Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

Coordinamento: Luigi Nacci & Lello Voce

Redatta da:

Luca Baldoni, Valerio Cuccaroni, Vincenzo Frungillo, Enzo Mansueto, Francesca Matteoni, Renata Morresi, Gianmaria Nerli, Fabio Orecchini, Alessandro Raveggi, Lidia Riviello, Federico Scaramuccia, Marco Simonelli, Sparajurij, Francesco Terzago, Italo Testa, Maria Valente.

pubblicato martedì 19 novembre 2013
Blare Out presenta: Andata e Ritorno Festival Invernale di Musica digitale e Poesia orale Galleria A plus A Centro Espositivo Sloveno (...)
pubblicato domenica 14 luglio 2013
Siamo a maggio. È primavera, la stagione del risveglio. Un perfetto scrittore progressista del XXI secolo lancia le sue sfide. La prima è che la (...)
pubblicato domenica 14 luglio 2013
Io Boris l’ho conosciuto di sfuggita, giusto il tempo di un caffè, ad una Lucca Comics & Games di qualche anno fa. Non che non lo conoscessi (...)
 
Home page > e-Zine > OGNI MINUTO NASCE UN BLOG

OGNI MINUTO NASCE UN BLOG

(ogni minuto un bambino / stramazza di aidiesse)

Articolo postato mercoledì 31 gennaio 2007
da Luigi Nacci

Sono rimasto qualche giorno lontano da internet, a causa di problemi col pc. Oggi, tornando, ho pensato in ordine sparso ad alcune cose. Niente di speciale. E ho preso nota, ho fatto i conti.

Poecast 30 gennaio: 20 post
Poecast 29 gennaio: 21 post
Poecast 28 gennaio: 17 post
Poecast 27 gennaio: 12 post
Poecast 26 gennaio: 17 post
Poecast 25 gennaio: 25 post
Poecast 24 gennaio: 19 post

(media giornaliera: 18, 7)

***

Poegator 30 gennaio: 46 post
Poegator 29 gennaio: 52 post
Poegator 28 gennaio: 32 post
Poegator 27 gennaio: 22 post
Poegator 26 gennaio: 46 post
Poegator 25 gennaio: 51 post
Poegator 24 gennaio: 45 post

(media giornaliera: 42)

***

Considerando 8 ore di sonno, restano 16 ore libere: ma sono sufficienti per leggere la posta elettronica, rispondere, postare sul mio blog qualcosa di minimamente intelligente, maneggiare l’html senza troppi danni, andare poi sui blog preferiti, leggere, pensare, commentare?

Gli aggregatori mostrano in un unico colpo d’occhio la vertiginosa crescita di blog letterari e l’ancor più vertiginosa crescita dei post pubblicati giornalmente (anche per via della natura collettiva dei blog più recenti). Sono post scritti per essere letti? Se sì, quale utente può seguire con attenzione tutte le discussioni, leggere/ascoltare/vedere le opere, al limite commentarle? Quale lavoro (non) dovrebbe fare il suddetto utente per seguire, leggere, commentare, etc.? Ha senso lasciare un commento una settimana dopo la data di pubblicazione? Un mese dopo? Sei mesi dopo? Chi mi risponderebbe? E ancora: i blog-diario personali stanno scomparendo? Cosa rappresenta il blog collettivo? Si trasformerà in rivista cartacea/multimediale con una redazione? Cambierà il modo di intendere il concetto di rivista/redazione? Scoppierà come una nebulosa? E se un virus spazzasse via ogni blog, ogni sito? Cosa si ricorderebbe, cosa si ricorderà di tutto ciò? I critici di domani nei loro saggi parleranno di quella volta che tizio e caio sul blog di sempronio si sono azzuffati e mandati a quel paese? O dei bellissimi inediti pubblicati da toio sul blog di caio? Nient’altro che alcune domande buttate là, senza capo né coda, in vista del convegno del 23 marzo...

20 commenti a questo articolo

OGNI MINUTO NASCE UN BLOG
2007-02-01 03:59:20|

christian, portavo l’esempio di monfalcone come esempio positivo di come io vorrei sfociassero tutte queste energie di cui stiamo parlando, non ti vengo certo dire chi dovresti invitare a un meeting, sottolineavo l’importanza che questi eventi avvengano, che proliferino, e che vengano sempre fatti col più ampio spettro possibile. Il fatto che non si riuscirà mai ad avere tutti mi sembra abbastanza normale. è il rendere questo tipo d’eventi ciclici, a mio parere, il nocciolo della questione, di modo che si abbiano molte possibilità di confronto che fanno sempre bene.

