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Non c’è un movimento adatto per questa dissoluzione

sulla critica, sciolta

Articolo postato lunedì 4 febbraio 2008

Non c’è un movimento adatto per questa dissoluzione. Sta belando sui cantoni di tutti e non si traduce in nome. E’ una portante dialettica coincisa, assomiglia forse ad un battito d’ali mentre le percorremmo le ciglia. Non mi dire così, Asella, lascia che percuota il nome che devo, che lo faccia battere ed assomigliare a qualcosa. Cosa vuoi dire accartocciato come sei sulle spoglie del defunto amato. Cosa vuoi dire su quel corpo estinto, drogato. Non legge nulla, ha appena finito di balbettare mezzo Macbeth sulla spiaggia di Riccione, sente il sale sulla mano, non immagina che possa esserci un sangue che non toglie, sente il prurito , odore di pene, odore di fuffa, umidore pregno, sta con l’alito del mattino disinvolto tra dentifrici, è magnetico e sociale. Il regista di quel film animato. Sta buono, gli viene facile tra un leone e l’altro. Che è bravo a fare le mimesi. Ma di te, quando dici " vieni a vedere la strada, Maddalena se la fila, prova salire sul monumento all’indice, Maria viene dopo il seguito, noi ci spostiamo languidi, Marta non guida" ma di te quando dici " hai messo troppo sale nell’acqua, Umida, dovremo partire, non c’è posto per noi dietro la quinta" e non importa, abbiamo bisogno tutti di parole garbate messe a punto per l’occasione e di favole accorte, del bilinguismo di certi articoli e della melodia di molte canzoni, Ginsberg e la sua sbobba, Emilia e la nebbia, Giacomo del finito e Arturo senza un’isola, acchiappati doppi nel fosco del divento, Gertrude la scorpiona e due altre che non ricordo, Sylvia sfornata. Ma non importa. Io di te mi ricordo perché hai asfissiato i giornali, e le cronache, e mi sei diventato così niente che niente è dirlo a producente a sferruzzato a catapultante disegno, vedi un ricamo che ti disegna la gloria e la ruggine, come, un’, altra, storia. Non mi accontento. Voglio una mia avvocata, una scusante, una dritta. Cerco una deriva possibile in quello che potrei dire intero solo se ne avessi voglia, cri cri cri , Critico _Austero_Metti_A-Gogna- avrà posseduto tutte queste donne? Ne avrà fatto quello che voleva? Le case ricche lo avranno sequestrato ? Il gelo d’inverno sarà stato sopraffatto dal termosifone, dall’aria calda apposita? E settecentododici milioni di euro dichiarati al fiscalista apposto? Come brillerà la sua intervista nelle agonie e traballerà la gamba nel giro stellato della coreografia, avremo altre balorde immagini sconvolte a farlo apparire, immune dalla distruzione ma pronto per il perplesso anelito, muto ai discorsi ma fervente di modi di luce, infrequente agli scherni ma tribolante di realitysazione, uno come noi in mezzo alla merda, alla consunzione della gigante nana stella. Sa, siamo troppo occupati per prendere in considerazione ulteriori variabili. Faccia mostra di Sé il legale che lo protegge, di questo ci occuperemo finché le cose non avranno preso la piega del pensato, per lui, per noi, non voglio presupposti tra le balle, non voglio musica che non sia quella quotata, fina di discoteche, assioma da cd. Nel tuo poster immaginati separato da ogni base, aureolato di sguardo figé, mezzo in ombra dove verrà meglio, scartavetro il piccato limite e t’invetro so farlo. Ho te. E non mi pongo nessuna domanda, quel che sei stato, il tuo racconto, il nome che hai, le storie forse bellissime che dicono tu abbia raccontato (che quelle le piglino chi per loro, i fisici del pensiero, sdrucciolanti lungo libri scuciti o fotocopie a credito) stronzate. Tu risuoni io ti spando.

7 commenti a questo articolo

Non c’è un movimento adatto per questa dissoluzione
2008-02-08 01:33:19|

E’ il dettaglio ben fotografato di una scultura del Bernini.Forse (forse!)c’era lì un movimento adatto per quella dissoluzione. Almeno la scultura sembra renderlo.

Comunque anche la tua proposta ci sta da dio; è vero : cerchiamo riparazioni aggressive.


http://silviamolesini.splinder.com

Non c’è un movimento adatto per questa dissoluzione
2008-02-06 11:16:05|

Mi interesserebbe conoscere il nesso con l’immagine postata. La decadenza delle possibilità su base materiale di ripresa di una situazione sempre aumentano la carica erotico-sadica data dalla frustrazione. erminia


Non c’è un movimento adatto per questa dissoluzione
2008-02-05 23:59:45|di Molesini

Un flusso, ecco, e mi piace come l’hai visto, Erminia.
Sbotta sui contesti, sulle loro dinamiche indecifrate dove ciascuno, alla ricerca di un ruolo che lo confermi, mette in gioco la piccola forza che crede debba produrre effetto indifferente al risultato "finale" della somma vettoriale.

Poi va anche un po’ dove gli pare (crede) anche lui, il flusso, non propriamente metacritico in quel po’, ma semplicemente confuso.

Grazie per la lettura anche all’Ale e a Viola.


Non c’è un movimento adatto per questa dissoluzione
2008-02-05 10:18:48|di erminia

Mi sollecita un nesso con Rosselli, il linguaggio criptico, paranoide de la Libellula, perché il male (di una situazione reale, che sta Là e di cui non si può più parlare in modo piano) è riferito mediante un fitto reticolo di citazioni ed allusioni a eventi, discorsi di personaggi. Vi aleggia metacriticamente soprattutto l’alito mefistofelico della decadenza e della dissoluzione ormai avvenuta, dove non è più dato parlare (al poeta) se non per iperboli e tragicomiche allegorie. Sembrerebbe un saggio sullo stato o della politica o della poesia. Ma non vorrei sbagliarmi.


Non c’è un movimento adatto per questa dissoluzione
2008-02-05 01:44:59|di viola amarelli

dissolvenze, piaciuto Silvia, Viola (ma c’è sempre un movimento adatto..basta cambiar musica od obiettivo)


Non c’è un movimento adatto per questa dissoluzione
2008-02-04 18:14:41|di Alessandro Ansuini

Che meraviglia, questa lingua.


Non c’è un movimento adatto per questa dissoluzione
2008-02-04 12:49:34|di erminia

Oh, so cruel! so true.
Ma, anche i critici hanno un cuore, dopotutto.

Staravolgente saggio, Silvia e appena torno sarà mio onore e piacere cercare di rispondervi come posso.


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