Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

Coordinamento: Luigi Nacci & Lello Voce

Redatta da:

Luca Baldoni, Valerio Cuccaroni, Vincenzo Frungillo, Enzo Mansueto, Francesca Matteoni, Renata Morresi, Gianmaria Nerli, Fabio Orecchini, Alessandro Raveggi, Lidia Riviello, Federico Scaramuccia, Marco Simonelli, Sparajurij, Francesco Terzago, Italo Testa, Maria Valente.

pubblicato martedì 19 novembre 2013
Blare Out presenta: Andata e Ritorno Festival Invernale di Musica digitale e Poesia orale Galleria A plus A Centro Espositivo Sloveno (...)
pubblicato domenica 14 luglio 2013
Siamo a maggio. È primavera, la stagione del risveglio. Un perfetto scrittore progressista del XXI secolo lancia le sue sfide. La prima è che la (...)
pubblicato domenica 14 luglio 2013
Io Boris l’ho conosciuto di sfuggita, giusto il tempo di un caffè, ad una Lucca Comics & Games di qualche anno fa. Non che non lo conoscessi (...)
 
Home page > e-Zine > TEMPO AL TEMPO E BRECCE NELLE RISERVE

TEMPO AL TEMPO E BRECCE NELLE RISERVE

antologie e antologizzatori, poeti in & out, statistiche e afflati

Articolo postato venerdì 22 dicembre 2006
da Luigi Nacci

Ripropongo, con l’auspicio che ne nasca un dibattitto, (una parte del)l’editoriale che scrissi lo scorso settembre per il numero (87) speciale di "Fucine Mute".

***

Dare tempo al tempo e aprire brecce nelle riserve. Uno speciale sguardo d’insieme alla poesia contemporanea

[...]

Abbiamo assembrato uno speciale variegato e senza una linea netta (né retta). Non abbiamo voluto parteggiare per un tipo di poesia piuttosto che per un altro, piuttosto abbiamo cercato di mettere a confronto autori, poetiche e capacità interpretative molto differenti, perché ci pareva e ci pare che oggigiorno molti confronti manchino, sia nel mondo delle lettere accademico, sulle riviste, nelle antologie, sia nel mondo delle lettere on line, quello dei siti e dei blog; che vi sia, anche sull’onda del neo-comunitarismo-panacea di cui parla Bauman (Modernità liquida, Laterza, 2002), una frammentazione dell’ambiente poetico in "riserve" (e di "riserve" parla anche Roberto Galaverni in Dopo la poesia) indiane più simili a progetti che a realtà, aree in cui la caccia è vietata, in cui sostanzialmente coltivare la propria scrittura a partire da questa preliminare finta sicurezza, zone auto-sussistenti in cui trovare lo spazio per pubblicare, leggere i propri versi, piccole patrie recintate aperte limitatamente allo scambio di recensioni e inviti a dibattiti, convegni, festival o pseudo-festival, a patto che via sia reciprocità e che nessuno pensi di sostare nella "riserva" altrui per troppo tempo.

Sotto questa luce andrebbe osservata e analizzata, ad esempio, la quantità di antologie sulla giovane poesia comparse negli ultimi anni (qui ne cito diciotto - ma la lista è certamente parziale - per un totale di 161 poeti):

1) L’opera comune. Antologia di poeti nati negli Anni Settanta, a cura di Giuliano Ladolfi, Borgomanero, Atelier 1999; 2) I cercatori d’oro. Sei poeti scelti, a cura di Davide Rondoni, Forlì, La Nuova Agape 2000; 3) I poeti di vent’anni, a cura di Mario Santagostini, Brunello, Stampa 2000; 4) Gli Ammutinati, Trieste, prefazione di Cristina Benussi, Italo Svevo, 2000; 5) Dieci poeti italiani, a cura di Maurizio Clementi, Bologna, Pendragon 2002; 6) Quattro poeti, Milano, Ares 2003; 7) Tutta la forza della poesia. Il talento, l’esperienza, la scintilla, a cura di Dome Bulfaro e Luigi Picchi, Morbegno, Editrice Labos, 2003; 8) Lavori di scavo. Antologia di poeti nati negli Anni Settanta, a cura di Giuliano Ladolfi, sito RAI, 2004; 9) Di sale, sole e di altre parole. La nuova generazione in poesia a Trieste. Iz soli in sonca in drugih besed. Nova generacija v tržaški poeziji, a cura di Roberto Dedenaro e Marko Kravos, Trieste, ZTT EST, 2004; 10) Nuovissimi poeti italiani, a cura di Maurizio Cucchi e Antonio Riccardi, Milano, Mondadori 2004; 11) If music be the food of love, play on, presentazione di Jacopo Ricciardi, Milano, Scheiwiller, 2004; 12) Oltre il tempo. Undici poeti per una metavanguardia, a cura di Gian Ruggero Manzoni, Reggio Emilia, Diabasis 2004; 13) Conatus. L’utopia come bisogno, la poesia come soluzione, a cura di Simone Molinaroli e Lorenzo Giuggioli, Bamako-Coniglio Editore, 2005; 14) Poeti circus. I nuovi poeti italiani intorno ai trent’anni, a cura di Giuseppe Goffredo, Bari, Poiesis, 2005; 15) Samiszdat. Giovani poeti d’oggi, a cura di Giorgio Manacorda e Paolo Febbraro, Roma, Castelvecchi, 2005 (allegato a Annuario di poesia 2005); 16) La qualificazione urbana e altre poesie, a cura di Valentino Ronchi, Vimodrone (MI), Coen Taniugi Editore, 2005; 17) Il presente della poesia italiana. Nuova antologia di poesia contemporanea, a cura di Carlo Dentali e Stefano Salvi, Lietocolle, 2006; 18) Poeti italiani underground, a cura di Davide Rondoni, Il Saggiatore, 2006.