A


OGNI MINUTO NASCE UN BLOG
2007-02-01 00:21:09|di Christian

@Alessandro: questo primo meeting di Monfalcone, per motivi economici non può coprire tutta lo spettrografia dei blog; poi il mio lavoro e quello di Adriano non è rivolto esclusivamente agli addetti, ma anche ai fruitori (gli studenti delle scuole e dell’università con l’aiuto prezioso di Luigi). C’è poi un format del dibattito, sostanzialmente un controcampo, con anche replay dei post più dibattuti o controversi, e poi discussione (ovviamente saremo dotati di computer connesso alla rete e videoproietteremo lo schermo) anche con il pubblico presente. Ma, ripeto, già le persone che ufficialmente vengono, sono il numero massimo di partecipati per il tipo di struttura studiata. Il futuro, se vi sarà un futuro per questo meeting, sarà rivolto, lo spero, ad altre persone, altrimenti non avrebbe senso la rete, come non ha senso un festival che propone sempre le stesse persone.


OGNI MINUTO NASCE UN BLOG
2007-01-31 22:35:40|di Vincenzo Della Mea

Anch’io molto rapido e soprattutto parziale. La funzione archivio, memoria, è importante, forse non basta, ma soprattutto: è una memoria un po’ patologica, inaffidabile. Io ho fatto amicizia con Matteo Fantuzzi dopo avergli spiegato come recuperare i post persi in un crash di Splinder... L’archivio di Telema è stato a lungo online nel sito della Fondazione Bordoni, e poi è sparito... Forse il lavoro di base è stampare il contenuto di Internet e archiviarlo con regolarità.
Per inciso qualcosa di simile sta facendo web.archive.org: memorizza lo stato di una parte del web per reperire versioni vecchie delle pagine; ma le risorse sono scarse.


OGNI MINUTO NASCE UN BLOG
2007-01-31 21:15:20|di Luigi

Purtroppo ho di nuovo problemi con il pc, sono su internet a intermittenza. Cerco di riassumere velocemente alcuni punti emersi nei vostri commenti:

1) archivio - funzione basilare, d’accordo, ma può essere vista come funzione primaria? l’archiviare ha a che fare con il modo indicativo tempo passato prossimo remoto e trapassato, mentre il postare mi sembra connesso alla velocità e alla sincronia;

2) panopticon - esatto: non c’è nessun grande controllore, nessun grande fratello, anch’io lo penso, ma titubo sul perdersi: nel mare della rete ci si perde o si affoga? (non servirebbero più filtri/boe/appigli?);

3) università, critici, accademia: assolutamente d’accordo, ma entriamo nello specifico; esempio: io sono un cultore della materia (letteratura contemporanea, per cui ci calza a pennello), potrei andare dalla mia prof a proporre uno studio dei blog/siti di letteratura? se sì, come potrei impostare "scientificamente" la mia ricerca? (ragioniamo sul serio: indici bibliografici);

4) blog oggi come radio/tv private trenta anni fa: il parallelo è affascinante, ma, facendo un passo in là: cosa diventeremo in futuro? (istituzionalizzati?);

5) blog con ramificazioni nel reale: d’accordissimo. Qualcosa si sta già muovendo. Negli ultimi anni rassegne, incontri, letture mi pare nascano anche come prosecuzione di rapporti e scambi iniziati in rete. Tuttavia, nonostante alcuni mezzi siano diffusissimi (cfr: telecamere) e le performance e i reading spuntino fuori come funghi (cfr: festival o presunti tali everywhere), in rete sono ancora poche le registrazioni audio/video di autori contemporanei, sicuramente inferiori rispetto alle possibilità, o no?

ora vi saluto, anche se vorrei approfondire maggiormente, perché il pc sta andando di nuovo in tilt...


OGNI MINUTO NASCE UN BLOG
2007-01-31 19:24:17|di Gabriele Pepe

Secondo me esiste anche una funzione importante che i blog specializzati, nel nostro caso in poesia e letterature varie, assolvono e che in molti sottovalutano. Io per esempio ho problemi fisici di una certa importanza ed è per me difficile spostarmi, fare presentazioni, partecipare a incontri, slam, reading pubblici, dibattiti ecc. senza la rete sarei praticamente isolato. Grazie anche ai blog però riesco a rimanere in contatto con altre realtà, diversi stili, scritture, poetiche, poeti ecc. tutte cose di fondamentale importanza per chi cerca di scribacchiare qualcosa di decente.

pepe


OGNI MINUTO NASCE UN BLOG
2007-01-31 16:10:31|di Alessandro Ansuini

In effetti, quando sostenevo nell’intervista rilasciata qui su AP che archiviare, a mio modo di vedere, serve a poco, intendevo anche questo. Non si è a conoscenza di tutte le realtà presenti in rete, che sono conigli che scopano tutto il giorno, e siamo appena l’inizio. Ti do un altro dato luigi: sono venuto sull’aggregator di AP ma c’era troppi troppi troppi nomi, che senso ha aggiungere un mio linketto a quella lista infinita?
Infatti non ce l’ho messo, o ho provato a mettere quello di zeropoetry, non mi ricordo. fatto stà che la risposta a tutta questa bella germinazione sono poi azioni concrete, reali.
Per cui è importante creare reti virtuali, ma ancor più importante consolidarle con incontri reali, come il meeting di Monfalcone, per esempio, che non mi sembra però copra nemmeno il raggio della rete che conosco io, sempre per dire. Oppure che gli aggregatori diventino riviste, o acquisiscano spazi per perfomance indipendenti, questo fa tutto parte delle conseguenze a cui deve portare questa facilità di scambio di informazioni.
Questa è la mia opinione.

