Poesia
 
 
Home page > Poesia

da Sorprese del pane nero

Articolo postato domenica 27 novembre 2005
da Marco Giovenale
In riva alle persiane dei malati sta perdendo coscienza sta al naufragio il collo sgranocchiato dalle siepi di censure. Le litanie dei verbi in zona di restauro i passi per niente dei sistemi in forza molta pazienza per niente la conta non conta. I morti senza conchiglie tutte le conobbero ad una ad una senza portarle in tasca nel breve incendio d’un letargo a gomito. * Nel soqquadro del pane vuoto sconsacrata la tana compresso l’orizzonte maggiore di zero appena lo (...)
4 commenti

Una segnalazione

Articolo postato sabato 26 novembre 2005
da sparajurij
Scavando tra vecchi scaffali e bancarelle ingoiate dai fumi della città ci siamo imbattuti per caso (o per necessità) in un volume di cui molti ignorano perfino l’esistenza. Si tratta del primo libro pubblicato da Francesco Leonetti, una raccolta di poesie intitolata "Sopra una perduta estate", uscita presso le edizioni bolognesi della Libreria Antiquaria Mario Landi nel 1942. Un’edizione rarissima tirata in 375 esemplari di cui non si fa più menzione nemmeno nelle recenti bio-bibliografie (...)
7 commenti
Articolo postato venerdì 25 novembre 2005
Ligne de partage des eaux di Francesco Forlani (cartello autostradale francese che indica il punto esatto da cui i fiumi sfociano ad est nel mediterraneo o ad ovest nel grande oceano) Che da Parigi muove verso il centro la lunga strada e terra e sole e cielo fino a quel punto della zona franca - Lione diceva accanto e passa in cui la strana carta recitava anzi diceva che lì trovasse il punto esatto quello dove ogni corso d’acqua e rivolo e torrente ma soprattutto fiume (...)
0 commenti

di Erminia Passannanti

Articolo postato giovedì 24 novembre 2005
da Erminia Passannanti
Si raddrizza nell’alta fonda un aitante masculo, sopra il quale sta la maggior parte del capitale; aggiungono i suoi cerchi molto spazio fuor dei tuberi dell’umana specie, la quale è tanto, che la si cerca ben oltre lo scarso diametro del suo roboante pianetucolo. Detto hommo si distingue per sette enormi bozzi che protrudono dalla sua fronte, nominati dai sette vizi di cui è composta la sua essenza, e s’entra all’interno del suo corpo per quattro orifizi, ovvero per quattro sfondamenti, alli (...)
0 commenti
Articolo postato lunedì 21 novembre 2005
Caro amico-dopo una lettura che ho fatto ad Aversa, ( libreria Quarto Stato) un compagno, Paolo Graziano, mi ha dato un copia di SUD ed io ho detto che avrei mandato una mia poesia -ecco— sempre- Jack Hirschman p.s. la traduzione è di Raffaella Marzano LA CASA DEL TRAMONTO “ridiventa straccio e il più povero ti sventoli” Pier Paolo Pasolini, “Bandiera rossa” Poggio la mia bocca sulla tua miseria, New Orleans, inondata e inzuppata di morte. Qui giace: enormi mucchi di bugie sulla guerra, (...)
3 commenti
Articoli precedenti:
... | < 144 | 145 | 146 | 147 | 148 | 149 | 150 | 151 | 152 |> |...