Senza dimenticarsi dei Quaderni italiani di poesia contemporanea a cura di Franco Buffoni, usciti dal 1991 (per una rapida storia, raccontata da Buffoni stesso, con l’elenco dei poeti pubblicati aggiornato all’ottavo quaderno, si legga qui); e poi le antologie Nodo sottile, uscite dal 2000, nonché le antologie Parco Poesia dell’omonimo festival, uscite dal 2003. Sommando ai 161 poeti precedenti anche questi altri autori, si supera abbondantemente la fatidica quota delle 200 unità. Andrebbero quindi aggiunti coloro i quali non hanno ancora trovato spazio in volumi collettivi o quelli che al momento hanno pubblicato solo in rivista e/o sul web; chi è stato pubblicato nelle antologie di premi letterari (penso in special modo al Premio Montale); e infine i giovani inseriti in antologie "miste", accanto ad autori già affermati e/o di generazioni precedenti, come: Ma il cielo è sempre più blu. Album della nuova poesia italiana, a cura di Aldo Nove e Lello Voce, 2002; Poesia del dissenso, a cura di Florian Mussgnug, Troubador Publishing Ltd, Leicester, 2004; Poesia del dissenso, a cura di Erminia Passananti, Joker, 2006; etc. La cifra potrebbe tranquillamente raddoppiarsi, triplicarsi...

Interessante, statisticamente, evidenziare gli autori che raccolgono più presenze nelle sopracitate, incluse le serie dei Quaderni, di Nodo Sottile e di Parco Poesia (escluse le antologie "miste"):

8 presenze: Andrea Ponso (Vicenza 1975);

7: Flavio Santi (Alessandria 1973), Andrea Temporelli/Marco Merlin (Novara 1973);

6: Gabriel Del Sarto (Massa Carrara 1972), Riccardo Ielmini (Varese 1973), Mario Desiati (Bari 1977);

5: Elisa Biagini (Firenze 1970), Simone Cattaneo (Varese 1974), Daniele Mencarelli (Roma 1974), Valentino Fossati (Genova 1974), Giovanni Tuzet (Ferrara 1972), Federico Italiano (Novara 1976);

4: Martino Baldi (Pistoia 1970), Tiziana Cera Rosco (Milano 1973), Italo Testa (Piacenza 1972), Laura Pugno (Roma 1970), Isabella Leardini (Rimini 1978), Francesca Serragnoli (Bologna 1972), Alessandro Rivali (Genova 1977), Davide Brullo (Milano 1979), Jacopo Ricciardi (Roma 1976).

Di questi 21 "presenzialisti" (la schiera dei poeti con 3, 2 e 1 presenza è troppo vasta per darne qui conto) ben 10 fanno parte della redazione della rivista "Atelier" (Brullo, Cera Rosco, Cattaneo, Ielmini, Italiano, Ponso, Rivali, Santi, Tuzet e il direttore Temporelli/Merlin). Altri due, Baldi e Del Sarto, pur non essendo parte integrande del gruppo, hanno comunque esordito nelle Edizioni Atelier (Capitoli della commedia, 2005 il primo; I viali, 2003, il secondo). In una divisione di genere, gli uomini sono 16 contro 5 donne, mentre le Regioni sono così rappresentate: Lombardia e Emilia Romagna (4), Lazio, Piemonte e Toscana (3), Liguria (2), Puglia e Veneto (1). Il più giovane è Brullo del 1979, il gruppo più anziano è formato da Baldi, Biagini e Pugno del 1970; le date di nascita più frequenti 1972 e 1973 (4).

Prima considerazione: il sud è il grande assente. Desiati infatti, pur essendo nato a Bari, vive a Roma (sul tema della "diaspora" ha scritto anche un intervento intitolato Gli intellettuali pugliesi lontani da casa). Possibile che un poeta del sud, per esserci, per essere minimamente visibile, debba emigrare (in primis a Roma o Milano)? La vexata quaestio non si scopre di certo oggi, ma oggi risalta di più all’occhio: nemmeno la comunicazione global, con le sue ramificazioni infinite, riesce a far uscire allo scoperto nomi di quelle terre, quasi che Quasimodo, Scotellaro, Pierro, Piccolo, Cattafi, Sinisgalli, Gatto non avessero davvero lasciato eredi. Ragionevole (si fa per dire) esclusione si potrebbe asserire, se il criterio per antologizzare fosse quello di escludere i poeti che non abbiano pubblicato almeno un libro con un editore nazionale: parola di Cucchi (peccato che poi non abbia chiarito il concetto...). Ma la "censura" persiste in parte anche in Parola Plurale (a cura di Giancarlo Alfano, Alessandro Baldacci, Cecilia Bello Minciacchi, Andrea Cortellessa, Massimiliano Manganelli, Raffaella Scarpa, Fabio Zinelli e Paolo Zublena, Roma, Luca Sossella, 2005), antologia che ha l’indubbio merito di attraversare molte "riserve" e di farlo con notevole pluralità di sguardi.

