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Laboratorio di interpretazione del testo: "Poesia a comizio"

Letteratura, musica e spettacolo, a cura di Francesco Muzzioli e Marcello Carlino

Articolo postato sabato 16 febbraio 2008
da Erminia Passannanti

Laboratorio di interpretazione del testo: "Poesia a comizio"

(Poesia, Musica e Spettacolo). Cari amici e collaboratori, vi annuncio l’uscita dell’antologia “Poesia a comizio”!

Il libro è molto bello e il suo contenuto è diventato ancora più attuale di quanto potessimo prevedere.

Vi comunico che una prima presentazione del libro è prevista per il 6 marzo alla libreria Empiria, via Baccina 79, Roma – ore 18.

Gli autori antologizzati sono, in ordine alfabetico:

Antonio Amendola

Luca Baiada

Mariano Bàino

Luigi Ballerini

Tomaso Binga

Nadia Cavalera

Tiziana Colusso

Bruno Conte

Nino Contiliano

Vilma Costantini

Gaetano delli Santi

Antonella Doria

Lorenzo Durante-Tommaso Lisa

Franco Falasca

Michele Fianco

Givanni Fontana

Annamaria Giancarli

Milli Graffi

Paolo Guzzi

Carmine Lubrano

Mario Lunetta

Alfonso Malinconico

Donatella Mei

Enzo Minarelli

Giorgio Moio

Elio Pagliarani

Marco Palladini

Erminia Passannanti

Luca Patella

Lamberto Pignotti

Antonio Maria Pinto

Mario Quattrucci

Vito Riviello

Edoardo Sanguineti

Sandro Sproccati

Carla Vasio

In questa circostanza ciascun poeta incluso leggerà il proprio testo.

Inoltre, successivamente, dal 3 marzo avrà inizio il laboratorio con gli studenti a cui l’antologia è appositamente dedicata. Il laboratorio si svolgerà il lunedì mattina dalle 8 alle 10.

Gli autori inclusi nell’antologia saranno ospitati dalla nostra università per gestire gli interventi all’interno del laboratorio e confrontarsi con gli studenti, anche in vista del “recital” finale.

L’interpretazione sarà al centro dell’attività laboratoriale, secondo un per­corso scandito in quattro fasi: l’analisi semantica del testo (in particolare il testo poetico: quest’anno il laboratorio verrà dedicato ai poeti contemporanei di tendenza antagonista e “politicizzata”), la resa vocale del testo, la sperimentazio­ne delle diverse possibili esecuzioni per voce del testo (in confronto an­che con eventuali letture d’autore), la messa in rapporto tra semantica ed interpretazione del testo.

Si vuole perseguire il fine di verificare la necessità teorica e l’utilità prati­ca di una stretta correlazione tra scrittura e oralità in esercizio su di un te­sto; e ci si prefigge di porre in rilievo la consapevolezza e la responsabi­lità di cui deve farsi carico ogni atto di interpretazione.

Materiali di lavoro e strumenti bibliografici saranno forniti in itinere.

Francesco Muzzioli

Portfolio

28 commenti a questo articolo

Laboratorio di interpretazione del testo: "Poesia a comizio"
2008-02-20 23:05:29|di Luigi Fanozzi

Scusatemi se mi intrometto solo adesso in questa discussione, che comunque cerco di seguire passo dopo passo ogni giorno. Già in passato ho espresso la mia opinione in proposito. Io devo dire che sono contrario alla figura del poeta inserito nel mondo sociale, a suo agio nella società come un manager. Basta, occorre dirlo qui una volta per tutte, coi poeti neo-accademici, omologati, algidi e sperimentali. Anche in questa antologia, che non ho visto ma che immagino, temo di non sentir vibrare la vera poesia. Da tempo penso che il poeta dovrebbe essere anarchico e rivoluzionario. Un autarchico che si alza quando vuole, in quanto artefice della propria esistenza, del proprio stesso stile. Ha ragione quindi Erminia: occorre sofferenza per arrivare a tale autodeterminazione. Bisogna saper attraversare la terra desolata della vita di tutti i giorni, della routine alienante in lavori d’ufficio. Solo così, attraversando il proprio tempo, lo spirito della società contemporanea, il poeta può liberarsene, e autodeterminarsi. Penso che si debba passare attraverso questa strada, da iniziati Jedi, per giungere a una scrittura che faccia i conti coi nodi autentici dell’esistenza. Questa dovrebbe essere la poesia, quella che centra l’umanità individuale. Mi addolora leggere commenti futili e ironici come quelli di Paolo Rossi. A presto
Luigi Fanozzi


