Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

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Redatta da:

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METAL: LA POESIA CHE PESA

Articolo postato mercoledì 5 marzo 2008
La rassegnazione sta al coraggio come il ferro sta all’acciaio.
[Duca di Lévis]

Stand and fight Say what you feel born with a heart of steel
[Manowar]

Quando si scrive/parla/discute del rapporto giovani – poesia: chi dice a chi? Chi dice di chi? E perché – fuori dalla cerchia colta, la folta schiera di brutte sembianze [vedi alla voce: luogo comune] si forma al fuoco di Blake? Si forgia sotto i ferri dell’epica? Nell’epoca che lamenta la morte della poesia, si cementa il muro che divide musica e poesia? Se la poesia è [anche] musica e la musica è [anche] poesia – chi decide: il cantautore poeta? E chi: espressione eretica? Quale canale è più valido per suscitare l’interesse? È la strada sbagliata – partire dal palco e arrivare alla pagina? Leggere [e amare] Coleridge dopo aver pogato [e amato] the Iron Maiden? E se – presentando una nuova raccolta di versi – il pubblico fosse altro/oltre il solito manipolo di addetti/appassionati? Suona male un doppio senario con un doppio pedale? La corda tesa è voce di un’età precisa, di una vita che si vive al di fuori dell’Arcadia, passo a passo – in rabbie nobili [quelle degli anni]. Perché se – oggi – dico: « Dante! » è solo l’eco del nome Benigni? E mai elogio ai Sepultura? E se il Metal traduce/trasmette l’Italico perché l’Italico non trasmette/traduce il Metal? Perché accontentarsi di versioni veloci e letterali [nel senso deteriore]? Il Gotha traduce Baudelaire e Bukowski – e mai Burzum e Blind Guardian. E le nostre radici? I nostri cantori? La metal militia – chi non è mai Qualcuno – serra i ranghi per mettere in riga i propri suoni. Credete sia semplice? Inutile? Lontano dalla paura delle comari: noi non si ruba l’osso, noi ci facciamo le ossa. Per spaccare. [ e si ringrazia M.t. Turco, Metal Drummer e tutti i Brutal Brothers]

c.d.: ferro per steel – è una traduzione troppo libera?
m.t.: sul ferro potresti aprire un caso. Anche per questioni pratiche: da quando in qua i vichinghi avevano l’acciaio???
c.d.: Ovvio – ma se cerchi on line – nessuno si è degnato di sostituire acciaio… e il rischio cacofonico è davvero alto
m.t.: perché ha un senso ideologico, il metallo è L’ACCIAIO. se si tratta della lama di una spada: era ferro, se però vuoi dare risalto al concetto, dai Judas in poi, è sempre stato steel...
c.d.: ideologico? non credi sia anche una questione di suono? steel/bleed/still/etc, ...
m.t.: il metallo con cui si tappezzavano i punkers, quello delle catene, era acciaio. E sul cd che inventò l’HM, British Steel, c’era una lametta da barba. Nulla di epico, dunque...
c.d.: allora il buon Sid era più steel di Bruce & co?
m.t.: no, aspetta: che l’HM abbia assunto una certa estetica dal punk non si può negare, ma l’immaginario parte da qualcosa di più intimo: l’acciaio ha sostituito il ferro perché è più metalliccamente elegante, affilato, tagliente,…non è un caso che le chitarre heavy vadano veloci come rasoi o siano dette asce
c.d.: le contaminazioni – esistono e resistono, per fortuna ... maa – ribadisco – mi rifiuto di tradurre Heart of steel come Cuori di acciaio. È improponibile!
m.t.: l’HM è sempre associato a un’arma tagliente, STEEL è un aggettivo tipico dell’HM: una lama in acciaio taglia sicuramente meglio che una in ferro. Il concetto è talmente radicato che non esiste un genere di HM che ne sia rimasto indenne, perfino quelli meno epici
c.d.: dal punto di vista pratico – non fa una piega: per squartare, l’acciaio è perfetto. dal punto di vista eufonico: acciaio non suona come steel…
m.t.: divertiti nella caccia ai sinonimi! e ricordati che l’HM non ricorre alla parola piombo: se ci sono dei proiettili, sono sempre steel bullets. Il termine Heavy Metal deriva dall’artiglieria pesante, you know… ma il metallo è sempre stato quello: l’acciaio. Se ne potrebbe parlare per ore… la scelta delle parole è sempre essenziale, decisiva… Condiziona! Il batterista dei Voivod era talmente ossessionato dai rasoi da averne una paura folle
c.d.: credo fosse normale: l’arte è piena di fobie, personali e collettive... E quanto si nasconde nella scelta di una parola? Nel preferire un lemma o un accordo [non per nulla io amo quelli in minore]
m.t.: è che sei proprio andata a pescare un termine... di fondo. Mi rendo conto che se traduci cuore d’acciaio, venga da pensare al robot Jeeg... E non è il caso… Se fosse nervi d’acciaio?
c.d.: nervi d’acciaio credo sia un po’ troppo proverbiale… Da popoeti! E non si evoca la fermezza mentale – più che la resistenza emotiva?
m.t.: uhm... si pone il problema di heart e si sottolinea un’altra differenza: l’acciaio non si ossida, né arrugginisce
c.d.: cazzo! è vero! però l’acciaio non è così ANTICO come il metallo. Quindi è un cuore inossidabile, ma giovane?
m.t.: direi che il metallo se ne fotte, a prescindere. Il Metal ha vinto sulla linea del tempo fin da quando ha iniziato a risuonare. None esiste gruppo HM coerente dal punto di vista temporale, è una delle sue caratteristiche. Incoerenza allo stato brado. Per questo va a braccetto con fantasy o manga giapponesi: ficca tranquillamente l’acciaio dove non ha senso di essere, cioè in un passato remoto epico o in un futuro apocalittico (vedi Voivod, per dire). Il metallaro sa giocare col tempo come un bambino gioca con la cavallina: salta da una parte all’altra, e viceversa. Il Metal punta a ciò che fa muovere le ossa, non importa che sia passato epico o futuro irreale: purché sia INQUIETO. A volte ricorda l’espressionismo e il romanticismo [ soprattutto tedesco e inglese] E, non a caso, tirano SEMPRE in ballo Blake!
c.d. il metallo se ne fotte – ma l’italiano no! Cuore di acciaio può scriverlo solo Martinetti ed essere credibile…
m.t. segui il suono e poi, lo sai: Ferro o Acciaio, purché sia Metallo! c.d. un gioco da ragazzi… n’est pas?

11 commenti a questo articolo

METAL: LA POESIA CHE PESA
2008-03-04 17:08:59|di Christian

Perché non fai degli esempi di testi che ritieni interessanti, Chiara, anzi, li traduci? Oppure secondo la tua esperienza, posti testi di autori metal-italici?
Sarebbe interessante.


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