Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

Coordinamento: Luigi Nacci & Lello Voce

Redatta da:

Luca Baldoni, Valerio Cuccaroni, Vincenzo Frungillo, Enzo Mansueto, Francesca Matteoni, Renata Morresi, Gianmaria Nerli, Fabio Orecchini, Alessandro Raveggi, Lidia Riviello, Federico Scaramuccia, Marco Simonelli, Sparajurij, Francesco Terzago, Italo Testa, Maria Valente.

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La Macchia Nera n°22

Andrea Margiotta - Isole, pirati sciamani

Articolo postato venerdì 26 gennaio 2007
da Christian Sinicco

Christian Sinicco (CS): Parlaci dei siti e dei blog dove operi, delle loro caratteristiche, dei problemi inerenti alla fruibilità e delle statistiche, del tuo "programmarti" il lavoro. Se lo spazio che utilizzi è una tua creazione, o se è frutto di una tua idea o di un’idea condivisa con altre persone, parlaci delle tappe che hanno portato alla sua nascita e della forma che hanno preso le successive collaborazioni con altri artisti o critici.

Andrea Margiotta (AM): Comincio col dirti che ho una concezione antica e modernissima del poeta: ho una cultura umanistica, da letterato tradizionale e, in più, sono pasolinianamente un nostalgico della purezza e innocenza perdute, di rapporti schietti e semplici, di racconti davanti a un fuoco o a un bicchiere di vino in un’osteria toscana… Tuttavia, prendo atto di vivere nel 2007 e cerco di afferrare il positivo che la tecnologia può offrire: internet mi affascina per le possibilità di vedere interagire testi e personalità differenti; ma non lo vedo in termini sociologico-informativi ma mitico-vitalistici e, se vuoi, visionari: dunque, come cyberspazio un po’ inquietante e misterioso, come una zona ignota e un po’ oscura nel suo segreto ultimo…
Faccio il blog come un Palazzeschi incendiario che dica: lasciatemi divertire… Il che non vuol dire con superficialità o approssimazione… Si chiama radiolondra ed è un blog di tipo diaristico-letterario-cinematografico…
Talvolta, c’è qualche micro-saggio critico-letterario che cerco di rendere leggero, in uno stile brillante, originale e creativo, secondo la migliore tradizione della critica anglosassone e della conversation… Tutti i post – se raccolti, asciugati e rivisti – potrebbero comporre un libro di saggistica critico-letteraria, di quel tipo particolare di critica che si fa mondo… Qualcuno, un po’ moralista, non ama una certa aneddotica personale o l’euristica privata, ma sono ottimi antidoti per fuggire le astrazioni che fanno sempre male alla poesia e alla vita…
Mi piace guardare al modello (inarrivabile ovviamente) della parabola evangelica, semplice e profonda, chiara e oscura ma sempre concreta mai astratta o teorica…
Oppure all’aforisma di Nietszche o di altri…
Tento un giudizio sulle cose d’arte (il che non vuol dire giudicar le persone: semmai si giudica l’atto …) e su taluni aspetti o ambiti della realtà che ci tocca vivere… Sarebbe molto più facile fare un blog neutrale, incolore o di servizio…
Qualcuno mi ha chiesto pezzi per il suo sito o blog: ma devo dire, sinceramente, di non essere interessato a collaborazioni gratuite in rete (semmai, sui giornali cartacei, benché, in passato, abbia rifiutato varie occasioni; ma ora sarei leggermente più disponibile…) … Certo, ci possono essere eccezioni…
Sono un tipo semplice e generoso, per carattere…
Il problema è chiedersi come mai un idraulico, se si rompe una cosettina, lo devi pagare e il pezzo creativo-letterario, magari di qualità, invece pare debba esser sempre gratis…
Negli USA ti pagano anche il bel racconto su rivista…
Vabbé… In una prossima vita spero di rinascere a Savannah (Georgia)…
Quanto alla nascita del blog, fu dopo una mia partecipazione, la seconda volta, al festival poetico Parcopoesia di Riccione: mi era capitato di dialogare fruttuosamente con qualche poeta più giovane e mi son detto: ok, continuiamo in rete?