Laboratorio di interpretazione del testo: "Poesia a comizio"
2008-02-20 20:18:20|di erminia

io se fossi studentessa farei una grandissima pernacchia apertamente per farmi vedere al poeta sgangherato post-traumatico e antidiluviano.
anzi gliela faccio direttamente adesso.

prrrrrrr! al poeta post-romantico.
e gli dico. "get a life!"

anche io passo e chiudo perchè non so che farmene di questi miti decaduti che persistono solo in italia. in uk e usa ad esempio - per fare un esempio diverso dal poeta impegnato - i poeti sono degli auto-promoters, perfettamente inseriti nel mercato al pari degli attori, cantanti e filmmakers. è gente di mondo. non sorta di fantasmucci palliducci disoccupati sedicenti geni, che non si riescono a svegliare perchè rintronati al mattino dai loro economici mezzucci per autoesaltarsi....
. nessuna illusione.


Laboratorio di interpretazione del testo: "Poesia a comizio"
2008-02-20 17:50:05|di Paolo Rossi

mi inchino definitivamente a questo eroe così politicamente corretto!

passo e chiudo

ps: se fossi uno studente, gli farei una sonora pernacchia (di nascosto, per non farmi beccare)


Laboratorio di interpretazione del testo: "Poesia a comizio"
2008-02-20 16:56:43|di erminia

no, questo è ancora uno scenario molto romantico, in quanto il poeta che tu descrivi è un anti-eroe che incappa in una serie di ’mishaps’.

la versione non romantica, anti romantica, dell’impegno civile è la seguente:

il poeta impiegato del catasto chiede un giorno di permesso a sue spese, va a dormire presto la sera precedente la reading all’università dopo essersi fatto una camomilla e avere riletto ad alta voce i suoi versi, anticipando eventuali domande ed organizzando con criterio e responsabilità artistica le possibili risposte sensate.

la mattina si sveglia e prende la sua macchina e si reca all’università dopo avere consultato sia l’invito sia la mappa, e raggiunge perfettamente in orario, rispettoso dell’evento, l’aula designata alla conferenza, di cui egli/ella è il soggetto interloquente.

si presenta, ed è accolto con il giusto rispetto dalla platea degli studenti: la lezione si svolge. alla fine della lezione, concede tempi extra per le domande. il professore ospitante lo ringrazia, ed egli esprime la propria gratitudine per quella preziosa interazione.

il professore gli offre di fare domanda per il rimborso spese, ed egli dice. "non fa nulla: è stato un piacere", se viene da Roma (ed ha un suo introito) mentre se viene da altri posti, accetta graziosamente un rimborso spese per un biglietto-treno di seconda classe.

questo è il poeta anti-romantico ed anti-elitario, con un senso anti-divistico, e anti-decadente del ruolo e delle responsabilità.

oltre le sregolatezze sempre essenziali, e benvenute della scrittura poetica.