I poeti del sud che contempla sono: Florinda Fusco (Bari), Nicola Gardini (Campobasso, vive a Milano), Vito M. Bonito (Foggia, vive a Bologna), Nino De Vita (Marsala), Antonio Maria Pinto (Salerno, vive a Roma), Rosa Pierno (Napoli, vive a Roma), Mariano Baino (Napoli), Lello Voce (Napoli, vive a Treviso), Claudio Damiani (Foggia, vive a Roma), Beppe Salvia (Potenza, morto a Roma), Gabriele Frasca, (Napoli), Paolo Prestigiacomo (Palermo, morto a Roma), Michele Sovente (Napoli), Michelangelo Coviello (Salerno, vive a Milano). Su 64 antologizzati, 14 provengono dal sud (quasi il 22%), e di questi 14 soltanto 5 vi vivono ancora (o 4, se si considera che Frasca attualmente insegna all’Università di Siena). E se 22% è il doppio rispetto all’11% che trova spazio all’interno di Poeti italiani del Secondo Novecento 1945-1995, a cura di Stefano Giovanardi e Maurizio Cucchi (Milano, Mondadori, 1996; aggiornata nel 2004), o più del quintuplo rispetto al 4% di Poeti italiani del Novecento a cura di Mengaldo (Mondadori, 1978), è pur sempre pochino. Se poi - ritornando a Parola Plurale - al criterio geografico associamo quello anagrafico, la situazione è allarmante: l’unico meridionale post 1970 (adotto questo spartiacque perché fuoriuscito dalla casistica iniziale) è Florinda Fusco.

Concludo questo breve excursus nel Mezzogiorno segnalando un’iniziativa che non conosco personalmente ma di cui sono venuto a conoscenza: è nato da qualche anno un "Centro di documentazione sulla poesia del Sud" che, cito testualmente da poesiadelsud.it: «intende raccogliere e studiare l’intera produzione poetica del Sud, muovendosi dall’Irpinia e dalla Campania, così da permettere di riscrivere la storia letteraria italiana, da cui finora è stato esclusa la poesia meridionale, soprattutto negli ultimi secoli» (ha promosso anche la pubblicazione di 2 volumi intitolati Poeti del Sud e Poeti del Sud 2 a cura di Paolo Saggese).

La seconda considerazione: nessun poeta appartiene alla generazione dei ’60. Probabilmente si tratta di un caso, o forse ciò si deve al fatto che - come afferma il co-direttore di "Atelier" Giuliano Ladolfi nella presentazione di Lavori di scavo - il gruppo dei nati negli anni ’70 è in possesso di una «chiara e precisa identità operativa [...], operativa e non programmatica: non sono stati stilati manifesti o proclami sia perché la congiuntura culturale ed epistemologica propria dell’età in cui stiamo vivendo non permette ancora chiarezza di obiettivi, sia perché ogni presa di posizione comporterebbe privilegiare alcuni autori a scapito di altri. L’operatività si traduce in una ricerca di qualità, di impegno e, soprattutto, di dialogo, di confronto e di onestà di valutazione [...]. L’opera Comune, "l’antologia-enzima", ha conseguito uno principali obiettivi proposti: l’aggregazione di altri giovani validi e desiderosi di entrare come protagonisti all’interno del dibattito». Ma sarà vero? Dunque l’operatività a-programmatica e il desiderio di dialogo non riguardano i poeti nati qualche anno prima? E anche fosse, sono dei criteri stabili con cui poter delimitare le generazioni? Oltre al fatto che, senza togliere alcun merito ad "Atelier", di certo una tra le riviste chiave dell’ultimo decennio (ma pur sempre un trimestrale con circa 360 abbonati, mentre "Poesia" ne ha circa 1.500, e una tiratura di 25.000 copie), mi sembra squilibrata la presenza dei suoi redattori nelle antologie in circolazione. Ne deduco che: o i poeti di "Atelier" sono di gran lunga i più talentuosi; o "Atelier", in forza di una posizione di potere (culturale, intellettuale) conquistata sul campo, sia capace di orientare (legittimamente) selezioni e scelte di altri curatori/critici. Entrambe le asserzioni potrebbero essere vere. La prima però parrebbe essere smentita da un’altra antologia decisiva: Parola Plurale. Nel volume di Sossella, dei nati dopo il 1970, e cioè Biagini (Roma 1970), Fusco (Bari 1972), Sannelli (Genova 1973), Santi (Alessandria 1973) e Maccari (Siena 1975), solo due, Biagini e Santi, appaiono anche nei nostri primi 21. Fusco non raccoglie nemmeno una presenza, mentre Maccari e Sannelli soltanto 2 a testa. Più specificamente, l’unico poeta-redattore di "Atelier" che trova spazio in Parola Plurale è Santi (anche Sannelli, che non è redattore ma per "I Quaderni di Atelier" ha pubblicato nel 2005 Santa Cecilia e l’angelo). La domanda è: i valori in campo sono realmente così diversi, così lontani gli uni dagli altri, oppure si tratta di giochi di potere tra... "riserve"?

