Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

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PEPPE VOLTARELLI: turisti a volontà sviluppo ed onestà

(la scena dei nuovi cantautori - V)

Articolo postato mercoledì 7 maggio 2008
da Luigi Nacci

Peppe Voltarelli, Cosenza 1969. Vivente. Cantante e autore di canzoni, nel 1988 si trasferisce a Bologna dove si laurea in Dams con una tesi sul rap italiano. Fondatore e frontman per quindici anni del gruppo "Il Parto delle Nuvole Pesanti", con cui realizza sette dischi. Collabora con musicisti come Teresa De Sio, Claudio Lolli, Davide Van De Sfroos, Carlo Muratori, Ettore Castagna, Antonello Ricci, Amy Denio, Giancarlo Onorato, Sergio Cammariere, Roy Paci, Pau dei Negrita. Artista poliedrico e versatile, realizza spesso incursioni nel cinema e nel Teatro Voltarelli. Fonda a Bologna "Emir", ente musicisti italiani rilassati - organo indipendente di autori e agitatori culturali. L’esordio discografico da solista avviene nel 2007 con Distratto Ma Però (da cui sono tratti i brani qui presentati), che entra nello stesso anno nella rosa dei finalisti per la targa "Opere prime" del Premio Tenco.

http://www.peppevoltarelli.it/
http://www.myspace.com/peppevoltarelli


post precedenti:

I - Luca De Nuzzo
II- Debora Petrina
III- Areamag
IV - Alessio Lega


(tutti i testi e le musiche sono di Peppe Voltarelli)


L’ANIMA E’ VULATA

l’anima è vulata
a nu metro e l’occhi mia
i stelle su cadute
senza genio ne magia
canta na sirena
ntra mare ‘cca davanti
incanta ru silenzio
tena sguardi mai cuntenti
nua tremila iurni asseme
chi m’erano paruti
cum’erano passati
arrobba su minuto
tenimunillo stritto
e nun dicimo nente
ca mo nessuno senta
brilla ancora luna mia
io vogliessere ‘ccu tia
l’anima è vulata
a nu passo e l’occhi mia
i stelle hanno cianciuto
senza genio ne magia
si stata nu momento
nu lampo a cielo fermo
na mano assai gentile
na vucca ppè vasare
brilla ancora luna mia
io vogliessere ccù tia

(L’Anima è Vulata è stata scelta dal regista Mimmo Calopresti per la colonna sonora del film L’abbuffata)

*

TURISMO IN QUANTITA’



mare calmo aria buona il sole ci riscalda la terra brucia
l’erba cresce ai lati della strada
l’aereo atterra sull’onda che travolge le case abusive
ma c’e la processione tutti in fila nessuno se ne accorge
ci vuole rispetto molto rispetto per le tradizioni
radici da mangiare per dimenticare

autoricambi colazioni bibite panini
matrimoni cresimoni lampade gioielli tagli di capelli
ci sono giornali frutta patate funghi e pesce fresco
sale da ballo curve parcheggi bombole di gas
turismo in quantità turismo in quantità
turismo in quantità turismo in quantità
turismo in quantità
sogno di civiltà
turisti a volontà
sviluppo ed onestà

è un mistero macchine rubate targhe riciclate
ristoranti alberghi aperti camere e confort
i mesi estivi sono una risorsa per la comunità
mentre è freddo l’inverno il fiume s’ingrasserà

autoricambi colazioni bibite panini
matrimoni cresimoni lampade gioielli tagli di capelli
ci sono giornali frutta patate funghi e pesce fresco
sale da ballo curve parcheggi bombole di gas
turismo in quantità turismo in quantità
turismo in quantità turismo in quantità
turismo in quantità
sogno di civiltà
turisti a volontà
sviluppo ed onestà

*

LA LUNA RIDE

la luna ride
dei nostri mali
ancora giorni di festa
legati a un filo di dolore
la vita insieme
nelle luci della sera
senza rispettare il tempo
a un passo di felicità
ballando amare
all’ombra di parole scure
che fan tremare
e nella notte fan cantare
quando ritorna
il desiderio dell’estate
quando ritorna
chissà quando finirà
gli occhi
loro sanno cosa dire
un bacio non ci può tradire
e non ci tradirà
gli occhi loro sanno cosa fare
ubriachi a non finire
che chiedono di te
gli occhi loro sanno cosa dire
ubriachi a non finire
che cercano di te

ora è finita
resta una vita che è cambiata
cose passate
che non ho più vicino a me
come una foglia
come una foglia che si perde
restiamo pelle contro pelle
ancora per un po’

gli occhi
loro sanno cosa dire
un bacio non ci può tradire
e non ci tradirà
gli occhi loro sanno cosa fare
ubriachi a non finire
che chiedono di te
gli occhi loro sanno cosa dire
ubriachi a non finire
che chiedono di te


***

Dichiarazione di poetica


scrivo per attaccare colpire scolpire
disegnare angoli spigoli e curve
scrivo senza punti
cercando di inventarmi parole punteggiatura
pause e ritorni espressivi
canzoni il cui testo possa vivere da solo
autonomamente dalla musica
scrivo per fare polemica
in dialetto per raccontare la mia provenienza sibarita
decadita marcita dispersa nel mondo
canto la nostalgia dell’emigrante
la sua perdita la distanza
ogni tanto non scrivo
sto zitto
fermo

(a lato si possono ascoltare due delle tre canzoni in formato mp3)

*

(la foto è di Giada Ripa)

L’ANIMA E’ VULATA
IMG/mp3/Peppe_Voltarelli_-_L_anima_e_vulata.mp3

LA LUNA RIDE
IMG/mp3/La_luna_rideVOLTARELLI.mp3

3 commenti a questo articolo

PEPPE VOLTARELLI: turisti a volontà sviluppo ed onestà
2008-05-13 03:14:09|di angelo

avanti sud più poeti meno mafiosi


PEPPE VOLTARELLI: turisti a volontà sviluppo ed onestà
2008-05-12 22:42:50|di Elvira

"...La gente non mi sente e non mi vede, faccio cose così ancora per illudermi..." Anche in una frase come questa che per me, se pur triste, racchiude un sentimento, una condizione estremamente vera, c’è l’emozione di ritrovare la propria vita nel testo di una canzone. Così come in "turismo in quantità" dove si ritrova una condizione estremamente conosciuta a chi ama e vive soprattutto il sud. Il dialetto: l’attaccamento alle proprie origini che sottolinea il tutto....
Geniale Peppe e geniale la regia di Gagliardi, anche per quanto riguarda "La vera leggenda di Tony Vilar".
grazie
Elvira


PEPPE VOLTARELLI: turisti a volontà sviluppo ed onestà
2008-05-09 19:55:02|di lorenzo

interessante voltarelli il sud visto finalmente in modo non lacrimoso

lore


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