:)


Laboratorio di interpretazione del testo: "Poesia a comizio"
2008-02-20 14:51:32|di Paolo Rossi

eh bien, allora, in questa generale via crucis alla poesia, speriamo che i poeti che si recano al seminario delle otto rigorosamente in autobus, possibilmente dopo aver passato una notte in bianco per travaglio spirituale o sociale (o magari per semplice colica), sbaglino anche fermata, e sotto la pioggia battente (dopo essersi scordati ombrello sul bus) raggiungano un’aula sbagliata, e dopo infine aver trovato, trafelati e fradici, l’aula giusta, vengano accolti gelidamente dagli studenti per l’imperdonabile ritardo. mi sembra uno scenario sufficientemente anti-romantico... rientrando a piedi (sciopero mezzi pubblici dalle 9 alle 12) sempre sotto la pioggia alla quale si è aggiunta nel frattempo una gelida tramontana potranno ben concepire la terra desolata del ventunesimo secolo (let’s hope, at least)... i più fortunati possono sempre sperare di essere storpiati da un SUV pirata prima di raggiungere casa (ma questo forse è troppo romantico...).


Laboratorio di interpretazione del testo: "Poesia a comizio"
2008-02-19 23:08:28|di erminia

Ma se Eliot non avesse penato a recarsi ogni mattina in banca, come avrebbe potuto figurarsi la sua più grande opera, "La terra desolata", che a partire dal titolo evoca - come correlativo oggettivo - un mondo di travaglio, indispensabile fatale, inevitabile spreco di tempo, energie e scopo, e tuttavia capace di stimolare la più alta forma di poesia allegorica del novecento?

I wonder....


Laboratorio di interpretazione del testo: "Poesia a comizio"
2008-02-19 22:11:02|di erminia

scrivo da materialista, atea e social worker. sono una delle poetesse di poesia del dissenso (la curatrice) e ’Poesia a comizio’. non ci si può aspettare nessuna visione elitaria tardo romantica da me, ma solo impegno, impegno e sofferenza.
quando dormo troppo - mai, praticamente - mi viene l’ansia di non vivere e produrre....anche se vado a dormire alle tre, mi sveglio cmq alle otto max - è etica civile - l’impegno come diversivo disperato prima della morte, prima di non potere più agire, dire, in questo mondo cmq parzialmente insalvabile e corrotto - un diversivo particolarmente impegnativo, per paradosso - è la poesia civile.


Laboratorio di interpretazione del testo: "Poesia a comizio"
2008-02-19 20:54:01|di Paolo Rossi

mi sembrava di ricordare che Eliot fosse stato "salvato" dalla professione bancaria per intervento di Pound, prima che ci lasciasse il senno... cmq guardate che io non sto necessariamente suggerendo vi siano più poeti nottambuli che mattinieri, o che abbiano professioni più da orario "libero" che "regolato"... notavo solo che colpisce l’evoluzione, in un certo senso davvero "anti-romantica", dell’immagine sociale del poeta. mi chiedo quali risultati ci sarebbero in altri blog poetici... chissà!


Laboratorio di interpretazione del testo: "Poesia a comizio"
2008-02-19 16:57:30|di erminia

E allora, Paolo, attendo questa lista di nomi di qualcuno che si è imposto come poeta avendo questi mestieri (registi-poeti e cabarettisti-poeti per compatibilità li conosco anche io...I registi si alzano all’alba, mi dice Moretti)?

cabarettisti = qualcuno lo conosco anche io...

ballerine =

sicari =
camerieri =

spogliarelliste =

terroristi =

cuochi =

gigolò =

registi = diversi li conosco già io...
.
portieri di notte =

spacciatori =

buttafuori =

attori = diversi li conosco già io....

vigilantes =

cubiste =

addetti ai fari =

(o forse tu parli di potenziale.....poetico. ma quello, dice Vico, è iscritto nella specie a prescindere dall’ora del risveglio mattutino....)


Laboratorio di interpretazione del testo: "Poesia a comizio"
2008-02-19 16:37:40|

versione del tutto romantica del poeta. TS Eliot era impiegato di banca, Pagliarani insegnante di liceo, Sanguineti professore universitario, Auden insegnante a Oxford (tanto per citare qualche modernista sregolato in senso artistico)....insomma, come li vuoi chiamare "social workers"...

Vorrei qualche esempio dalla tua lista di mestieri invece....


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