Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

Coordinamento: Luigi Nacci & Lello Voce

Redatta da:

Luca Baldoni, Valerio Cuccaroni, Vincenzo Frungillo, Enzo Mansueto, Francesca Matteoni, Renata Morresi, Gianmaria Nerli, Fabio Orecchini, Alessandro Raveggi, Lidia Riviello, Federico Scaramuccia, Marco Simonelli, Sparajurij, Francesco Terzago, Italo Testa, Maria Valente.

pubblicato martedì 19 novembre 2013
Blare Out presenta: Andata e Ritorno Festival Invernale di Musica digitale e Poesia orale Galleria A plus A Centro Espositivo Sloveno (...)
pubblicato domenica 14 luglio 2013
Siamo a maggio. È primavera, la stagione del risveglio. Un perfetto scrittore progressista del XXI secolo lancia le sue sfide. La prima è che la (...)
pubblicato domenica 14 luglio 2013
Io Boris l’ho conosciuto di sfuggita, giusto il tempo di un caffè, ad una Lucca Comics & Games di qualche anno fa. Non che non lo conoscessi (...)
 
Home page > e-Zine > SULL’ARA DEL MONDO di ROBERTO BARTOLI

SULL’ARA DEL MONDO di ROBERTO BARTOLI

A otto anni dall’esordio, il secondo libro del poeta pistoiese

Articolo postato giovedì 15 marzo 2007

Sarà presentato Venerdì 23 marzo da Roberto Carifi e Marco Massimiliano Lenzi, alla Libreria Lo Spazio di Via dell’Ospizio a Pistoia, il secondo libro di poesie di Roberto Bartoli, intitolato Sull’ara del mondo e dato alle stampe per la collana di poesia delle edizioni Effigie. La seconda opera di Bartoli, anticipata da alcune uscite in rivista, arriva a 8 anni dal libro di esordio, Nell’impossibile del volto e della lingua, uscito per I quaderni del battello ebbro nel 1999.

Allego qui accanto alcuni testi tratti dal libro.

Roberto Bartoli è nato a Firenze nel 1973. Vive a Serravalle Pistoiese e insegna Diritto Penale all’Università di Firenze.

7 commenti a questo articolo

SULL’ARA DEL MONDO di ROBERTO BARTOLI
2008-03-28 15:11:18|di un alunno

Il mio ringraziamento, anche se forse nella sede meno adatta, è invece per il modo con cui le Sue parole, Professore, riescono a convincerci della bellezza della conoscenza che altri,molti, non sono riusciti a trasmetterci. La mia ammirazione è ravvivata adesso, nel momento in cui leggo la sua intensa poesia. Con sincerità - e non con l’intento di adularLa - La ringrazio ancora ,anche a nome di molti altri alunni dei quali ho potuto raccogliere in questi giorni le opinioni, del farci sentire l’esigenza frastornante e mai soddisfatta di migliorarci come "studiosi" ma soprattutto come uomini.

Un alunno


SULL’ARA DEL MONDO di ROBERTO BARTOLI
2007-03-25 21:03:10|di maria

pur se in ritardo sui tempi, ci tenevo ad esprimere anch’io il mio apprezzamento.


SULL’ARA DEL MONDO di ROBERTO BARTOLI
2007-03-21 20:31:31|di Martino

Anticipo qui la mia breve e semplificatoria nota che uscirà domani sul quotidiano "La Nazione" come presentazione dell’evento.

