Absolute Poetry 2.0
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MANIFESTO DELLA POLIETICA

Articolo postato domenica 25 maggio 2008
da Valerio Cuccaroni

MANIFESTO DELLA POLIETICA
Politica Poetica Etica

La Polietica è sovranazionale.

Dichiariamo dis-onorevoli i Parlamentari corrotti e non consacrati al Bene comune di tutti i Parlamenti, im-potenti i Potenti corrotti e non consacrati al Bene comune di tutti i Potentati.

È giunta l’ora di partecipare e procedere a una sistematica occupazione poetica dello spazio.

Le scienze sociali hanno illustrato l’efficacia della cooperazione, dei sistemi partecipativi, degli atteggiamenti pro-attivi.

Le conoscenze scientifiche hanno reso corpi e menti capaci di modificare se stessi e l’ambiente circostante, il consumismo ha sedotto i sensi.

Dichiariamo morta la poesia in scatola.

È giunta l’ora di superare la distinzione fra le arti, i linguaggi settoriali, le lingue nazionali.

Il poeta ha perduto il proprio statuto sociale.
Il polieta deve polieticizzare le masse.

La polietica diventa mass media.

Il polieta è pienamente inserito nel contesto sociale in cui vive, conosce e collabora con le altre forme espressive e associative.

Le periferie sono Cimiteri sub-urbani: il polieta riconosce la necessità di un rinascimento dell’architettura.

L’Apocalisse è diventata così banale? Dobbiamo tornare a immaginare!

La polietica è opera di ricreazione.

- - -

Sono mesi che mi chiedo come si possa contrastare il Trionfo del Falso (Malefacio IV non è che l’epifenomeno di un processo denunciato già da Adorno settant’anni fa): è chiaro che se non ci inventiamo un modo nuovo di stare insieme, se non cominciamo, per esempio, a sperimentare laboratori di politica, con esercizi propedeutici all’auto-gestione, alla scelta partecipata, teorizzando e trasmettendo ciò che facciamo fra noi, nelle scuole, nelle città, periremo sommersi dai rifiuti o investiti da un suv.

Era il 1993... penso che l’Onda si stia alzando di nuovo, anzi sia già alta: del resto, sarebbe anche ora, visto che sono passati 15 anni dall’exploit del Gruppo 93!

Portfolio

Manifesto del PC

23 commenti a questo articolo

MANIFESTO DELLA POLIETICA
2008-05-29 11:48:37|

Caro Valerio, sono daccordo. Ma ora ti chiedo una rilfessione ulteriore. Hai pubblicato qui su Aboslute, uno tra i siti di poesia più importanti in Italia, questo manifesto interessantissimo, lucido, propositivo; ma come mai nei commenti vedo solo quelli di Licenze Poetiche? Dove sono gli altri? Quelli della nostra generazione? Quelli che contano e sanno di contare non sembarno per ora rispondere all’appello. In Licenze Poetiche torverai sempre una sponda attenta, noi ci sentiamo rete e onda. Ma gli altri santiddio!! dove sono?

Alessandro Seri


MANIFESTO DELLA POLIETICA
2008-05-27 22:51:48|di Lara Lucaccioni

Caro Valerio, sottoscrivo pienamente! Dico anche che dai nostri recenti discorsi (anche quelli tra me e Rena ieri sera) sembra che i tempi, se proprio non maturi al 100%, lo siano quasi.
Intanto noi ci conosciamo, collaboriamo, ci incontriamo, dibattiamo, parliamo di politica, prendiamo posizioni "etiche", andiamo nelle scuole e diffondiamo una politica-poetica-etica "contemporanea" e quant’altro. Sarà una goccia nel mare, ma è pur sempre una goccia. E questo mi sembra il terreno privilegiato per ciò che stai promuovendo.
Un saluto

Lara Lucaccioni


MANIFESTO DELLA POLIETICA
2008-05-27 16:39:18|di RMorresi

allora, premesso che mi sa di avere poco della polieta ("pienamente inserito nel contesto sociale"...mmh, ahimé, mi sa che io a malapena sono inserita in me stessa!), premesso pure che non è tutto "nuovo" quel che tal si dice o luccica (ed inevitabilmente la mente va a passati manifesti, alcuni più, alcuni meno "riusciti")...però, però così d’acchito mi piace, mi piace, mi fa pensare all’intellettuale organico di gramsciana memoria, mi interessa e - vivaddio! - grazie valerio per aver suonato la campanella della ricreazione, per questa boccata d’aria fresca!
un saluto,
renata


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