CS: Hai mai fatto un’inferenza sui visitatori del tuo sito? Chi credi siano, che tipologie di utenti? In che rapporti sei con i tuoi utenti? Quali argomenti maggiormente li interessano? Quali, in sostanza, le correlazioni tra la rinascita della poesia e la diffusione dell’informazione su internet?

AM: Per una serie di motivi, so, più o meno, chi passa dal mio blog: devo dire che c’è pochissima fuffa… I più sono aficionados che tornano con una certa regolarità, che leggono senza lasciare commenti: ci sono anche alcune figure del mondo editoriale, qualche poeta noto (ammesso che un poeta possa mai dirsi davvero noto…), universitari e varie provenienze dal Ministero dei Beni culturali…
Ad ogni modo, sono interessato più alla qualità che alla quantità: e la qualità assomma tante cose che possono venir fuori anche dopo un po’ di tempo e nella vita reale…
Quanto agli argomenti che interessano di più, devo dire, a malincuore, che la polemica e le invettive tirano sempre e fanno alzare il picco (e come sai, il mio blog è pieno di post polemici – corollari inevitabili di un tipo sincero e schietto - e non lo faccio proprio apposta…) … Sono molto più contento quando qualcuno noti certe questioni importanti della letteratura e della poesia, che spesso sfioro; e mi gratificano quelli che mi scrivono apprezzando i testi poetici o quelli che riescono a intuire il sottotesto che è una costante dei miei scritti…

CS: Parlaci dei siti che visiti di più, e dei blog sia collettivi che individuali. Quali i migliori secondo te e perché? Quale critica o pensiero, metodi di lavoro, emergono dall’impegno dei redattori degli altri spazi? Ti sei scambiato delle informazioni utili per il tuo lavoro? Hai collaborato con altri redattori? (Se sì spiegaci come, e se hai interesse in futuro a collaborare con altri redattori ipotizza quello che andresti a proporre e come lo realizzeresti).

AM: Be’, a me interessa il nudo e crudo testo poetico, dunque: LiberInVersi di Massimo Orgiazzi; anche se mi piacerebbe maggiore verve latina di fuochi d’artificio nei commenti, come parti integranti o appendici della vitalità o meno dei testi e non quella specie di britannica compostezza (si parla sempre di understatement inglese e ci si dimentica che c’è un sottilissimo confine tra esso e la falsità o ipocrisia… Non per nulla, qualcuno parlò di Perfida Albione… )…
Aprendo uno spazio temporale–immaginativo, pensa ad un Pasolini o Fortini o Testori o Dario Bellezza che vengono a commentare le poesie nei post, pensa che baruffe e che scontri…
Certo, l’importante è farlo con stile, che non vuol dire tanto una compostezza di toni o di linguaggio… Lo stile è stile: c’è chi l’ha e chi no… Se leggi le belle poesie di Antonio Delfini scopri come anche l’invettiva più accesa e avvelenata possa costituire grande materia d’arte (senza scomodare lo stesso Dante infernale)…
Ma Orgiazzi è un ragazzo intelligente e, quando si scatenerà lui, dovremo scappare tutti e nasconderci su un’isola deserta... Poi c’è Universopoesia di Fantuzzi, che è un po’ la mia piazzetta dove vado a fare un giro: Matteo, pur essendo più giovane di me, è un esempio di equilibrio e di maturità e di ironia… Ed è un buon poeta… Leggo spesso il classico Nazione Indiana… La rivista l’Attenzione e il sito La poesia e lo spirito…
Leggo qualche intervento di Sannelli: vocazione purissima e autentica ma troppe tendine intellettuali: avverto sempre una patina, uno schermo, un filtro tra lo scrivente e le cose…
Quando Sannelli scrive, mi pare sempre, non di vedere le cose brillare davanti ai miei occhi ma come riflesse in uno specchio in una malaticcia luce giallognola…