C’è una parola chiave in questo breve ma densissimo e vigoroso libro di Roberto Bartoli: inesorabilità, così come è scandita in uno dei primissimi testi: “Tutto fortemente tende a un inizio inesorabile [...] tutto fortemente è spinto in un vento verticale”. È questa inesorabilità a governare l’universo e lo stesso sguardo del poeta, che non ha altra possibilità se non quella di vedere o non vedere l’oggetto della visione: un mondo popolato da uomini-bestie e mutanti, definitivamente assoggettati alle leggi animali o in via di metamorfosi con qualcosa di disumano, in balia di istinti e di determinazioni naturali quando non devastati da una decomposizione baconiana che li riduce a bave gocciolanti. Un mondo in cui a parlare sono più i morti che i vivi. In cui i bambini sono generati da coiti bestiali e vengono trasfigurati in “invalidi in una cesta, piante / muti occhi in un’attesa di capezzoli, rettili, / barbari artigiani di crudeltà incolpevoli, elementi”. L’esistenza umana e il suo il destino di disfacimento, l’inizio e la fine, sono tutt’uno ed è una identica mano che, “portato alla luce il germe del maschio, / per sempre lo sotterra nei fondali della vita”. Il poeta è uno che “ha nella bocca una lingua incomprensibile / e gli occhi trafitti dalla forza delle cose”, trafitti cioè da una visione che si impone e “costringe a osservare / come si osserva immemori”. Non c’è ombra di dubbio su quanto si impone ai sensi del poeta-veggente e il tono del referto non può che essere oracolare e scientificamente oggettivo, tanto da far appello a una terminologia tecnica, che pesca a piene mani dall’entomologia e da altre scienze naturali. Vedere significa dunque sopportare lo svelamento di una verità che è tale da sempre e altro non è che “lutto irreversibile”. Per questo quelle che un tempo si sarebbero chiamate illuminations poetiche sono diventate, come detta il titolo di una sezione del libro, Bengala, che nella notte illuminano una distruzione in atto. Solo nel componimento finale, di fronte alla presenza della persona amata, si fa più sensibile l’ipotesi che, più che di visione, possa trattarsi di un incubo da cui difendersi per tramite di “un amore che è miracolo in natura, quindi potere, quindi poesia”. Cosi, finalmente, il poeta può con gesto protettivo bendare “gli occhi d’uccellino” dell’amata e difenderla “da questa realtà rocciosa e colossale, / da questa pioggia di parole oscure”.


SULL’ARA DEL MONDO di ROBERTO BARTOLI
2007-03-19 12:21:05|di Roberto Bartoli

"Caro Luigi,

grazie di cuore per gli apprezzamenti. Per quanto riguarda la distanza dal primo libro, per 7/8 è legata a me e ai miei tempi lunghi sul piano della scrittura, per 1/8 è legata a motivi editoriali. Infatti, ho chiuso definitivamente il libro nell’ottobre del 2005. In un primo momento doveva uscire a marzo del 2006, poi scelte editoriali hanno imposto l’uscita a marzo 2007. Non solo, ma mi sto accorgendo che sono destinato ad avere tempi ancora più lunghi, per una mia esigenza non tanto di lavorare sulla scrittura in sé, ma di sostare sulle cose che vedo. Ridendo e scherzando con alcuni amici, a volte dico che faccio parte di una nuova corrente poetica, quella degli stitici. Un caro saluto.

Roberto Bartoli"


SULL’ARA DEL MONDO di ROBERTO BARTOLI
2007-03-16 19:46:11|di Luigi

ps per Bartoli:

8 anni dal libro d’esordio... una distanza meditata/sedimentata, oppure casualmente legata a motivi editoriali?


SULL’ARA DEL MONDO di ROBERTO BARTOLI
2007-03-16 01:36:23|di Martino

Ho chiesto a Roberto Bartoli di seguire gli eventuali commenti del post. Credo quindi che se ci saranno volontà di interloquire, sarà possa farlo.


SULL’ARA DEL MONDO di ROBERTO BARTOLI
2007-03-15 23:01:54|di Luigi Nacci

A giudicare dall’assaggio in pdf, un libro da leggere sicuramente. Sono rimasto molto colpito. Complimenti a Bartoli!


Commenta questo articolo


moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Un messaggio, un commento?
  • (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Chi sei? (opzionale)