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Diario di bordo - Seconda serata di Absolute Poetry Festival

Il Festival si riconferma un successo di pubblico

Articolo postato venerdì 7 ottobre 2005
da nuvoleonline

Tommaso Ottonieri ha aperto la serata con una suggestionante esecuzione, supportato dal musicista Maurizio Martusciello e dai fondali di Giacomo Verde.

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Tommaso Ottonieri - Prove
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Tommaso Ottonieri - Prove
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Tommaso Ottonieri - Prove
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Tommaso Ottonieri entra in Teatro
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Tommaso Ottonieri
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Tommaso Ottonieri

Di seguito Alexandra Petrova ha letto le sue poesie in lingua russa, accompagnata da Lello Voce, che ne ha letto le traduzioni in italiano.

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Alexandra Petrova e Lello Voce
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Alexandra Petrova e Lello Voce

Il cantautore Stefano Vergani, vincitore del premio Siae-Tenco,ha offerto al pubblico uno spettacolo coinvolgente e divertente, nella tradizione della canzone d’autore italiana.

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Stefano Vergani
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Stefano Vergani

La lettura di Nanni Balestrini è stata seguita da un lungo applauso. I presenti in sala hanno particolarmente gradito uno dei componimenti più conosciuti del poeta: "Piccola lode al pubblico della poesia", gratificato inoltre da splendidi video-scenari creati in presa diretta da Giacomo Verde.

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Nanni Balestrini - Prove
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Nanni Balestrini - Prove

Il primo concerto di poesia della serata è stato "Rimi", spettacolo di Gabriele Frasca e Roberto Paci Dalò, una performance musicale, poetica e teatrale molto intensa, dai ritmi serrati. Frasca ha eseguito nell’ ombra la lettura teatrale dei suoi versi (il contributo fotografico è infatti assente).

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Gabriele Frasca in teatro
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Pubblico
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Pubblico

Grande conclusione con il concerto evento dei Last Poets per la prima volta insieme a Michael Gross. Un’ora di emozioni ritmate direttamente da un pezzo di storia degli Stati Uniti, che conferma ancora una volta la potenza espressiva del gruppo: "L’unica poesia che si fa sentire è la punta d’acciaio che gira nelle ferite, e infierisce fin nel midollo dei disgraziati... Per questo noi siamo gli ultimi poeti al mondo".

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Last Poets
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Last Poets
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Last Poets
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Last Poets
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Last Poets
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Last Poets
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Last Poets

Imprevisto fuori programma, il cantautore Stefano Vergani ha deliziato il pubblico del teatro con un concerto in strada, alla fine dello spettacolo.

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Stefano Vergani - Fuori programma
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Stefano Vergani - Fuori programma

Portfolio

Tommaso Ottonieri - Prove Tommaso Ottonieri - Prove Tommaso Ottonieri - Prove Nanni Balestrini - Prove Nanni Balestrini - Prove Tommaso Ottonieri entra in Teatro Pubblico Pubblico Stefano Vergani Stefano Vergani Tommaso Ottonieri Tommaso Ottonieri Alexandra Petrova e Lello Voce Last Poets Last Poets Last Poets Last Poets Last Poets Alexandra Petrova e Lello Voce Last Poets IMG/jpg/frasca.jpg Stefano Vergani - Fuori programma Stefano Vergani - Fuori programma

6 commenti a questo articolo

> Diario di bordo - Seconda serata di Absolute Poetry Festival
2005-10-11 22:55:49|di Christian Sinicco

pneuma lettura prima parte su Theoria. L’apollineo è in recupero:-)


> Diario di bordo - Seconda serata di Absolute Poetry Festival
2005-10-11 14:48:00|di Ign.

Da Aldo 9

Mio zio lavora in svizzera, a Mendrisio

non sa nulla di Kant e di Platone

ma non è deficiente nè coglione

e nell’olimpo opta per Dionisio.

Attendiamo i commenti sul libro di p. dalò


> Diario di bordo - Seconda serata di Absolute Poetry Festival
2005-10-11 11:39:48|di Christian

O Ignazio, ti assicuro che dopo le ubriacanti notti del festival mi darò all’acqua per due settimane almeno (anche perché verso sabato della prossima settimana nutro la voglia di andare su qualche vetta, con amici buontemponi: Maurel, Pillan, tutto sommato dei poeti; e i quell’occasione dopo un’onesta attività fisica sarà bene riconoscersi come si è, in fondo, ovvero ebbri:-) A proposito, non so se qualcuno a preso il libro di Paci Dalò, ma consiglio di leggerlo, che sommato a tutti i discorsi di queste settimane può fornirci non proprio esattamente, ma con dovizia di particolari, dove il concetto performance sta andando. Mi divertirò a postare dei commenti sul libro, come in un work in progress. E’ molto interessante, domani credo il primo commento. Bye


> Diario di bordo - Seconda serata di Absolute Poetry Festival
2005-10-08 23:19:14|di Ignazio

Secondo me Sinicco è poeta, critico , sindacalista, politico, giornalista, operatore culturale, libero o mediano a suo piacimento, appassionato di trekking, tennista, linotipista. Ma è prima di tutto un beone ed ha il fisico da terzino.


