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Poesia e canzone d’autore in Italia. Evoluzioni contemporanee e fantasie di avvicinamento

Siena, 10-12 ottobre 2007

Articolo postato giovedì 4 ottobre 2007
da Adriano Padua

Convegno di Studi. Siena, 10-12 ottobre
Aula Magna Rettorato, Complesso Museale Santa Maria della Scala

Il convegno Poesia e canzone d’autore in Italia. Evoluzioni contemporanee e fantasie di avvicinamento rappresenta la conclusione del primo ciclo di attività del Centro Studi Fabrizio De André dell’Università di Siena.
La scelta di un tema come quello dei rapporti fra la canzone d’autore e la poesia risponde a sollecitazioni particolarmente avvertite dalla comunità scientifica e sempre più al centro dell’interesse in vari settori della comunicazione. Molti studi recenti sulla poesia contemporanea e sulla canzone toccano l’argomento e le relative problematiche sostenendo l’urgenza di uno studio approfondito e articolato. Del resto l’importanza della canzone d’autore nella cultura contemporanea è ormai un fatto riconosciuto. Proprio negli ultimi anni si è approfondito l’interesse specifico per questo genere artistico da parte sia del mondo scientifico sia dell’editoria.
Oggetto del convegno sono, in particolare, i modi e le forme in cui la poesia e la canzone d’autore italiane appaiono oggi in dialogo, in tangenza o in contrasto: specificità reciproche, ma anche affinità, contaminazioni, influenze tra l’una e l’altra.
Il convegno rappresenterà dunque anche un momento di analisi e di riflessione sullo statuto della cosiddetta “canzone d’autore” alla luce delle sue recenti evoluzioni e dei suoi rapporti con la poesia e con la letteratura in genere, ma anche con tutte le forme di spettacolo e di performance.

Il programma completo è scaricabile in formato word (icona in alto a destra). Per ulteriori informazioni consultare il sito del convegno.

46 commenti a questo articolo

Poesia e canzone d’autore in Italia. Evoluzioni contemporanee e fantasie di avvicinamento
2007-10-16 22:05:08|di miintromettoafindibeneproEtica

Infatti, credo che il rispetto sia fondamentale...e altrettanto raro da riscontrare tra gli individui della specie umana.


Poesia e canzone d’autore in Italia. Evoluzioni contemporanee e fantasie di avvicinamento
2007-10-16 18:20:10|di matteo fantuzzi

se me li trovassi di fronte a un premio letterario quei versi sinceramente li casserei. in chiave poetica ci sono difetti. non è riconducibile alla poesia tout court. su video poesia ecc. tocchi problematiche che in questo posto conoscono bene. diciamo che fanno "parte della classe medica" ma esercitano specializzazioni differenti, soprattutto con strumentazioni differenti. come sentire il battito del cuore con uno spirometro, per intenderci. la poesia detta è effettuazione della poesia scritta (secondo me), e la questione lì cambia. però la considero funzionale, e mai staccata dal testo. so che c’è chi non la pensa così: massimo rispetto.


UniversoPoesia

Poesia e canzone d’autore in Italia. Evoluzioni contemporanee e fantasie di avvicinamento
2007-10-15 23:51:04|

Insomma tu dici: il testo poetico DEVE avere una sua autonomia sulla carta e non entrare nel contesto di alcun altro linguaggio.

Anche la videopoetry o il teatro-poesia, la poesia visiva, ma financo la semplice poesia detta sarebbero contaminazioni e per ciò non sarebbero poesia.

E’ certo che il testo che si accosta alla musica spesso si rimpinza di rime e metriche straregolate, senza contare le stanze e il ritornello (qualcuno ci ha costruito comunque lunghe commedie divine su terzine di endecasillabi rimati)...ma credo sarebbe difficile anche per gli integralisti sostenere che

"sto cercando per tutto il paradiso/la guida che mi incontri il tuo sorriso"

o

" Santa Lucia, il violino dei poveri è una barca sfondata/ e un ragazzino al secondo piano che canta ride e stona, perché vada lontano/ fa che gli sia dolce anche la pioggia nelle scarpe/anche la solitudine"

o

" L’amore delle case, l’amore biancovestito/io non l’ho mai saputo, io non l’ho mai tradito"

o

"E invece come un ladro, come un assassino/vengo di giorno ad incrociare il tuo cammino/ per rubarti il passo, il passo e la figura/e amarli di notte quando il sonno dura "

o

"Son le cose/ che pensano ed hanno di te/ sentimento.Esse t’amano e non io/ come assente rimpiangono te/son le cose, prolungano te"

non siano versi.


http://silviamolesini.splinder.com

Poesia e canzone d’autore in Italia. Evoluzioni contemporanee e fantasie di avvicinamento
2007-10-15 22:16:56|di matteo fantuzzi

cara silvia, che questi testi abbiano capacità poetica è fuor di dubbio, ma a livello strutturale, sequenziale e anche sostanziale è difficile davvero per me ritrovarci la poesia, ritrovarci il verso, è chiaro che sono in grado di esprimere molto questi testi, ma il linguaggio adottato è un altro, simile, ma altro (urologo - ortopedico, senza volere per forza tirare fuori il dentista). che cosa faresti se ti trovassi davanti nudo e crudo il testo ? io credo che qualche dubbio lo avresti.


UniversoPoesia

Poesia e canzone d’autore in Italia. Evoluzioni contemporanee e fantasie di avvicinamento
2007-10-15 19:41:34|di what??????????