Poi ci sono blog o siti personali di scrittori o poeti che stimo: Davoli, Aglieco, Manzoni (che però ha chiuso ed è presente liberamente in rete…), Guglielmin e altri…
Poi c’è quell’anarchico di Massari che ha chiuso il blog per un altro progetto che aspetto con interesse: lui è anche un buon poeta … (e sono stato uno dei primi a dirlo, quando non lo conosceva ancora nessuno)… Forse con Massari mi piacerebbe, più che collaborare a recensioni o altro, condividere un pezzo di strada creativa - performativa, come poeta anarchico, benché di anarchismo di natura diversa… Se non avessi altre priorità e urgenze…
Mi piace la passione autentica di Davide Nota, l’intelligenza: non mi piace quando – più che il frate asino di Sannelli – fa proprio il mulo (cioè quando si arrocca ideologicamente e blocca una parte delle sue capacità di ragionamento e di ascolto in una cristallizzazione dogmatica)… Mi piace quando scrive poesie (su cui mi permetterei qualche piccolo consiglio, ma in privato): la stoffa c’è… Non mi piace quando fa il ciclostilato di sezione …
Mi piace il suo pasolinismo: non mi piace quando fa il notaio o l’erede testamentario delle più recondite volontà pasoliniane…
Mi piace il suo ardore giovanile: non mi piace la sua presunzione giovanile…
Con lo scrittore Giuseppe Genna ci scrivevamo anni fa: sempre molto stimolanti i suoi interventi, nei vari siti dove appare…
Mi piace molto anche il lavoro in rete di un personaggio che a pelle mi risulta simpaticissimo: il Camilliti di Lietocolle, oltre all’ottimo lavoro editoriale vero e proprio che svolge…
Sono questi editori-artigiani lombardi – come anche il Bertelli dell’Obliquo che è anche un notevole artista – tipi concreti che han voglia di far cose concrete per la poesia…
Se un giorno girassi un noir come regista, al Camilliti sicuramente proporrei una parte (non so se da buono o da cattivo)…
Ma, tornando a Internet, io sono come un marinaio con spirito d’avventura che navighi molto liberamente: e in mare trovi di tutto, dallo squalo alla balena bianca, dai pirati ai tesori ed isole…
Dal testo di qualità, al testo che ti intenerisce per la fresca verità, ma dove senti la mancanza di consapevolezza stilistica o di adeguati mezzi espressivi… Io ho un fiuto per il bel pezzo critico o il buon testo poetico… E si trova davvero tanto in rete…
Dunque, non posso dirti siti migliori o peggiori…
Non mi piacciono quei siti dove ti aggrediscono in dieci, in modo squadristico, solo perché non la pensi come loro… Ricorda pratiche degli anni settanta (che, in più, comprendevano accessori come spranghe, stalin - erano chiamati così certi bastoni - e, perfino, le p38…)… Già ne ho vissute nella vita reale e universitaria…
Io comunque mi so difendere…

CS: Che importanza riveste il dibattito culturale, anche in rete, o il pensiero critico sulla contemporaneità nella tua realtà di artista e di operatore culturale? Quali i temi che hai affrontato o i problemi che hai contribuito a risolvere? Quali le tue linee guida oggi, e le tematiche che affronteresti con urgenza?

