Absolute Poetry 2.0
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Sotirios Pastakas

di Maria Valente

Articolo postato martedì 3 agosto 2010

Sotirios Pastakas è nato a Larissa, in Tessaglia, nel 1954 ed ha studiato medicina in Italia, a Roma. Ha soggiornato a lungo a Napoli ed ha tradotto in greco le opere di Sereni, Penna e Saba. Tra le sue opere principali L’evento silenzioso, L’esperienza del respiro, Il compagno di distanze e L’isola di Chios. Collabora con riviste letterarie con saggi e traduzioni dall’italiano. Dal 1994 è membro della Società degli Scrittori Greci (Greek Writers Society). Nel giugno del 2001 ha rappresentato la Grecia a Verona in occasione dell’Accademia Mondiale della Poesia (World Poetry Academy), sotto l’egida dell’UNESCO. Per Casa della poesia ha preso parte agli incontri internazionali di poesia di Sarajevo nel 2006. Nel 2009 ha partecipato a “VersoSud” (Reggio Calabria) e all’Omaggio ad Alfonso Gatto a Salerno in occasione del centenario della nascita. Nel 2010 a “Letture Mediterranee” (Baronissi) e all’ultima edizione di NapoliPoesia, 2010. Sta curando la traduzione di una raccolta di poesie di Alfonso gatto in Grecia. Di prossima pubblicazione la raccolta delle sue opere in traduzione italiana.


Un torsolo di mela.
Qualcuno è stato qui seduto
a mangiare una mela.
Poi è svanito. Lo stesso giorno
che la storia ha registrato tre
corpi morti nel centro di Atene.
Qualcun altro, qualcun altro,
ha lasciato la cicca della sua sigaretta
prima di sparire anch’egli.
La storia registra solo
torsoli, corpi, cenere.

*

Senza dubbio avrai visto
la mia sigaretta accesa
dietro le tende abbassate,
fra le piante ornamentali,
brillare alle quattro del mattino
dopo un’altra notte fuori sulle piastrelle,
notte piovigginosa, con Scotch whisky
e innumerevoli cicche. Di certo
qualcosa deve avere attirato la tua attenzione,
solo una nota al margine del testo
della tua notte,
un promemoria di e riferimento a
tutte le incalcolabili perdite,
uno che ha perso tutto quello che aveva da perdere
alla fine perde anche il sonno.

*

Una pistola nascosta nel libro
nero dei miei veri errori
all’altezza della mia tempia destra,
di quanti angoli e quali mari
non ha fatto un bersaglio, quante montagne
mirate alla fronte fra
alba e tramonto. Ho sparato
a isole e le ho tirate fuori dal profondo
come un cacciatore mira e fa fuoco su un gracile
tordo. Herakleia è la prima isola
a cui sei giunto dopo aver visto il dottore.

Jorge 2008

*

Ora che annovero
parenti e amici
fra i defunti,
il mio gatto
continua a raschiare la terra.

Ora che ogni fiore
si dischiude nel lutto
e i miei vasi da fiori portano
il nome
di coloro che sono morti,
il mio gatto
gironzolando da uno all’altro,
con le zampe anteriori
scava, con quelle posteriori scalcia,
mi ha riempito il balcone di terra,
di piccole ossa, di teschi,
prove d’amore di persone
che lui non ha amato
poiché non li ha mai conosciuti,
ma oggi ha faticato
e ha portato fra i
denti, dalla veranda,
e ha deposto
ai piedi della mia scrivania
Thanàssis – domani, chissà
chi altri dissotterrerà.

*

Quella notte
quando i morti
decisero all’improvviso di fare i morti
e i quadri i quadri
appesi sui muri,
i libri acconsentirono
a mettersi al loro posto
uno accanto all’altro in biblioteca,
le stelle a percorrere
la loro traiettoria prestabilita,
i condomìni ad accendere allo stesso tempo
le loro luci nelle piccole cucine
e nei grandi saloni
perfettamente allo stesso istante
e le automobili ad aprire
i loro apparecchi stereo al diapason,
il mio gatto decise
per una volta anche lui
di fare solo il gatto
e per quella notte
sparire dalla mia vista.

*

Per arrivare fin quassù
dove sono arrivato ho dovuto liberarmi
della giacca al primo piano
della samsonite al secondo
della mia cravatta al terzo
dei miei depositi di risparmio al quarto
della mia carta d’identità al quinto
sciacquarmi di dosso il tuo amore
al sesto per poter
ritrovare me stesso
nudo al settimo.

*

Traduzione dal greco curata da Raffaella Marzano

Si ringrazia cortesemente il poeta Sotirios Pastakas per la squisita disponibilità

**

Un altro testo sul sito di ’Casa della poesia’: qui

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