Come sviare l’attenzione dall’argomentazione trattata nei commenti precedenti! ’Sti ultimi commenti ci riescono secondo me, traspare da essi anche un certo dolore, come quello che provava la capra nella nota poesia di Saba...mi piacciono gli animali, ma temo di essere MOLTO allergica alle capre e affini, ho scritto qualcosa su questo, una specie di racconto...ma è prosa, AHHH!!!!Sacrilegioooo..anche con quest’ultima osservazione si svia ancora l’attenzione dai commenti principes inter pares! (!)


Poesia e canzone d’autore in Italia. Evoluzioni contemporanee e fantasie di avvicinamento
2007-10-15 08:56:37|di lorenzo

dai, vogliamo parlare anche dei dischi (bellissimi) prodotti dal duo battisti-panella? to’ qui c’è proprio un poeta...

lorenzo


tre canzoni di diversi autori italiani...di chi saranno?
2007-10-15 01:55:20|

Amor è uno desio che ven da core

per abondanza di gran piacimento;

e li occhi in prima generan l’amore

e lo core li dà nutricamento.

Ben è alcuna fiata om amatore

senza vedere so ’namoramento,

ma quell’amor che stringe con furore

da la vista de li occhi ha nascimento:

ché gli occhi rapresentan a lo core

d’onni cosa che veden bono e rio,

com’è formata naturalemente;

e lo cor, che di zo è concepitore,

imagina, e li piace quel desio:

e questo amore regna fra la gente.

***

Nella guerra di Valois

il signor Divlie è morto

se sia stato un prode eroe

non si sa non è ancor certo

ma la dama abbandonata

lamentando la sua morte

per mill’anni e forse ancora

piangerà la triste sorte

Fila la lana fila i tuoi giorni

illuditi ancora che lui ritorni

libro di dolci sogni d’amore

apri le pagine sul suo dolore

Son tornati a cento e a mille

i guerrieri di Valois

son tornati alle famiglie

ai palazzi alle città

ma la dama abbandonata

non ritroverà il suo amore

e il gran ceppo nel cammino

non varrà a scaldarle il cuore

Fila la lana fila i tuoi giorni

illuditi ancora che lui ritorni

libro di dolci sogni d’amore

apri le pagine al suo dolore

Cavalieri che in battaglia

ignorate la paura

stretta sia la vostra maglia

ben temprata l’armatura

al nemico che vi assalta

siate presti a dar risposta

perché dietro a quelle mura

vi s’attende senza sosta

Fila la lana fila i tuoi giorni

illuditi ancora che lui ritorni

libro di dolci sogni d’amore

chiudi le pagine sul suo dolore

***

Il gigantesco rovere abbattuto

l’intero inverno giacque sulla zolla,

mostrando, in cerchi, nelle sue midolla

i centonovant’anni che ha vissuto.

Ma poi che Primavera ogni corolla

dischiuse con le mani di velluto,

dai monchi nodi qua e là rampolla

e sogna ancora d’essere fronzuto.

Rampolla e sogna - immemore di scuri -

l’eterna volta cerula e serena

e gli ospiti canori e i frutti e l’ire

aquilonari e i secoli futuri...

Non so perché mi faccia tanta pena

quel moribondo che non vuol morire!


Poesia e canzone d’autore in Italia. Evoluzioni contemporanee e fantasie di avvicinamento
2007-10-15 01:04:42|di molesini

(ma dal convegno cosa è uscito?)


Poesia e canzone d’autore in Italia. Evoluzioni contemporanee e fantasie di avvicinamento
2007-10-15 01:00:10|di molesini

Matteo, dicevo il Re del mondo ma va benissimo anche Oceano. Del resto, come suggerisci anche tu, non una sola poesia fa un poeta.

Le discipline sono gli uomini che le inventano. Nella fattispecie la canzone che conosciamo l’ha inventata l’industria.
Il testo poetico, nella sua capacità di sintesi e "collocazione di respiro" delle cose (ieri Gargani a Verona proprio di questo parlava) ha da sempre informato ogni tipo di espressione artistica. Il rapporto della parola con la musica (che ha tanti punti di congiunzione) è costante nei tempi, i versi venivano "cantati" se ricordi.
Com’è possibile parlare di discipline diverse quando si sta lavorando sui loro punti di incontro? Ricordo che stiamo sviluppando la neuropsicoendocrinoimmunologia.

Mi sembra che, in controtendenza con le scienze che incrociano e modificano le loro epistemologie, la "ricerca sul canone" di cui ultimamente le cose artistiche sono investite riveli soprattutto una specie di intimo, ed iniquo, bisogno di certezza.
Dico iniquo perché da lì non si fa che continuamente portare avanti il ritmo asfissiante dei corsi e ricorsi: quello che fai oggi dopodomani tuo figlio lo spaccherà.

Tornando ad Oceano di silenzio, o a Pezzi di vetro, o a Sidun, o a Hegel, o a Eden, queste canzoni sono poesia, sostengo nel volerti convincere, perché le loro parole scelte vengono esaltate dal modulo musicale e portate molto lontano a dire e a significare, così come una buona lettura non riuscirebbe a fare. E’ una fusion riuscita ed esprime la poesia.


Poesia e canzone d’autore in Italia. Evoluzioni contemporanee e fantasie di avvicinamento
2007-10-14 15:24:02|di sfogochelasciailtempochetrova,echisenefrega!

:-O ....mettiamo i puntini sulle i, PER CARITàààààààà!!!!!!! Che obbvobvio!


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