Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

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MA SONO PROPRIO (really) TUTTI FESTIVAL?

FESTIVALGAME: parte il nuovo gioco dell’autunno poetico!

Articolo postato martedì 5 settembre 2006
da Luigi Nacci

PREMESSA

Ne spuntano tutte le parti, come funghi, di festival. Di tutti i tipi, per tutti i palati. D’altronde, come ci insegna il nuovo corso economico, il “prodotto festival” frutta: crea indotto, occupazione, valorizza l’immagine (turistica; socio-culturale, etc.) del territorio, insomma, funziona. E così tutti si affrettano a battezzare con il nome di “festival” qualsiasi cosa: una lettura di poesia si trasforma, se spezzata in due giorni e farcita di tavola rotonda, un festival (magari di nicchia). Quattro incontri con quattro artisti, ad un caffè, sorseggiando un macchiato o un aperitivo fanno un festival. Due concerti in un week-end sono un festival, soprattutto se sotto il palco si vendono hot-dog e zucchero filato da dare ai bambini (con famiglie-portafogli al seguito). E si chiedono contributi comunali, provinciali, regionali e patrocini, contributi da fondazioni, da privati, chi più ne ha più ne metta: c’è posto (al sole) per tutti, nel festival!

PAROLE PAROLE PAROLE

L’origine - cito Massimo Arcangeli, linguista - «è il latino medievale festivalis (dal classico festivus: “allegro”, “piacevole”), nato in seno all’ambiente religioso cristiano, tra processioni e canti: dalla melodia festivalis di un inno a Maria al baderius festivalis, uno stendardo in cui era effigiata l’immagine dipinta del santo patrono locale o l’asta che la sosteneva. La parola passa una prima volta dal francese (festival, -el “festivo”, documentato dall’inizio del XII sec.) all’inglese (festival agg., ante 1380); da quest’ultimo, che ha visto nel frattempo svilupparsi (1589) la forma sostantivale (festival “giorno festivo”, periodo di festa, celebrazione e sim.’), torna quindi al francese (1830) e perviene successivamente all’italiano e al tedesco (Festival). La più antica attestazione finora conosciuta di festival nella nostra lingua risale al 1846. Ci è stata tramandata da un documento di provenienza milanese in cui si auspica l’arrivo nel capoluogo lombardo dei festivali tedeschi, feste popolari che avevano luogo all’aperto».

E Paolo Monelli, scrittore e giornalista del secolo passato attento alle trasformazioni della lingua italiana, scriveva: «festival è stata usata in Italia per designare un festone popolare con luminarie, suoni, canti, balli, che si fa in una piazza o in un baraccone: radunata di carattere vivace e allegro [...]. Talvolta festival ha indicato semplicemente un più grande baraccone fra le baracche carnevalesche che sorgono in un sobborgo cittadino, con banchi di vendita, pésche di fortuna, lotterie e simili, il tutto sommerso in un frastuono di bande musicali. Ma insomma finora la parola ha sempre voluto indicare una festa di carattere popolare, e di cui l’elemento principale è la musica».

De Mauro alla voce “festival” recita: 1. manifestazione artistica musicale, teatrale o cinematografica, che si svolge periodicamente in una città, spesso in forma di gara: f. della canzone, del cinema; il f. di Venezia, il f. di Sanremo; partecipare a un f., il vincitore del f.; anche estens.: il convegno è stato un f. di banalità; 2. festa popolare all’aperto con musiche e balli.

Riassumendo: il festival è una festa, o un periodo di festa, che si svolge (periodicamente) per le strade, all’aperto, a base di musica e di carattere spiccatamente popolare. De Mauro aggiunge l’elemento della gara, sebbene in origine questo aspetto non fosse rilevante (se non per la presenza di lotterie, pesche miracolose e altre improvvisazioni in loco ad opera di prestigiatori e venditori ambulanti).

