io siamo stati per anni assidui frequentatori dei "film di natale" (a questo proposito ti chiedo come mai sul tuo blog metti in opposizione questi "film di natale" con i film di muccino e veronesi? secondo me questi ultimi hanno un decimo dell’insight psicologico dei vanzinas, comunque...)). certo, chi ci dà giù d’euristica e "fisiognomica" etc. deve sempre ricordarsi che sono armi a doppio taglio, così immediate, e "infondate" quali sono (per esempio, i tuoi "incontri ravvicinati rimbaudiani del terzo tipo" mi sembrano un po’ esili ;) come dire che avere il riporto significa essere in contatto con l’anima di baudelaire. potrebbe esserci di mezzo anche pippo baudo...).
ma non sta a me metterti in guardia.

invece, per cercare di capire se si può tracciare una minima distinzione tra vissuto e teoria, nel tuo caso (ma ne dubito, mi sa che sei un entusiasta dell’arte-vita (o dell’arte-vita-mia) e non sarò io a dirti che sei immorale e che il tuo io "superfeta", go on!), ti chiedo: c’è qualche poeta che riconosci come "maestro" (o che solo ti piace da morire) ma con il quale non hai avuto schietti rapporti personali, o che addirittura ti sta sulle balle come persona, o al quale tu stai sulle balle?

ciao,
lorenzo


La Macchia Nera n°22
2007-01-29 19:23:16|di Andrea Margiotta

Adrianooooooo!… Guarda che avevo capito che tu non chiedevi la smentita: stavo solo scherzando sul tuo uso di un termine da Santa Inquisizione quale ABIURO…

Non mi permetto di contraddire Erminia: è una donna e si sa che risulta inutile contraddire una donna perché arriva sempre un momento in cui una donna si contraddice da sola…
Comunque, le donne sono sempre il più bel rompicapo…

Così come non mi permetto di contraddire Lello Voce poiché avverto sempre e sistematicamente un difetto ideologico nei suoi ragionamenti… Quindi è ugualmente inutile…
L’importante (per lui) è che sia felice così com’è o come si ostina a voler essere…

andrea margiotta
(senza sponsor “paesani”… anche perché sono di città… )


La Macchia Nera n°22
2007-01-29 16:42:35|di ermi

no, anche perchè se facessimo paternalisticamente "passare tutto sotto silenzio" faremmo i professori degli alunni problematici e disruptive che uno vorrebbe volentieri altrimenti strozzare e che invece deve da professore capire e tollerare: qui siamo su una arena di assoluta equità, da pari, e dunque, ci si scontri al di là dei sessi e delle parti, senza per altro tradire né sesso e né parte. ma senza preconcetti verso l’antagonista.

insomma, eticità e "specchio", sempre dinanzi. fuori dall’insegnamento e dal ruolo , non posso volere patronizzare nessuno con atteggiamenti di eccessiva, superiore tolleranza: dunque che l’antagoinista sia nobile- oppure sarà trattato da ignobile, quale si pone.


La Macchia Nera n°22
2007-01-29 15:58:22|

Concordo con Lello, e con Erminia. Non si può pensare che passi tutto sotto silenzio, che non ci siano poi prese di posizione, anche forti, in relazione a certe uscite; per non parlare del fatto che si è portati a credere, facilmente, le proprie impressioni sulla letteratura come le linee guida della letteratura, in spregio alle persone che lavorano, che qualche rilievo ce l’hanno, e non una cerchia alla ricerca di solidarietà varie; non si può pensare nemmeno che ci siano i minimi presupposti per un dialogo o per una qualsiasi altra forma di interazione, se certi temi e se certe modalità nelle relazioni sono affrontate con questa sufficienza.

In questa rubrica ho dato spazio a tantissime persone; continuerò a farlo fino al festival, a marzo, e con le forze che mi rimangono scriverò qualcosa in merito. Mi interessa, come sapete, la realtà attuale tra internet, blog e poesia, e non il finto volersi bene o la predicazione dell’assoluta qualità. Questo perché prima di lavorare su qualcosa, bisognerebbe formarsi anche un modo di procedere, una riflessione il più aderente possibile alla realtà, e meno alle proprie, particolari, soggettive.

Se a qualcuno non è arrivato il questionario - come è già accaduto -, o vuole proporsi, lo può fare al mio indirizzo sinicco@ammutinati.com.


La Macchia Nera n°22
2007-01-29 11:37:46|di Lello Voce

Gentile r.

lei si è permessa e ha fatto bene a permettersi. Quanto all’illividimento da rancore, le garantisco che se fosse stata lei ad essere insultata, provocata, calunniata, non avrebbe reagito diversamente. Lei ha diritto a ritenere autorevole chi le pare, lo stesso vale per me. La smetta però, anche lei, che ha appena cominciato, a vedere della realtà solo ciò che le comoda. Le farà bene e vedrà che così migliorerà anche i suoi gusti poetici.

un saluto

lello voce


La Macchia Nera n°22
2007-01-29 09:50:45|

Mi permetto:
tutto ciò che qui mi sembra "coronato da supponenza" non sono nè la "pochezza critica", nè "l’assoluta inutilità dei commenti", nè "l’inanità delle teorie proposte" delle quali si taccia nota, ma il tono dei suoi interventi sig. Voce, che mi sorprende scoprire non irrancorito vista la sua ossessione per quel commento rilasciato da davide su universopoesia tempo addietro. Tra l’altro l’esclusione senza possibilità di appello dal mondo della poesia e della letteratura che riguarderebbero il suddetto a suo giudizio (insindacabile vox redationis! anzi vox "disclaimer-is" reda...) salvo ricondurlo all’ambito di quella che mi pare di capire una poesia lirica del quotidiano ("sentimenti e stupori e retoriche maleaccoppiate") mi fanno pensare che di davide nota lei abbia letto ben poco se non nulla stando sia all’esperienza che ne ho potuto fare attraverso la lettura diretta, sia attraverso le parole che sono state spese a proposito di lui, e con ben altro avviso, da poeti come Gianni D’Elia, Roberto Roversi, Massimo Gezzi, Flavio Santi, Biagio Cepollaro, voci più attendibili di quella di un uomo illividito dal livore come lei mi appare.
Mi sono permessa.
r.


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