Proseguiamo nella sovrapposizione delle nomination. Consideriamo ad esempio i poeti selezionati da Marco Giovenale in Questioni e generazioni: alcuni autori nati negli anni 1968-1977 (Parte prima: Corpo, gelo, tempo, oggetti e Parte seconda: Visibilità e dicibilità del mondo in "Poesia", a. XIX, n. 202 e n. 203, febbraio e marzo 2006): Gian Maria Annovi, Elisa Biagini, Alessandro Broggi, Giovanna Frene, Florinda Fusco, Vincenzo Ostuni, Laura Pugno, Massimo Sannelli; Gherardo Bortolotti, Andrea Inglese, Fabrizio Lombardo, Andrea Ponso, Andrea Raos, Luigi Severi, Sara Ventroni, Michele Zaffarano. Dei 16 scelti, solo 3 stanno nei 21, ovvero Biagini, Pugno e Ponso. Gli altri raccolgono, in ordine crescente: Bortolotti, Fusco, Ostuni, Severi, Ventroni (0); Broggi, Lombardo, Zaffarano (1); Frene, Raos, Sannelli (2); Annovi e Inglese (3). Ora, al di là dell’esempio appena riportato, dall’autorevole "Poesia" ci si aspetterebbe una panoramica su una generazione fatta nella maniera più esaustiva possibile. Sebbene l’autore di un saggio, così come il curatore di un’antologia, sia libero di includere e escludere secondo la propria weltanschauung, non posso fare a meno di notare come molti studi, ancorché elaborati da persone serie e preparate, non perseguano la strada della ri-cerca (nel sendo di andare attorno all’oggetto ripetutamente, di investigare lungo gli scivolosi bordi di cerchi concentrici...) fino in fondo - il che significherebbe attraversare le "riserve" senza da esse farsi intrappolare - bensì si limitino ad eleggere/recintare il proprio campo, de-finendolo e opponendolo all’alto numero di altri horti.

Frutto di una visione più larga - ma tuttavia anch’essa parziale - e di una metodologia originale - forse fin troppo - appare invece la mappatura di Christian Sinicco, uscita su questo blog in un lungo articolo intitolato La nuova poesia in Italia? Ouverture sulla differenziazione. I giovani considerati sono: Florinda Fusco, Luigi Nacci, Oliver Scharpf, Francesca Spessot, Italo Testa, Tiziana Cera Rosco, Azzurra D’Agostino, Matteo Danieli, Tiziano Fratus, Gianmaria Giannetti, Tommaso Lisa, Adriano Padua, Massimo Palme, Davide Brullo, Laura Pugno, Jacopo Ricciardi, Pietro Berra, Roberta Bertozzi, Elisa Biagini, Dome Bulfaro, Gianluca D’Andrea, Luciano Dobrilovic, Vincenzo Ostuni, Stefano Lorefice, Sara Ventroni, Martino Baldi, Matteo Fantuzzi, Valentino Fossati, Mariano Lizzadro, Lorenzo Carlucci, Gabriel Del Sarto, Francesca Genti, Massimo Gezzi, Alberto Pellegatta, Paola Turroni, Gherardo Bortolotti, Silvia Caratti, Luciano Pagano, Massimo Sannelli, Gabriella Stanchina, Giovanni Tuzet. Dei 41 citati 9 si trovano anche nella nostra prima lista; 3 sono tra i nati dopo il 1970 di Parola Plurale; 7 si trovano anche nel saggio di Giovenale; infine, qui intervengono delle variazioni geografiche significative: a parte le regioni prima menzionate, fanno la loro comparsa la Sicilia, il Trentino Alto Adige, le Marche, il Friuli Venezia Giulia, la Svizzera italiana e l’Istria.

Con ciò non si vuole affermare che un buon "campione" sia il prodotto di un’operazione da manuale Cencelli, ma la generale sotto-presenza di poeti e poetesse provenienti da alcune aree (mi sia permesso di prendere le difese del Friuli Venezia Giulia, regione che pur qualcosa ha contato nella storia della letteratura italiana del ’900; un esempio: i sei poeti scelti per rappresentare la nuova poesia regionale al Festival Absolute Poetry del 2005 raccolgono totalmente, rispetto alle antologie e le serie citate, la bellezza di 5 sole presenze!) dovrebbe indurre a interrogarsi. La sensazione è, come dicevo prima, che sia crescente la formazione di compartimenti e che i nomi più in grado di "circolare" (azione molto più importate dell’imporsi, nel reticolo in cui viviamo) siano quelli appartenenti ad autori che siano sì dotati poeticamente/intellettualmente (a ciascuno i suoi meriti), ma dotati pure della capacità di farsi accettare da "riserve" molto diverse tra loro: l’abilità di promuovere se stessi, in un certo senso. Bisogna esserci, collaborare a riviste (le più disparate), partecipare a eventi/rassegne per conoscere altri poeti e critici, scrivere lettere, mail, tenere vivi i rapporti, possibilmente trasformarsi in organizzatori a propria volta, non pensare nemmeno un minuto di poter sparire. Chi si ferma, è perduto.

Le altre antologie non focalizzate sulle ultime generazioni, come quella di Galaverni (Nuovi poeti contemporanei, Guaraldi Editore, Roma, 1996), della coppia Loi-Rondoni (Il pensiero dominante, Milano, Garzanti, 2001), Vitiello (Antologia della poesia italiana contemporanea, Napoli, Pironti, 2003), di Moscè (Lirici e visionari. Poeti italiani contemporanei, Ancona, Il lavoro editoriale, 2003), di Mengaldo e Cucchi-Giovanardi (già citate), di Manacorda (Antologia della poesia italiana contemporanea, Roma, Castelvecchi, 2004), di Testa (Dopo la lirica. Poeti italiani, Torino, Einaudi, 2005), di Piccini (La poesia italiana dal 1960 a oggi, Milano, BUR, 2005), di Raboni (La poesia che si fa. Critica e storia del Novecento poetico italiano, Milano, Garzanti, 2005), non fanno altro che testimoniare quanto testè sostenuto: ognuno compila la propria "schedina", il suo Novecento, ognuno conficca i paletti nel suo giardino o decide, come Loi-Rondoni, di non fissarne, di selezionare dichiaratamente in base ai propri gusti.