FESTIVAL FESTIVAL FESTIVAL

Premesso dunque che di festival oramai ce ne sono a bizzeffe, visto che la new economy li ha benedetti e messi sulla buona strada, e evidenziato il grand tour della parola attraverso i paesi e i secoli, ci si chiede amabilmente se, molti dei cosiddetti festival ad oggi in circolazione, siano effettivamente tali. Se in essi cioè si realizzino le condizioni necessarie acciocché essi siano degni del proprio nome. Dovendo restringere il campo d’azione, ci limiteremmo a fare mente locale pensando ai festival poetici del Bel Paese. Ecco una lista parziale (si prega il lettore di integrare la lista se a conoscenza di altri Festival; di depennare nel caso di Festival estinti; di segnalare errori e/o imprecisioni):

1. AbsolutePoetryFestival di Monfalcone (Gorizia)

2. ParmaPoesia

3. Festival della Poesia Civile di Vercelli

4. Romapoesia

5. Festival Internazionale di Poesia di Genova

6. Parco Poesia Festival

7. Festival La Punta della Lingua delle Marche

8. Poesia Festival dell’Unione Terre di Castelli (Modena)

9. Festival della poesia del Sud e per il Sud

10. Amo Bologna Poesia Festival

11. Festival Nazionale Città di San Pellegrino Terme

12. Festival BergamoPoesia

13. Festival Residenze Estive di Trieste

14. Sidaja Festival di Trieste

15. Trieste Poesia Festival

16. Festival Internazionale di Poesia di Milano

17. Festival della poesia di Capoliveri (Isola d’Elba)

18. Festival Internazionale Nuove Dimensioni (Abruzzo)

19. Poetry&Coffee Festival di Cortona (Arezzo)

20. Festival Regionale di Poesia Estemporanea Sarda

21. Festival Torino Poesia

22. Festival della Poesia Emergente di Campi Bisenzio (Firenze)

23. Voci lontane, voci sorelle - Festival Internazionale di Poesia di Firenze

24. Festival della Poesia e della Musica di Pordenone

25. Festival della poesia italiana di Montiglio (Asti)

26. Festival di Poesia Internazionale “Poesia in Val” diAvigliana - Coazze - Giaveno (Torino)

27. Festival delle arti e della poesia di Morbegno (Sondrio)

28. Festival Bolzano Poesia

29. PaviArt Poetry Festival di Pavia

30. Festival Quotapoesia della Val di Sella (Trento)

31. Festival Internazionale della Poesia Medievale di Rimini

32. Festival Internazionale di Poesia Erotica di Venezia

33. Festival Pasolini della Tuscia

34. Festival della Poesia di Montecatini Terme (Pistoia)

35. Il Giardino della Poesia di San Mauro Pascoli (Forlì)

36. Festival Mangiarsi le Parole di Livorno

37. Festival della poesia di Gallarate (Varese)

38. Degustare Locale - festival della poesia e dell’enogastronomia dell’Emilia Romagna

39. Pavoni Sonici - Festival di poesia, danza ed elettronica di Bologna

40. Festival di Poesia di Verona

41. Festival di poesia di San Vito al Tagliamento (Venezia)

42. Festival di Topolò (Gorizia)

43. Festival di poesia Cabudanne de sos poetas - Settembre dei poeti di Seneghe (Oristano)

44. Mediterranea - Festival Intercontinentale della Poesia e delle Arti di Roma

45. Notti di Poesia - Festival della Cultura Poetica di Cassano delle Murge (Bari)

46. Festival della Poesia Italiana contro la guerra di Grottammare (Ascoli Piceno)

47. Poestate - Festival di poesia e laboratorio culturale di Lugano

48. Civitanova Poesia - Festival Internazionale di Live Poetry (Macerata)

49. Notturni di versi - Festival della poesia e delle arti notturne di Portogruaro (Venezia)

50. Il Cerchio Azzurro - Festival di Poesia di Milano

51. PoesiaTotaleFestival di Torino

GIOCHIAMO GIOCHIAMO GIOCHIAMO!

Stabilito dunque che, linguisticamente parlando:

A=festa/periodo di festa

B=all’aperto

C=preponderanza della musica

D=carattere popolare

E=presenza della gara

E che, neweconomicamente parlando:

F= indotto (operatori dei viaggi e del turismo che operano localmente nell’erogazione di servizi connessi: ricettività, trasporti, ristorazione, vendita gadget e prodotti tipici; operatori nei servizi tecnici specializzati: servizi di stampa e fotografia, comunicazione, noleggio attrezzature musicali, video, etc.)