AM: Il pensiero critico – dal greco krino – è un pensiero che sceglie… Per scegliere occorre un giudizio sulle cose… Il giudizio – che non sia la pensata della mattina o l’istintività – in me si forma nel paragone continuo con un’ esperienza di fede che supera i miei pensieri, le mie belle intuizioni o i miei meriti… Il resto, segue…
Io poi sono legato alla lettura, all’oggetto fisico libro (che sia il libro di un trapassato o di un poeta amico, come Calandrone o Damiani, che te lo abbia regalato con bella dedica); e poi sono legato al rapporto concreto e reale con i maestri…

CS: Si parla spesso di migliorare la qualità dell’informazione, la comunicazione o il dibattito della poesia in rete, ma i siti non sono molto attrezzati dal punto di vista della multimedialità e sui blog - anche se ciò non accade solo su internet - prevalgono spesso linee oltranziste, si configurano lobby o gruppi di interesse. Quali i problemi della riconoscibilità sociale del poeta in internet? E, dal punto di vista sociale o sociologico, quali a tuo avviso vantaggi e svantaggi che il web ha portato alla poesia e ai poeti? Cosa infine è stato di supporto alla tua attività, anche per ciò che concerne l’autopromozione?

AM: Riconoscibilità sociale del poeta in internet? Cerchiamo prima di riconoscerli nella vita reale!
Personalmente, ritengo che la troppa informazione danneggi la persona umana (intendo come bombardamento di notizie) e mi pare che anche Benedetto XVI l’abbia detto (e, prima di lui, Balzac con quel suo “il giornalismo, se non ci fosse, bisognerebbe soprattutto non inventarlo”)…
Quindi, anche la poesia… C’è poi una differenza di linguaggio (senza richiamare le funzioni di Jakobson) tra il poetico (espressivo) e quello della comunicazione (informativo)… Aporie non da poco…
Dunque, io penso che Internet – se inteso in termini puramente sociologico-comunicativi-informativi - non serva molto alla poesia, anzi, ne sottrae spazio immaginativo… La troppa informazione non aggiunge altrettanta immaginazione, semmai può essere il contrario… Dante era più informato di noi? La poesia ha bisogno di un suo giardino di non sapere e di beata e giovanile incoscienza…
Tornando a quanto dicevo all’inizio, per tal motivo io vedo Internet in termini di misteriosa galassia, cyberspazio… Visione sciamanica, se vuoi… E l’autopromozione? L’unica promozione che un poeta può farsi è lasciare un po’ del suo sangue sulla pagina scritta… Solo quello conta… Se vi riserverò qualche sorpresa, sarà perché qualcuno ha apprezzato i miei versi scritti in solitudine, magari dopo scorribande o avventure notturne o qualche amorazzo…
Non certo per internet…

CS: Che importanza riveste su internet il lavoro di "mappatura" delle esperienze poetiche? E’ possibile tracciare un primo bilancio, critico e di autori, e quali le sue eventuali implicazioni a 360°? Quali gli autori interessanti che hai potuto leggere in rete e che ti sentiresti di promuovere anche in altri contesti, alzando la qualità della poesia nelle sue manifestazioni? (Indica i contesti - reading, performance, dibattiti, spettacoli, happening, installazioni... -, indica gli autori e motiva le tue scelte).