Si potrebbe proseguire nell’esamina delle liste facendo una ricerca minuziosa dei festival poetici attualmente esistenti e dei loro invitati. Poco tempo fa ho provato, semi-seriamente, a delineare un parzialissimo elenco (Ma sono proprio (relly) tutti festival? Festivalgame: parte il nuovo gioco dell’autunno poetico): sono riuscito a rintracciarne una cinquantina. L’intenzione era quella di spronare i poeti a discutere delle manifestazioni, a criticarle per sviscerarne i meccanismi di funzionamento; ahimé non ne è nato un dibattito come mi auguravo, e ciò mi ha fatto pensare: o il tema non interessa, o è stato formulato nel modo sbagliato, o i poeti hanno paura di rovinare le proprie pubbliche relazioni. Ad un esame minimamente approfondito si scoprirebbe ad esempio che in alcuni festival (o presunti tali) si invitano ogni anno le stesse persone; che non vi è attrazione di pubblico se non di addetti ai lavori; che la macchina organizzativa non si stabilizza né cresce e quindi nemmeno la qualità delle proposte artistiche; che, in alcune occasioni, la manifestazione non è che mezzo di chi lo promuove per acquisire e gestire potere/visibilità.

Le analisi sociologiche aventi come oggetto l’ambiente della poesia sono state in passato, soprattutto tra la fine degli anni ’70 e i primi ’80, numerose e le conclusioni di tali indagini sono per la gran parte valide anche oggi. A tal proposito riporto due osservazioni di Antonio Barbuto datate 1981, a prefazione del volume Da Narciso a Castelporziano. Poesia e pubblico negli anni settanta (Roma, Edizioni dell’Ateneo; il volume include più di 60 interventi firmati da poeti e critici molto differenti tra loro, come Barberi Squarotti, Sereni, Porta, Sica, Cucchi, Sanguineti, Bellezza, Giuliani, Pecora, etc.) da lui stesso curato: «è pressoché impossibile catalogare una enorme produzione poetica disseminata perlopiù in riviste e rivistine introvabili o in plaquettes quasi clandestine [...]. Se finora l’antologia veniva definita come strumento di storicizzazione o museo, ovvero come manifesto di tendenza, oggi è forse più corretto chiamarla raccolta per la difficoltà obiettiva di costruire un’antologia per così dire storica o di tendenza» (segnalo che in Poesia 2006. Annuario di Castelvecchi c’è una rassegna stampa sul Festival di Castelporziano).

Credo fortemente che uno studio socio-antropologico dell’ambiente della poesia odierno sia necessario. Personalmente ho provato a lavorare in questa direzione quando ho scritto Trieste allo specchio. Indagine sulla poesia triestina del secondo Novecento (Trieste, Battello stampatore, 2006): una ricerca in cui, dopo aver analizzato i dati di un questionario compilato da 110 poeti, ho costruito un archivio di tutte (o quasi) le pubblicazioni di poesia da parte di triestini (nati a Trieste o a Trieste vissuti, anche per poco) dal 1950 al 2002. Una fatica immane a dir la verità, perché ha significato prendere in esame migliaia di volumi di versi (spesso introvabili) per arrivare alla determinazione di un raggruppamento formato da più di 350 poeti, ma ne è valsa la pena. Successivamente tra di essi è stata condotta una selezione - e lì subentra ovviamente la criticabilità della scelta - tuttavia a monte non è stato tralasciato niente e nessuno. Volevo dare una possibilità a tutti, anche ai poeti che si sono autoprodotti e che hanno seminato poche copie sui tavoli delle bancarelle, o tra gli amici, e non hanno intrapreso alcuna carriera letteraria. Ecco, così, con tale afflato, vorrei si procedesse anche altrove (così procede - spezzo una lancia senza far torto agli altri - il blog LiberInVersi di Massimo Orgiazzi fondato nel giugno 2005: da allora ha ospitato, senza preclusioni di sorta, più di 70 poeti, in buona parte giovani).

27 commenti a questo articolo

> TEMPO AL TEMPO E BRECCE NELLE RISERVE
2006-12-24 13:08:59|di Marco ::: sf


[*]

un veloce asterisco aggiunto. per dire: la necessità (tutt’altro che inopportuna) di "mappatura" di autori e correnti e riviste e siti/situazioni eccetera, dà origine a rassegne e bibliografie che sono decisamente preziose. strumenti formidabili.

è tuttavia bella e opportuna - e da incoraggiare - la tensione verso l’analisi testuale finalmente avviata. verso riviste e collane di critica. è insomma importante e urgente usare quegli strumenti, entrando concretamente nel merito dei laboratori e dei risultati degli autori.

forse va detto che saggi e analisi critiche ampie e motivate di libri sono - invece - ancora un po’ assenti da web. è la mia impressione. non solo spero di sbagliarmi, ma che la situazione vada a rovesciarsi presto, e che le pagine web si arricchiscano sempre più di monografie e studi di spessore. (lavori che, ragionevolmente, chiedono tempo - e che dunque nel tempo cresceranno).