> Diario di bordo - Seconda serata di Absolute Poetry Festival
2005-10-08 13:33:13|di Luigi Nacci

sono d’accordo: vergani una rivelazione. un incrocio tra capossela, fossati e concato, una grande presenza scenica, un grande senso dello humour, una freschezza bella da sentire, insomma, VERGANI, grande! appena tiriamo su due lire, facciamo scorta di vino e montasio e ti si fa venire a trieste. davvero una bella cosa. poi ancora: la raffinatezza pop di frasca; la mano vellutata di paci dalò; la lingua-impasto di ottonieri; gli occhi azzurri della petrova mirati dall’occhio partenopeo di lello :-); balestrini compostezza assoluta, a un certo punto avevo l’impressione di avere di fronte a me papa ratzinger, ma un papa migliore, meno germanico; e infine i signori del ghetto, tutt’uno sulla scena, tamburi viventi, the first poets. grande verde, videofondali always great. bene così! pronostico per stasera: FINIREMO ALLE 2? :-) ricordo a tutti che oggi alle 16 in galleria comunale d’arte presentiamo i libretti verdi di Battello Editore. la formazione: nacci, pierri, facchini, moder. presenta mr sinicco directly from trieste. venite numerosi, ci sarà anche del vino!


> Diario di bordo - Seconda serata di Absolute Poetry Festival
2005-10-08 12:11:24|

Di questa serata mi rimarrà soprattutto la poesia di Petrova. Dell’intervento di Balestrini, giocato sulla ricettività dell’opera da parte del pubblico, giocato sul pubblico della poesia, quindi un doppio, un intreccio per parlare umanamente, mi rimarrà, quasi fosse il naturale proseguimento del discorso nell’intervista che gli abbiamo fatto io e Nacci per Fucine Mute, il suo discorso sull’opera di poesia, che si sta evolvendo e le cui caratteristiche si situano pure tra la scrittura e l’oralità (seguendo l’esempio fatto dallo stesso Balestrini su Lello Voce, ma si potrebbe anche dire Rosaria Lo Russo). Questo aspetto rappresenta una chiave di volta per l’ambiente della poesia, ma si era già potuto osservare a mio giudizio anni fa (oggi coglie i frutti di una semina, di un secondo novecento di semina di possibilità formative). Mi riprometto di scrivere un articolo: nella giornata di ieri a partire dal dibattito sulla performatività abbiamo riscritto da un punto di vista di normatività estetica il rapporto tra opera ed esecuzione; e le parole di Nanni, dunque, marcano quel nuovo territorio a cui la riflessione critica con urgenza deve fornire risposte. A proposito di Nanni, era divertito, come penso gran parte del pubblico, della meravigliosa performance di Stefano Vergani, che con il chitarrista Luca (? il cognome non me lo ricordo), dava vita a canzoni di una freschezza intensa (molto vigorsol direi, ed anche un po’ mentadement:-) In prima fila - parte destra della platea osservando il palco, ovvero la curva est - nell’ordine erano seduti (dal centro della sala) i seguenti poeti: Ambra Zorat, nuova promessa della scena young friulana doc, critico che sta svolgendo un lavoro sulle poetesse italiane del secondo novecento, ammutinata che vive a Parigi ma sta imparando il cinese in attesa della rivoluzione maoista; Sara Ventroni, poeta di belle speranze e apparenze (la vedremo all’opera questa sera, ma c’è una registrazione su railibro che si può ascoltare, tratta da il Gasometro, sua opera; really interesting); Nanni Balestrini, la cui compostezza è stata minata dal Vergani; Sinicco (poeta (?), critico (?), sindacalista (?), politico (?), giornalista (?), operatore culturale (?), libero o mediano (?), appassionato di trekking (?), tennista (?) linotipista (?): si prega di votare in modo da sollevare l’autore di questo post dai suoi dubbi:-) ; Visintini, poeta, sindacalista, ottimo intenditore di vini. Soprattutto questi ultimi due individui sono responsabili dell’interruzione momentanea del concerto del Vergani, non riuscendo a contenere la propria risata. Inoltre Stefano e Luca, alla fine della manifestazione, si sono esibiti in strada cantando la famosa canzone "Me piasi i bigoli con le luganighe Marieta damele per carità" attirando il pubblico pagante -devo esser sincero, che dei brianzoli potessero cantare così bene la canzone della nostra tradizione, è indicativo dello stadio di consapevolezza raggiunto da questi esseri. Essi saranno sicuramente invitati a Trieste, speriamo di poterli ripagare col vino.


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