AM: Mappare significa –geograficamente – disegnare su carta una rappresentazione del mondo reale: dunque ecco l’America e l’Italia a forma di stivale… E per i poeti delle ultime generazioni? Ancor prima di individuare i migliori, occorrerebbe capire chi siano proprio i poeti stessi, tra tanti che scrivono… Dunque, più che mappature, che possono essere schedature che documentano l’esistenza di uno scrittore ma non danno ragione del suo valore, occorrerebbero gesti critici importanti… Io vedo alcuni muoversi: dovrebbero districarsi e sapersi orientare nella selva del poetico contemporaneo… Non facile, certo, e forse per alcuni critici un po’ esibizionisti o con ambizioni o velleità da scrittori, non troppo gratificante…(meglio scrivere su autori arcinoti)…
Ma il critico deve essere un medico non un primo attore: il critico ha bisogno di una vocazione altruistica… (si ritorna alla confusione delle vocazioni favorita da certe false illusioni democratiche di cui aveva parlato Elémire Zolla)…
Dunque, ben vengano critici: volete nomi? Non serve: quelli veramente appassionati alla poesia, se lavorano, si vede… E se sono anche capaci, acuti e intelligenti, si vede ancora di più…
Mi auguro che internet, la rete possa fornire un piccolo contributo a liberare energie in tale senso e direzione, senza restare imbrigliati nella rete stessa come pesci… Auspico un moto che dalla vita passi alla rete e dalla rete alla vita, come nel principio dei vasi comunicanti… Era anche l’idea che avevamo un po’ tutti in un incontro sul tema a Macerata tra me, Orgiazzi, Manzoni, Davoli, Fantuzzi e Massari…
Quanto ai nomi di poeti nuovi che apprezzo, basta leggere tanti miei interventi in rete nei vecchi post… Ma chi va a riguardare i vecchi post? be’, forse qualche patito c’è… Purtroppo vige la ferrea regola della comunicazione: post freschi e appena sfornati; ed ecco che si torna a quella specie di incompatibilità tra espressione poetica e messaggio della comunicazione…
Peccato, poiché spesso le vere perle critico-creative o certe intuizioni si trovano proprio in qualche commento di passaggio…
Ma chi va a rivedere i vecchi post? Essi finiscono dimenticati nel cimitero di internet come il Totò e Ninetto Davoli burattini nella discarica, in un episodio filmico di Pasolini…

La Macchia Nera n.01. Massimo Sannelli

La Macchia Nera n.02. Sebastiano Aglieco

La Macchia Nera n.03. Tommaso Lisa

La Macchia Nera n.04. Massimo Gezzi

La Macchia Nera n.05. Matteo Fantuzzi

La Macchia Nera n.06. Cristina Babino

La Macchia Nera n.07. Alessandro Ansuini

La Macchia Nera n.08. Massimo Orgiazzi

La Macchia Nera n.09. Giampiero Marano

La Macchia Nera n.10. Erminia Passannanti

La Macchia Nera n.11. Silvia Molesini

La Macchia Nera n.12. Stefano Guglielmin

La Macchia Nera n.13. Luigi Metropoli

La Macchia Nera n.14. Manila Benedetto

La Macchia Nera n.15. Stefano Massari

La Macchia Nera n.16. Rossano Astremo

La Macchia Nera n.17. Luciano Pagano

La Macchia Nera n.18. Davide Nota

La Macchia Nera n.19. Vincenzo Della Mea

La Macchia Nera n.20. Luca Paci

La Macchia Nera n.21. Martino Baldi

54 commenti a questo articolo

La Macchia Nera n°22
2007-01-27 14:02:57|di Outis

"SE IO FOSSI HAROLD PINTER, VOI PER ME NON SARESTE NESSUNO"
(anonimo nel blog di Atelier)


La Macchia Nera n°22
2007-01-27 12:00:44|di Adriano Padua

Concordo con Chiara e Lorenzo sull’evidenza dei testi. Più che chiedere l’abiura a margiotta, a questo punto potevi evitare di pubblicare la sua intervista, se lo consideri scorretto. Che senso ha chiedere di ritrattare? quegli insulti rimangono comunque, anche se lui dovesse ritrattare.


La Macchia Nera n°22
2007-01-27 10:36:31|di lorenzo

christian, io capisco il rispetto che porti a tutti quelli che lavorano intorno a absolutepoetry, ma perché t’incazzi tanto? perché non hai chiesto, tempo fa, "scuse pubbliche" a sannelli, che ha inaugurato la pratica che margiotta ha riproposto? che differenza c’è? entrambi han detto che qui girano "massacratori", no? margiotta, da quanto ho potuto vedere, insulta dieci persone ogni tre righe... deve far parte della levità del suo humour britannico (...). ma chi se ne frega? si possono chiedere delle "scuse pubbliche" per questo? sul web? me lo chiedo... a me viene un po’ da sorridere ma forse sbaglio. ma, se è così, quanti "protocolli" dovremmo aggiungere a questa già difficile comunicazione? io confido nell’auto-evidenza dei testi.