> TEMPO AL TEMPO E BRECCE NELLE RISERVE
2006-12-24 12:49:25|di Marco ::: sf

molte le questioni implicite e implicate da questa ampia rassegna (di rassegne). ottimo punto di avvio. nei prossimi giorni mi riservo di parlarne [spero] in slowforward.

una rapida risposta, qui, al brano che dice: "al di là dell’esempio appena riportato, dall’autorevole "Poesia" ci si aspetterebbe una panoramica su una generazione fatta nella maniera più esaustiva possibile. Sebbene l’autore di un saggio, così come il curatore di un’antologia, sia libero di includere e escludere secondo la propria weltanschauung, non posso fare a meno di notare come molti studi, ancorché elaborati da persone serie e preparate, non perseguano la strada della ri-cerca (nel sendo di andare attorno all’oggetto ripetutamente, di investigare lungo gli scivolosi bordi di cerchi concentrici...) fino in fondo - il che significherebbe attraversare le "riserve" senza da esse farsi intrappolare - bensì si limitino ad eleggere/recintare il proprio campo, de-finendolo e opponendolo all’alto numero di altri horti".

4 osservazioni:

- la rivista "Poesia" non si identifica con quanto ho scritto nei due articoli+antologia di febbraio e marzo 2006. molti e ampi (e precedenti e successivi) sono gli esempi di interesse e resoconto e mappatura (lavoro sul campo), in "Poesia". la rivista svolge questo lavoro egregiamente da 20 anni. se c’è una ’fonte’, per ragionare di mappe in modo esplicito e implicito, è proprio quella (e non solo in termini di articoli, ma anche di rubriche, notizie, appunti, spazio per i materiali dei lettori, ..).

- la selezione di sedici autori (in realtà estendibile a 20 e oltre, considerando quanto fatto con RomaPoesia 2005, e con àkusma negli anni precedenti) è dovuta sì a una selezione di campo, ma anche a una dichiarata scelta di nuclei tematici. ed è scelta che, anche entro quei nuclei, si sa e si confessa limitata, parziale: innesco per ulteriori approfondimenti critici.

- tutto in quei due articoli indicava la particolarità dell’angolo visuale. e l’intenzione di proporre=avviare e non esaurire un’indagine, a partire da autori non soltanto ’osservati’ ossia solo letti, ma ovviamente anche (già) studiati, e di conseguenza valutati (da un’angolazione del tutto peculiare, e però dichiarata, esposta; e dichiaratamente ed espostamente suscettibile di ampliamento).

- per affrontare le questioni accennate e sollevate, credo siano tutt’ora utili sia le schede raggiungibili da questo post, sia i dialoghi e le discussioni leggibili in AbsolutePoetry qui e qui.


> TEMPO AL TEMPO E BRECCE NELLE RISERVE
2006-12-24 12:01:25|di Luigi

Se ci sono errori o inesattezze, o lacune (di sicuro ce ne saranno), please, segnalateli/e. Di sicuro c’è solo una cosa: nei prossimi anni questa lista aumenterà a dismisura, vedremo se la teoria di Kunh avrà il sopravvento su antologie e antologizzatori...


> TEMPO AL TEMPO E BRECCE NELLE RISERVE
2006-12-24 11:55:10|di Luigi

Samiszdat. Giovani poeti d’oggi , a cura di Giorgio Manacorda e Paolo Febbraro, Roma, Castelvecchi, 2005 (allegato a Annuario di poesia 2005)

fabrizio baiet, giovanni burali, mario desiati, nader ghazvinizadeh, andrea inglese, federico italiano, paolo maccari, matteo marchesini, claudia siverino, luigi socci

***

CORREZIONE SUBWAY:

Poeti italiani underground , a cura di Davide Rondoni, Il Saggiatore, 2006

Valentina Simona Bufano, Dome Bulfaro, Vladimiro Cislaghi, Adriano D’Aloia, Gabriele Favagrossa, Loris Ferri,, Francesco Filia, Andrès Fortuna, Valerio Grutt, Alessio Luise, Gaia Maggioni, Luca Maino, Michela Monferrini, NeMo, Valentino Ronchi, Stefano Sanchini, Katia Sebastiani, Carlotta Serantoni, Cristiano Sormani Valli, Gianni Trinca, Marco Valsecchi

***

La qualificazione urbana e altre poesie , a cura di Valentino Ronchi, Coen Taniugi editore, Vimodrone (MI), 2005

Cristiano Sormani Valli, Vanessa Sorrentino, Luca Tognacci, Raimondo Iemma, Marco Dedo, Elisa Amadori Brigida, Matteo Zattoni

(fine, spero!)


> TEMPO AL TEMPO E BRECCE NELLE RISERVE
2006-12-24 11:48:37|di Luigi

Di sale, sole e di altre parole. La nuova generazione in poesia a Trieste. Iz soli in sonca in drugih besed. Nova generacija v tržaški poeziji , a cura di Roberto Dedenaro e Marko Kravos, Trieste, ZTT EST, 2004;

Kenka Leckovich, Gaetano Longo, Mary Barbara Tolusso, Lisa Deiuri, Umberto Mangani, Christian Sinicco, Luigi Nacci

***

If music be the food of love, play on , Milano, Scheiwiller, 2004

Ricciardi Jacopo, Carlucci Lorenzo, Scharpf Oliver

***

Ma il cielo è sempre più blu. Album della nuova poesia italiana , a cura di Aldo Nove e Lello Voce, 2002

