Absolute Poetry 2.0
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Perché di Follia sono colma

Omaggio ad Alda Merini

Articolo postato sabato 8 ottobre 2005
da Manila Benedetto

Il testo e la mia interpretazione di una poesia scritta una notte d’estate, in attesa che la Bestia che mi porto dentro mi lasciasse addormentare.

* * *

Voglio il tuo manicomio e la tua fame,
voglio le tue parole e le usanze strane,
strisciata e strappata
su un libro d’esistenza,
dammi tu la foglia che mangia questa storia.
Dammi questo vaso di Pandora puttana,
dammi un ricciolo del tuo capo, mia madama.

Ho un coltello appeso all’orecchio,
e quando mi volto mi taglia il collo. Sanguino.
Ma io voglio morire di un coltello sconosciuto,
voglio reprimere il fiato della gente,
per il giorno che verrà,
quando, prima di farmi mandare via,
t’avrò incontrata, segregata e liberata
da queste parole da pazza,
perch’io d’innocenza mi sono annegata.

Annegata innocenza
Voice poetry
IMG/mp3/annegatainnocenza.mp3

5 commenti a questo articolo

> Perché di Follia sono colma
2005-10-26 17:03:37|di Lorenzo

Sì talvolta c’ho pensato, ma non credo nella psicanalisi.

Lorenzo


> Perché di Follia sono colma
2005-10-26 06:35:59|

Lorenzo hai mai pensato di farti vedere da uno bravo?


> Perché di Follia sono colma
2005-10-20 04:27:15|di Lorenzo

fare peggio dell’originale era una bella sfida!
trovo questo testo privo di bellezza,
pieno bensì di una rabbiosa e vana oscurità: non credo la Merini avrebbe invocato il manicomio, se avesse potuto scegliere (ma certo, qui il manicomio è un luogo dello spirito, la follia una categoria estetica! ma allora perché andare a toccare una triste storia individuale di malattia e sofferenza, con tanta ingenuità?.
Tale carattere rabbioso e oscuro è confermato dalla lettura, acida, ostile, fastidiosa, chiusa. Il tutto poi, per completare l’opera, scritto male (come sempre endecasillabi e settenari quando vengono e quasi-endecasillabi e quasi-settenari quando non vengono. pieno di goffaggine: vedi su tutto il bolso gioco sull’espressione idiomatica "mangiare la foglia", l’approssimatività dei termini ("usanze strane", sembra Verdone di Un Sacco Bello), e poi, anafore infantili in apertura e capricciose in chiusura (Voglio Voglio/Dammi Dammi... (chi impedisce all’autrice di avere ciò che vuole?)), poi qualche bieca rima interna(ta) (strisciata strappata) e una bella assonanza (puttana/madama, di certo molto dissacrante nell’intento).
in sintesi: non mi sembra altro che un personalissimo sfogo privo di interesse estetico morale o concettuale.
chissà: personale e privo di interesse PERCHE’ mal scritto. o forse mal scritto PERCHE’ personale e privo di interesse nel messaggio? questa è una profonda sofistica questione circa la quale mi piacerebbe sapere il parere di altri...

Lorenzo

P.S. Bello il messaggio di Geremia!


> Perché di Follia sono colma
2005-10-18 18:23:43|

Un chiaro messaggio di ciò che la poesia dovrebbe dare:tutto;di ciò che la poesia dovrebbe essere:tutto.La follia è spesso onnicomprensiva- non onniconfusonaria- e ridà valore animale (si legga Einsicht,inseight:istinto,intuizione)all’uomo.Questa poesia si dona alla vita umana come un cane
al suo padrone,
in parallelo e meridiano,in lungo e in largo;dal capello al vento,dalla lama all’occhio:dalla natura(umana) al senso che ne riceve.Non disdegna un misticismo rivelato a cui assurge e da cui proviene,accettandolo,accentadosi.

Geremia


> Perché di Follia sono colma
2005-10-16 01:55:24|di io

non lo so,

vorrei solo poter scrivere qualcosa che riesca a penetrare l’anima d’un uomo

come la mia, da questi versi, è stata penetrata.

Ma le parole sono aria,

ed io sono troppo piccola per poterle carpire...


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