G= occupazione/formazione di giovani e/o inoccupati/disoccupati

H=valorizzazione/promozione dell’immagine del territorio

A cui si potrebbero aggiungere le seguenti voci:

I= qualità della direzione artistica

L= qualità dello staff organizzativo

M=qualità e buon equilibrio degli artisti e degli eventi in cartellone

N=capacità di attrarre pubblico, dal territorio e dall’esterno

O=capacità di stabilizzazione e crescita (artistica; organizzativa, economica) del festival

Il gioco che qui si propone è di assegnare ad ogni numero le lettere dell’alfabeto che, secondo il giocatore, gli competono (ben accette sono anche le motivazioni).

BUONA FORTUNA A TUTTI!

36 commenti a questo articolo

> MA SONO PROPRIO (really) TUTTI FESTIVAL?
2006-09-07 01:30:35|

Allora Luigi, si, il festival lo curo io, quindi diciamo che sono stato un po’ di parte nel punto I (qualità della direzione artistica) o quantomeno non posso giudicare :-)
A parte gli scherzi, vado a spiegare meglio i punti che chiedi:

F= indotto (operatori dei viaggi e del turismo che operano localmente nell’erogazione di servizi connessi: ricettività, trasporti, ristorazione, vendita gadget e prodotti tipici; operatori nei servizi tecnici specializzati: servizi di stampa e fotografia, comunicazione, noleggio attrezzature musicali, video, etc.)

Bè, L’afa reading festival si è articolato in quattro serate, in quattro differenti ambientazioni, due in piazza, una nella cantina vinicola sociale del ’20 (con wuming2) , e un’altra nella rocca medioevale. Posso dire che l’indotto per i bar e le osterie, essendo due serate in piazza, c’è senz’altro stata. La cantina sociale si è fatta un’enorme pubblicità nell’evento, tanto da proporre altre 4 serate da fare solo lì per l’anno prossimo.Le attività ricettive hanno ospitato gli artisti che venivano da fuori (nuoro, roma) senza contare l’occupazione di camere da parte di persone che sono venute appositamente per il festival.(lo so perché lavoro in uno dei tre alberghi di Bazzano)
Stampe dei volantini, service, erano della zona. Direi che ci siamo dentro, al paramentro.

G= occupazione/formazione di giovani e/o inoccupati/disoccupati

Il festival è stato curato da me e dai ragazzi dell’associazione campi sociali, che per quattro serate hanno "lavorato" come volontari per il festival. Sono ragazzi fra i 18 e i 24 anni, che lavorano o studiano, ma senza dei quali il festival non si sarebbe realizzato. Non so, ci rientra?

H=valorizzazione/promozione dell’immagine del territorio

Direi senz’altro, ma non lo dico per farmi bello, lo dico perché da quest’anno si è inaugurata "L’estate Bazzanese" che diverrà evento fisso visto il successo che ci ha riconosciuto il comune nella recente presentazione dell’"Autunno Bazzanese 2006" una rassegna che è alla trentaduesima edizone e che è ben più radicata nel paese. Parlano, nel prospetto che ho "di successo di pubblico e partecipazione". E se lo dicono loro.
Se vuoi avere qualche informazione in più riguardo al festival dai un’occhiata qui: www.caucaso.info (puoi scaricare il pdf del comunicato stampa)

ciao,un abbraccio

A


http://www.zeroola.splinder.com

> MA SONO PROPRIO (really) TUTTI FESTIVAL?
2006-09-06 18:15:56|di Martino Baldi

C’è da aggiungere "Il cammino delle comete", organizzato a Pistoia da 4-5 anni in qua ogni estate. Quest’anno è saltato ma pare che lo recuperino a ottobre. Di norma poeti internazionali con qualche italiano. Dimensione performativa marcata e qualche evento secondario interessante. Gli darei almeno le lettere BDMN.