Mariano Baino,Gabriele Frasca,Giuliano Mesa, Anna Lamberti Bocconi, Florinda Fusco, Tiziano Scarpa, Massimo Rizzante, Biagio Cepollaro, Rosaria Lo Russo, Frankie Hi Nrg, Fabrizio Lombardo, Christian Raimo, Fabio Simonelli, Gemma Gaetani, Sara Ventroni, Elio e le Storie Tese, Stefano Raspini, Tommaso Ottonieri, Tommaso Labranca, Aldo Nove, Giovanna Marmo, Paolo Gentiluomo, Elisa Biagini
Sparajurij, Lello Voce, Raul Montanari, Andrea Inglese, Gian Paolo Renello,, Riccardo Ielmini, Giulio Mozzi, Giuliano Mesa, Luigi Socci, Isabella Santacroce, Marco Berisso, Daniele Piccini, Francesca Genti, Filippo Tirni, Giuseppe Caliceti, Vincenzo Ostuni, Gian Mario Villalta, Antonio Turolo, Marcello Frixione, Riccardo Held, Franco Buffoni


> TEMPO AL TEMPO E BRECCE NELLE RISERVE
2006-12-24 11:42:47|di Luigi

Poeti circus. I nuovi poeti italiani intorno ai trent’anni , a cura di Giuseppe Goffredo, Bari, Poiesis, 2005

Fabrizio Bajec, Carlo Carabba, Alberto Convertino, Barbara Cupertino, Mario Desiati, Biagio Lieti, Giovanni Ligorio, Elena Manni, Matteo Marchesini, Enzo Mansueto, Albert Sansom, Carla Saracino, Laura Sergio, Ilaria Seclì, Giovanni Tuzet

***

Poeti italiani underground , a cura di Davide Rondoni, Il Saggiatore, 2006

Adriano D’Aloia, Katia Sebastiani, Loris Ferri, Luca Maino, Valentina, Simona Bufano, Dome Bulfaro, Carlotta Serantoni, Alessio Luise

***

Tutta la forza della poesia. Il talento, l’esperienza, la scintilla , a cura di Dome Bulfaro e Luigi Picchi, Morbegno, Editrice Labos, 2003

Barbara Matilde Aloisio, Massimo Bevilacqua, Giacomo Bottà, Luciano Canova, Francesco Osti, Massimo Romeri, John Long Silver, Annarita Trinchera

(continua)


> TEMPO AL TEMPO E BRECCE NELLE RISERVE
2006-12-24 11:39:52|di Luigi

Parco poesia. Primo festival della Giovane poesia italiana 2003 , a cura di Isabella Leardini, Rimini, Guaraldi, 2003

Gian Maria Annovi, Martino Baldi, Federico Batini, Davide Brullo, Roberta Castoldi, Simone Cattaneo, Tiziana Cera Rosco, Giuseppe Cornacchia, Andrea De Alberti, Gabriel Del Sarto, Igor De Marchi, Mario Desiati, Valentino Fossati, Tiziano Fratus, Giovanna Frene, Massimo Gezzi, Riccardo Ielmini, Federico Italiano, Isabella Leardini, Stefano Maldini, Daniele Mencarelli,
Daniele Piccini, Enrico Piergallini, Andrea Ponso, Laura Pugno, Alessandro Rivali, Flavio Santi, Francesca Serragnoli, Andrea Temporelli, Annalisa Teodorani, Italo Testa, Isacco Turina, Giovanni Tuzet, Matteo Veronesi.

***

Parco poesia 2004 , a cura di Isabella Leardini, Rimini, Guaraldi, 2004

Martino Baldi, Roberta Bertozzi, Davide Brullo, Maria Grazia Calandrone, Claudio Caldarelli, Simone Cattaneo, Tiziana Cera Rosco, Filippo Davoli, Andrea De Alberti, Andrea Di Consoli, Pietro Federico, Sabrina Foschini, Valentino Fossati, Giovanna Frene, Francesco Gabellini, Massimo Gezzi, Riccardo Ielmini, Federico Italiano, Gianfranco Lauretano, Isabella Leardini, Franca Mancinelli, Andrea Margiotta, Jacopo Masi, Daniele Mencarelli, Davide Nota, Daniele Piccini, Andrea Ponso, Jacopo Ricciardi, Salvatore Ritrovato, Alessandro Rivali, Flavio Santi, Francesca Serragnoli, Andrea Temporelli, Italo Testa, Paola Turroni, Giovanni Tuzet


> TEMPO AL TEMPO E BRECCE NELLE RISERVE
2006-12-24 11:37:06|di Luigi

***

Nodo sottile , a cura di Domenico De Martino, prefazione di Stefano Carrai, Fiesole, Cadmo, 2000

Massimiliano Chiamenti , Nina Maroccolo , Elisa Biagini , Rosalba Troiano , Claudia De Venuto, Andrea Mi, Valentina Belgrado, Marco Di Bari, Roberto Balò, Luca Bonelli, Alessandro Ghignoli, Marco Simonelli, Chiara Guarducci, Roberto Maggiani

***

Nodo sottile 2 , a cura di Vittorio Biagini e Andrea Sirotti, prefazione di Marco Marchi, Fiesole, Cadmo, 2001

Chiara Belli, Lorenzo Capanni, Fabrizio Cilento, Marco Ciuffi, Simonetta Della Scala, Tommaso Lisa, Paolo Maccari, Francesca Matteoni, Rapsodi, Marco Simonelli

***

Nodo sottile 3 , a cura di Vittorio Biagini e Andrea Sirotti, prefazione di Andrea Cortellessa, Milano, Crocetti, 2002

Fabrizio Cilento, Greta Grana, Filippo Landini, Paolo Maccari, Eleonora Pinzuti, Alessandro Raveggi, Massimo Sannelli, Katia Sebastiani, Alessandro Seri, Marco Simonelli, Claudio Suzzi, Elio Talon, Italo Testa, Maria Teresa Zuccaro