A


http://www.zeroola.splinder.com

OGNI MINUTO NASCE UN BLOG
2007-01-31 11:48:49|di sebastiano aglieco

Che i blog si stiano trasformando in riviste - parlo di quelli di letteratura - è già un dato di fatto. E sicuramente dipende dal fatto che le riviste letterarie, vuoi per la difficoltà di stamparle e di diffonderle, non sono più in grado di garantire un progetto culturale di una certa visibilità. Tranne che non si limitino a fare un lavoro di nicchia. Alcune di queste, ho la netta impressione, si stanno arroccando intorno a una militanza politica, ideologica, che le porta per esempio, addirittura a scartare le recensioni sgradite (sgradite per che cosa?)- ma pubblicare uan recensione, non dovrebbe essere un servizio? Un lavoro svolto bene sulla rete, può essere vantaggioso. Io non mi preoccuperei molto dei commenti. Non tutti quelli che leggono commentano, e lo si vede guardando il contatore delle visite. Ci sono dunque due utenze; quelli che leggono e commentano, quelli che se ne stanno silenziosi. Considerando il livello, spesso molto basso dei commenti - i quali probabilmente riflettono cos’era il blog qualche anno fa, e cioè un diario privato dove ci si parlava tra amici, mi sembra più rilevante riflettere sull’impatto che un blog di questo tipo possa avere sulla diffusione dei problemi, e anche sulla lettura; che non è più unica - leggo quello che la rivista mi propone - ma ciò che evidentemente posso scegliere. Insomma, mi sembra che si stia verificando lo stesso fenomeno delle prime radio e televisioni private. Inizialmente questa cosa impauriva tutti: poi ci siamo abituati.
Sebastiano Aglieco


OGNI MINUTO NASCE UN BLOG
2007-01-31 11:19:06|di gugl

credo sia vero quanto dice Massimo: la dispersione è spreco; ma anche quanto dice b.georg. ribadisco un concetto già detto altrove: bisogna che l’università cominci a catalogare l’universo blog e le riviste su web: dev’essere un lavoro di archiviazione e organizzazione delle tenenze, anzitutto.
Agli operatori spetta di fare bene il proprio ruolo, il proprio blog.


OGNI MINUTO NASCE UN BLOG
2007-01-31 10:52:39|di b.georg

guardate che non siete soli
e ciò che viene scritto non è necessariamente "per voi".
diversamente dalla carta, la rete funziona costruendo infiniti insiemi mobili di affinità, intrecciati in infiniti modi, che non necessariamente puntano alla visibilità universale ("le parole troveranno da sole i propri destinatari"). è necessario perdersi, e perdere.
e del resto non c’è alternativa, nel momento in cui "tutti" possono scrivere su un mezzo "conversazionale". Oppure voi vi preoccupate di ascoltare tutte le conversazione che avvengono in italia in questo preciso istante? la rete non è il panopticom, semmai il contrario.
che questo muti anche lo statuto del "sapere" che vi compare, è possibile, ma non provato :)


OGNI MINUTO NASCE UN BLOG
2007-01-31 10:38:00|di Massimo73

"Sono post scritti per essere letti? Se sì, quale utente può seguire con attenzione tutte le discussioni, leggere/ascoltare/vedere le opere, al limite commentarle?"

Trascurando momentaneamente, tutti gli altri problemi che poni, Luigi, questo mi sembra il problema di punta, che più volte ho cercato di affrontare, ahimé, come autoriflessione, proprio sulla rete. Le risorse di tempo e attenzione sono limitate e necessariamente molti messaggi non raggiungeranno il fruitore. E’ vero però che da un punto di vista dell’organizzazione dei contenuti (di cui i blog sono i principali strumenti) tutto rimane archiviato e, se bene indicizzzato, sempre reperibile, lasciando così spazio al "mare della rete" dove prendono forma l’intelligenza collettiva e connettiva di dekerchoeviana definizione. Ci sono insomma dei pro e dei contro: nell’immediato mi sembra di ravvisare somma dispersione in questo meccanismo, ma l’archivizione e l’indicizzazione fanno del materiale qualcosa di potenzialmente imperituro (a meno di crash, appunto). Il problema è poi, a livello più elevato, critico, di nuovo di risorse, di attenzione, per discernere, trovare discriminare. Insomma, sembra che il problema sia riducibile a un problema di capacità di calcolo, mentre sappiamo bene che la qualità è ancora una variabile primaria e tale dovrebbe rimanere.


OGNI MINUTO NASCE UN BLOG

Commenti precedenti:
< 1 | 2

Commenta questo articolo


moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Un messaggio, un commento?
  • (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Chi sei? (opzionale)