Un mini-festival pistoiese, a cura della Ass Cult Press di Molinaroli&Napolitano, si intitola "A grandi falcate" ed è giunto alla seconda edizione consecutiva. Pare confermata la terza. Non ho però mai avuto occasione d’esserci e quindi non saprei giudicarlo.


> MA SONO PROPRIO (really) TUTTI FESTIVAL?
2006-09-06 12:39:56|di luigi

Aggiungo un nuovo arrivato:

n. 53: Festival Voi ch’ascoltate di Putignano (Bari)- la seconda edizione l’8 e 9 settembre prossimi - direttore artistico Vittorino Curci

more info: http://vertigine.blog.dada.net/


> MA SONO PROPRIO (really) TUTTI FESTIVAL?
2006-09-06 10:42:08|di luigi

Grazie per la segnalazione, Alessandro.
Prendi il numero 52 :-)
Ignoravo l’esistenza di questa manifestazione (la curi/dirigi tu?).

Ora, premesso che non ne so nulla e non ci sono stato (a che edizione è?), sei davvero sicuro che possa raccogliere anche le lettere F, G, H, N?


> MA SONO PROPRIO (really) TUTTI FESTIVAL?
2006-09-06 07:00:28|

Afa Reading Festival di Bazzano.

Ha tutte lettere fatta eccezione per la E.

Non scherzo mica, eh.

A


http://www.zeroola.splinder.com

> MA SONO PROPRIO (really) TUTTI FESTIVAL?
2006-09-05 20:02:12|di luigi

ps:
oggi la "terza pagina" del Corriere della Sera si occupa proprio di festival. Paolo Di Stefano parla giustamente di inflazione a causa delle decine di kermesse di tutti i tipi nate ultimamente per copiare (spesso senza riuscirvi) il MODELLO-MANTOVA


> MA SONO PROPRIO (really) TUTTI FESTIVAL?
2006-09-05 19:45:14|di luigi

Su Topolò: ero dubbioso ma l’ho inserito perchè la poesia al suo interno è importante. Tuttavia ora lo toglierei, proprio per evitare l’entrata nella lista di festival di prosa, prima che di poesia, o di prosa&poesia, come appunto Mantova o Pordenone.

Per cui numero 42: depennato!


> MA SONO PROPRIO (really) TUTTI FESTIVAL?
2006-09-05 19:42:21|di luigi

Esatto Christian. L’obiettivo è capire quale è, nell’ambiente della poesia, il grado di consapevolezza rispetto a eventi del genere. Sia da parte di chi organizza, sia di chi partecipa che di chi assiste.

Inoltre mi piacerebbe, con l’aiuto di chi avrà voglia di passare di qua a "giocare", riuscire a stilare una lista il più possibile esatta dei festival esistenti. E magari discutere sulle differenze: qualità e difetti, senza paura (la famosa paura di non essere invitati alle edizioni degi prossimi anni...).

Insomma, la sociologia non va più molto di moda nella critica poetica (al riguardo, nelle pagine iniziali dell’introduzione a Parola Plurale ci sono dei passaggi interessanti, soprattutto quando si cita Il pubblico della poesia di Berardinelli) ma non si può nemmeno far finta di niente. Il fenomeno è in costante crescita (un boom?) e penso che andrebbe analizzato. Prima di inneggiare a questo o quel festival o di sparare a zero è però necessario conoscere cosa esiste, e come funziona l’esistente.


> MA SONO PROPRIO (really) TUTTI FESTIVAL?
2006-09-05 19:30:53|di Christian

Un’aggiunta: se per questo Topolo non è un festival di poesia, anche se lo spazio riservato alla poesia grazie alle voci dalla sala d’aspetto di Obit è oramai un evento rinomato. In ogni caso è un festival. Bisognerebbe aggiungere pordenonelegge, mantovaletteratura... Sulla E per Absolute, m’ero dimenticato d’aver perso l’ennesimo slam:-)


> MA SONO PROPRIO (really) TUTTI FESTIVAL?
2006-09-05 19:23:19|di Christian

Hai ragione Vincenzo; però lo è più di altre manifestazioni. Credo che il tentativo di Luigi sia di capire quale sia la percezione degli eventi riguardanti la poesia.


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