***

Nodo sottile 4 , a cura di Vittorio Biagini e Andrea Sirotti, prefazione di Fabio Zinelli, Milano, Crocetti, 2004

Gian Maria Annovi, Caterina Bigazzi, Maria Cantalamessa, Rino Cavasino, Ermanno Guantini, Franca Mancinelli, Renata Morresi, Novella Torre, Isacco Turina, Giovanni Tuzet

(continua)


> TEMPO AL TEMPO E BRECCE NELLE RISERVE
2006-12-24 11:34:45|di Luigi

Gli Ammutinati , prefazione di Cristina Benussi, Trieste, Italo Svevo, 2000

Giuliano Antonione, Manuel Fanni Canelles, Matteo Danieli, Luciano Dobrilovic, Luigi Nacci, Massimo Pame, Christian Sinicco, Francesca Spessot, Ambra Zorat

***

Conatus. L’utopia come bisogno, la poesia come soluzione , a cura di Simone Molinaroli e Lorenzo Giuggioli, Bamako-Coniglio Editore, 2005

Cristiano Armati, Massimo Baldi, Martino Baldi, Gianluca D’Andrea, Kurt Fango, Emanuele Fant, Lola Malone, Simone Molinaroli, Mu, David Napolitano, Yari Selvetella, Fabio Simonelli, Santi Spadaro, Gioele Valenti, Fernando Vidal

(continua)


> TEMPO AL TEMPO E BRECCE NELLE RISERVE
2006-12-24 11:20:07|di Luigi

I QUADERNI di Buffoni

Fabrizio Bajec - Corpo Nemico - Ottavo quaderno

Elisa Biagini - Morgue - Sesto quaderno

Vanni Bianconi - Faura dei morti - Ottavo quaderno

Massimo Bocchiola - Prima che i gatti - Terzo quaderno

Vitaniello Bonito - Nella voce che manca - Quinto quaderno

Dome Bulfaro - Controcanto - Settimo quaderno

Nicola Bultrini - Occidente della sera - Ottavo quaderno

Fabio Ciofi - Prendi ad esempio me - Quarto quaderno

Federico Condello - Sibili e nodi - Quinto quaderno

Stefano Dal Bianco - Stanze del gusto cattivo - Primo quaderno

Claudio Damiani - La via a Fraturno - Secondo quaderno

Andrea De Alberti - In presenza del fantasma - Ottavo quaderno

Roberto Deidier - Tra il corpo e il giorno - Secondo quaderno

Paolo Del Colle - Usure e altri versi - Secondo quaderno

Gabriel Del Sarto - A 3 km, Gabriel - Sesto quaderno

Pasquale Di Palmo - Arie a malincuore - Secondo quaderno

Stelvio Di Spigno - Il mattino della scelta - Settimo quaderno

Gabriela Fantato - Moltitudine - Settimo quaderno

Paolo Febbraro - Disse la voce - Quarto quaderno

Alessandro Fo - A ricordo del grande Bologna - Secondo quaderno

Giuseppe Goffredo - Elegie empiriche - Terzo quaderno

Andrea Inglese - Prove d’inconsistenza - Sesto quaderno

Pierre Lepori - Canzoniere senza titolo - Settimo quaderno

Tommaso Lisa - Black Hole - Ottavo quaderno

Fabrizio Lombardo - Carte del cielo - Sesto quaderno

Rosaria Lo Russo - Sanfredianina - Quinto quaderno

Annalisa Manstretta - La dolce manodopera - Ottavo quaderno

Maurizio Marotta - Il cielo dai balconi - Primo quaderno

Guido Mazzoni - La scomparsa del respiro dopo la caduta - Terzo quaderno

Marco Molinari - Madre pianura - Quarto quaderno

Marco Munaro - L’ultimo giorno d’inverno - Quinto quaderno

Massimiliano Palmese - Questa disperazione felice - Settimo quaderno

Giselda Pontesilli - Il pensiero bello di lui - Quarto quaderno

Aurelio Picca - Il buco del ranocchio - Terzo quaderno

Luca Ragagnin - L’angelo impara a cadere - Quinto quaderno

Stefano Raimondi - Una lettura d’anni - Settimo quaderno

Andrea Raos - Discendere il fiume calmo - Quinto quaderno

Antonio Riccardi - Il profitto domestico - Primo quaderno

Flavio Santi - Spinzeris - Sesto quaderno

Antonello Satta Centanin - La luna vista da Viggiù - Quarto quaderno

Giancarlo Sissa - Prima della tac - Sesto quaderno

Luigi Socci - Il rovescio del dolore - Ottavo quaderno

Andrea Temporelli - La Buonastella - Settimo quaderno

Emanuele Trevi - Argomenti per il sonno - Quarto quaderno

Antonio Turolo - Le parole contate - Sesto quaderno

Maria Luisa Vezzali - Eleusi marina - Terzo quaderno

Gian Mario Villalta - Malcerti animali - Terzo quaderno

Nicola Vitale - La città interna - Quarto quaderno

Paola Zampini - a Roma - Primo quaderno

Michelangelo Zizzi - La casa cantoniera - Terzo quaderno

Edoardo Zuccato - Tropicu da Vissévar - Quarto quaderno

(continua)


Commenti precedenti:
< 1 | 2 | 3

Commenta questo articolo


moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Un messaggio, un commento?
  • (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Chi sei? (opzionale)