Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

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Redatta da:

Luca Baldoni, Valerio Cuccaroni, Vincenzo Frungillo, Enzo Mansueto, Francesca Matteoni, Renata Morresi, Gianmaria Nerli, Fabio Orecchini, Alessandro Raveggi, Lidia Riviello, Federico Scaramuccia, Marco Simonelli, Sparajurij, Francesco Terzago, Italo Testa, Maria Valente.

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Già molto tempo prima

prima nazionale del Teatro dell’esausto

Articolo postato sabato 6 agosto 2005
da Alessandro Raveggi

Teatro dell’Esausto

Già molto tempo prima
(che la mia stella sorgesse sopra questa città)

di Alessandro Raveggi

con Irene Barbugli, Tommaso Gabbrielli, David Manuguerra, Francesca Messina, Alessio Nieddu, Chiara Vannuccini regia di Alessandro Raveggi - video di Graziano Staino / Fuoriorbita - sonorizzazioni di Vieri Bouglex

prima nazionale - 4 e 5 novembre 2005 -
Rassegna “Altrescene05. Lampi di teatro e danza” - ETI / ARCUS / Teatro Studio di Scandicci

MC HEALTH, il produttore rapper self-made man col passato di stenti (e taglieggiamenti), ha individuato in POLLY ANNA una star abbastanza stupida e telegenica da introdurre nel suo maniacale business di musica pop. Polly Anna è però legata per contratto allo show di GARY PICCIONE, “STARDUST”, dove un’accademia dello spettacolo è aperta agli occhi delle telecamere di tutta la nazione. Gary Piccione è anch’egli un abile affarista, un predatore di talenti fittizi, un piccione che becca nella polvere (di stelle, o stellette). Giocherà sull’ambiguità del suo rapporto con Polly (è sua figlia? Non è sua figlia? È tutta una montatura, che funziona?) per fare di Polly la star dello STARDUST, ai fini dell’auditel, cercando ripetutamente di eliminare dal gioco Mc Health. Una volta riuscito a far arrestare Mc Health, il rapper però diviene un idolo delle folle, in qualità di produttore-rapper chiuso in gattabuia, quindi in preda a sofferenze altamente propinabili in un disco di successo, quel "Pezzi di cuore di pezzi di galera" dedicato proprio a Polly Anna. Le cose precipitano. il Pubblico vuole Polly Anna fuori dall’accademia dello spettacolo. L’apparizione dello spettro di WANDA OSIRIS salverà il reality show dal tracollo conseguente il successo di Mc Health? Attorno ai protagonisti si muovono Le Tre insegnanti Slave e gli anonimi ragazzi dello STARDUST che studiano i pochi frammenti del manoscritto perduto “Biondissimamente Tua”, musical scritto da Piccione sulla vita di Wanda Osiris, tragicamente disperso.

Nella condizione iper-mercantilistica, in cui la mistica Merce gode di sé stessa, il precariato, lo spaesato, l’esausto è gabbia, strategia, o forse possibilità... Perché la finzione è una vertigine, perché è un’esposizione (al sole cocente, alla luce accecante, al vento sferzante, al freddo irrigidente, al pubblico ludibrio onnipresente), perché si è nudi nel labirinto, braccati da impreviste insidie, da un’eco di voci, o ci imbattiamo in specchi, in una casa degli specchi, casa degli orrori, che ci ridicolizzano, dove ci perlustriamo i corpi, con narcisismo, freddezza, raddoppiandoci. Una maschera, anzi una visiera, che può sempre non nascondere, sotto l’elmo, alcuno sguardo vivente. L’automa mima il vivente. La Cosa non è né morta né viva, è allo stesso tempo morta e viva. Sopravvive. Astuta, inventiva e insieme macchinale.... macchina da teatro (J. Derrida). Ed il padre è morto. Gary Piccione is dead. Il manager delle stellette, dei nuovi mendicanti, è in putrefazione, cadavere parlante. Il suo reality show STARDUST sta implodendo, la sua accademia dello spettacolo si sta polverizzando, polvere di stelle, polvere alla polvere, fine delle finzioni, della Storia, promessa escatologica. Polly Anna diverrà forse la popstar prodotta e circuita dal manigoldo rapper MC Health, l’abile affarista del Reale, di stenti e taglieggiamenti. Come lavorare e muoversi tra tutte queste finzioni, travagliandole, tormentandole? E quale possibilità, quale soluzione, quale giustizia, quale interruzione (messianica) darà l’apparizione di uno spettro, lo spettro di Wanda Osiris? It is past midnight, bitterly cold, and dark except for the faint light of the stars... (Shakespeare, Hamlet)


Teatro dell’Esausto è una nuova formazione teatrale diretta da Alessandro Raveggi e composta da giovani attori provenienti da varie esperienze legate all’attività dei teatri metropolitani fiorentini.

Alessandro Raveggi è nato nel 1980 a Firenze. Da cinque anni collabora come scrittore, attore e curatore col Teatro Studio di Scandicci, dove nel 2003 è stato messo in scena la sua prima piece “A party, a song for Leo / Doppelgänger“ (Titivillus edizioni, 2003). Ha scritto con Graziano Staino i video “Criceti in Gabbia” (2002) e “Junior”, proiettato al Social Forum Europeo (2002) ed ha curato l’installazione poetica no-stop “For The God’s Sale” per Pitti Uomo 2003 / LUISA via Roma. Altri suoi lavori sono andati in scena al Teatro Puccini di Firenze, ai Teatri di Vita di Bologna, al Ridotto del Teatro Vascello, e prossimamente, al Teatro Eliseo di Roma.

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