Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

Coordinamento: Luigi Nacci & Lello Voce

Redatta da:

Luca Baldoni, Valerio Cuccaroni, Vincenzo Frungillo, Enzo Mansueto, Francesca Matteoni, Renata Morresi, Gianmaria Nerli, Fabio Orecchini, Alessandro Raveggi, Lidia Riviello, Federico Scaramuccia, Marco Simonelli, Sparajurij, Francesco Terzago, Italo Testa, Maria Valente.

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Siena Poetry Slam

Università di Siena - Master "L’arte di Scrivere"
16 marzo 2006

Articolo postato mercoledì 15 marzo 2006
da Lello Voce

L’Università di Siena, con la promozione del suo Ufficio di Produzione culturale, nell’ambito dell’edizione 2006 del Master di scrittura creativa L’arte di scrivere , presenta

SIENA Ist POETRY SLAM 16 marzo 2006

EmCee: Lello Voce

Partecipano:
Stefano Raspini
Sara Ventroni
Rosaria Lo Russo
Alessandro Raveggi
Luigi Nacci
Silvia Cassioli
Maria Valente
Adriano Padua
e due allievi del Corso 2006

Premio 250 €.

ore 21,00 -
Santa Maria della Scala. Sala del Pellegrinaio.
a cura di Marianna Marrucci & Lello Voce Thanks to - Monica Granchi

40 commenti a questo articolo

> Siena Poetry Slam
2006-11-14 15:55:31|di Sono Stefano

sono interessato a partecipare al potry slamm, anche a Roma ne facciamo.
Vorrei sapere se c’è la possibilità di partecipare come poeta.


> Siena Poetry Slam
2006-03-23 21:09:16|di robby

il cinema e’ sempre piu’ indietro. domani esce il caimano ma noi abbiamo gia’ silvio!!!!


> Siena Poetry Slam
2006-03-22 18:06:44|di stefano

ringrazio tutto il circo dello slam lello in primis il pubblico i poeti mi sembro un ruffiano ma continuo lo stesso....silvio e’ giusto farla perche’ non passera’ mai di moda un omnidespota di simili dimensioni..il testo e’ pura polvere da sparo non so’ se e’ poesia ma comunque e’...lo slam e’poesia che non se la tira con una buona dose di recita.....saluto tutti e confermo la sfida raspini-giovanni lindo ferretti ex cccp a reggio emilia il 20 aprile !!!!! esserci e’ poetico....
grazie grazie davvero
raspo


> Siena Poetry Slam
2006-03-22 14:20:17|di savohead

mio dio quanto sono ignorante ... ma il Raspo l’ho visto un po’ di volte ... ed è sempre grande ... (oltre a "Silvio" e la sua morte preannunciata, ho apprezzato immensamente la bambina delle Nike ... bravissimerrimo) ... anche perchè anche quando non è sul palco parla così ... e quindi è una performance continua ... (ricorda Shakespeare e la favoletta dell’attore e del mondo)
bravi tutti ... comunque ... chè essendo una gara ("in cui vince la poesia" eqquante volte lo deve dire ancora Lello?!) decisa da cinque persone a caso, non bisogna mai prendersela (nemmeno quando si è gli eterni secondi (eheh)) ...
’notte
s


> Siena Poetry Slam
2006-03-21 18:12:30|

per luigi da robby
la polifonia raspiniana si esprime comunque nel leit motive dell’implosione esplosione della parola detta e sopratutto celata. Raspini per me e’ tutt’uno con se stesso e’ la sua opera caso piu’ unico che raro oltre carmelo bene che era la zizzania in ogni autore raspini e’ il mentore e la nemesi di se stesso. Il teatro e’ slam ad ogni costo e’ la drammaticita’ dello slam si rispecchia nel teatro e viceversa; per quanto riguarda il bisturi credo che la poesia sia innocentemente autoevirata et infeconda
per citare W. S. Burroughs


> Siena Poetry Slam
2006-03-21 15:29:35|di silvia

Dal vivo Raspini non l’avevo sentito mai, e mi piace, sembra l’incredibile Hulk, arriva con le maniche della camicia arrotolate e rompe gli schemi come una bestia feroce. E’ chiaro che chi lavora di cesoiuzze viene polverizzato, minimo. Poi direi che nella sua performance non è stato tutto uguale: il primo pezzo mi è parso più espressivo e vario del secondo, e comunque ben al di sopra del pezzo scritto, che invece mi era capitato fra le mani tempo fa e non ero riuscita a leggerlo fino alla fine. Dal Raspo si può imparare a usare il microfono in maniera espressiva, per aggiungere senso a quello che si fa, secondo me, cioè lo dico per me: e infatti Luigi hai ragione, quello che ho letto io non sfruttava né il luogo né il mezzo.
Ma forse la mia idea di slam è distorta dal fatto che ne ho visto uno solo, e quello si è tinto subito di verde.
Vi abbraccio, cari


> Siena Poetry Slam
2006-03-21 14:21:13|di Ale Raveggi

@ robby:

Con tutto che trovo interessante la figura di Raspini, non parlerei di performance tout court... Il Grande Raspo segue uno standard abbastanza monotono, la linea comune è l’arringa violenta, l’invettiva seppur sagace. Ci vorrebbe più polifonicità, più espressività, quella polifonicità presente a livello testuale... Mi risparmierei poi segnali paratestuali come scagliare leggii, aste e battere i pugni al suolo, a favore di qualcosa di più sobrio, ma altrettanto forte.

Lo dico senza polemica. E con un abbraccio a tutti i compari dello Slam di Siena.

@ luigi: Per quanto riguarda la mia visione del lato citazionale del linguaggio poetico potrei dire che, in quanto arte del linguaggio, la poesia come la prosa non può dichiarare oggi una proprio ’innocenza’ (la stessa innocenza del Bambino che per Baudelaire rappresentava il Genio) ma deve lavorare "di bisturi" sul materiale presente, non pensando di tirarsene fuori - da cui il lato "già detto" di ogni frase, senza considerarlo un dramma ineluttabile né la fine di qualcosa (cfr. la polemica col post-moderno) ma il riciclo-ricircolo delle frasi che possono produrre qualcosa di nuovo in una differente composizione destrutturante (rimando al mio saggio introduttivo su "Re:" n.1 - "Pestilenziario" - http://www.editricezona.it/reviste.htm)

Altre delucidazioni ovviamente potrei darle. Ma adesso devo scappare a lavoro.

Un abbraccio,
ALE


> Siena Poetry Slam
2006-03-21 05:17:50|di robby

non era a siena ma ho visto il raspo a parma...beh lui e’ unico potrebbe dire qualsiasi cosa e’ e’ incredibile siamo difronte al piu’ grande attore performer d’italia cosa ne dite?


> Siena Poetry Slam
2006-03-20 21:22:25|di maria

:-)

a un dolcissimo effeffe,
grazie del pensiero.


> Siena Poetry Slam
2006-03-20 21:05:39|di paola casini

credo che poesia sia la trasmissione dell’emozione dall’anima al cervello attraverso la parola qualsiasi alta bassa media aulica volgare. Invero la poesia; l’arte per eccellenza piu’ della musica della letteratura, del cinema. La poesia non ha e non deve avere limiti ne’ di metrica ne’ di assonanza ne’ di linguaggio, niente la poesia e’ pura anarchia come la pittura. Picasso ha reinventato la pittura, raspini la poesia. Picasso s’e’ formato con la pittura africana, raspini con la poesia e gli uomini delle caverne....e’ il piu’ ancestrale di tutti quasi sciamanico

paola casini
parma


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