ciao,

lorenzo


La Macchia Nera n°22
2007-01-27 10:19:00|di Christian

Il mio non è un delirio moralistico. Ci sono persone che lavorano al festival, che hanno messo su questo sito, altri che ci lavorano (ed è un impegno volontario). E’ tanto difficile chiedere scusa? Se c’è un blog ed il commento è libero, di chi è la colpa, di AbsolutePoetry? Perché non dei singoli che ad un certo punto se la sono presa con Andrea? Io non auguro del male ad Andrea - chi l’ha fatto ha agito stupidamente -, tantomeno lo devo sfidare, però Andrea ha reagito nel modo che possiamo vedere, e l’ha fatto pubblicamente, come io, pubblicamente, chiedo le sue scuse. In questo non c’è nulla di personale - io non ce l’ho con lui, non ho mai visto Andrea, però attribuisco alle cose scritte un valore.


La Macchia Nera n°22
2007-01-27 09:51:54|di Adriano Padua

Scusate sono il gestore, non lo sbirro. Quando ci sono insulti personali e me ne accorgo procedo sempre a cancellare. Quel post non l’ho seguito con attenzione (non è facile seguire lo sviluppo di certe contorte discussioni, qui e altrove) purtroppo non posso seguirli tutti, ma nessuno finora mi ha segnalato nulla di simile. Non posso sempre stare a seguire i deliri di margiotta o chi per lui.

Una richiesta: in giro ho sentito parlare (spesso male) degli "absolutiani". Ma chi cazzo sono gli absolutiani? Se esistono fatemi sapere. Io non credo di farne parte. saluti a tutti.


La Macchia Nera n°22
2007-01-26 21:00:38|di lorenzo

scusa e chi è stato invitato a fare un giro sui cavallucci di siena che dovrebbe fare, causa?

non fate i moralisti dai...

lorenzo


La Macchia Nera n°22
2007-01-26 19:41:01|di DN

Credo che Andrea esageri spesso.
Ha esagerato tra i commenti del post in questione, ha esagerato in altri, e ha esagerato pubblicando un articolo in cui additava all’intera redazione di Absolute colpe di singole persone.
Il fastidio di Christian è comprensibile.
Ma bisogna anche dire che in quello stesso post ad Andrea è stato augurato un cancro, e non solo il maleaugurio non è stato filtrato dal responsabile (come dovrebbe essere secondo le regole del portale) ma è tuttora ben visibile, nonostante Andrea lo abbia più volte segnalato.


La Macchia Nera n°22
2007-01-26 18:24:43|di sparajurij

scuse pubbliche?

democrazia?

sinicco, sfidalo a duello per dio!

st’onta va lavata o levata cor sangue!


La Macchia Nera n°22
2007-01-26 17:39:36|di lorenzo

tre domande a andrea margiotta: dici di amare il rapporto con i veri maestri. chi sono i veri maestri per te? e che tipo di rapporto è il rapporto con il vero maestro, per un poeta? dici che i vecchi post finiscono nel dimenticatoio: lo dici "a naso" o hai fatto una verifica precisa?

ciao,
lorenzo


La Macchia Nera n°22
2007-01-26 17:30:31|di lorenzo

christian, ma dai, lascia stare... che ci fai con le scuse pubbliche? poi uno può dire quello che gli pare, o no, (specialmente nel proprio blog)? non si rischia di cadere nel ridicolo con queste richieste di formalità? chiara ha ragione: parlano i testi (se a qualcuno dovesse interessare la "quaestio"), quelli di ciascuno. bastano le pubbliche cose inscusabili a fare le veci delle scuse pubbliche. (da i testi, e mettendo vicino i testi, si imparano cose divertenti: io ho letto su almeno tre blog insistenti richieste di margiotta a vedere pubblicata questa intervista su questo sitaccio totalitarista. dolcissimo).

ciao,
lorenzo


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