Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

Coordinamento: Luigi Nacci & Lello Voce

Redatta da:

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Vercelli Poetry Slam 2006

nell’ambito del "2° Festival della poesia civile"

Articolo postato sabato 9 settembre 2006
da Lello Voce

15 settembre 2006 ore 21.30 Piazza Palazzo Vecchio

(in caso di pioggia al Salone Dugentesco)

in collaborazione con Roma Poesia

EmCee Lello Voce

poeti in gara:

Simone Savogin,
Sparajurij,
Francesco Forlani,
Stefano Raspini,
Rosaria Lo Russo,
Arianna-Giorgia Bonazzi,
Sara Ventroni,
Giovanna Marmo,
Adriano Padua
Premio 300€.

a cura di Daniela Rossi

46 commenti a questo articolo

> Vercelli Poetry Slam 2006
2006-09-18 10:28:04|

quando Artaud viene "liberato" dagli elettroshock grazie a una colletta degli amici e all’intervento di un dottore illuminato, al Vieux colombier I surrealisti gli organizzano una serata speciale per accoglierlo. Alla stazione ci vanno Paulhan (credo) et Marthe Robert( è lei che racconta l’episodio). Quando vedono l’amico in stazione, "sembrava il Baudelaire del ritratto di Nadar ma completamente scarnificato, cito a memoria, decidono sul campo di non presentarlo in pubblico. Troppo straziante e straziato il corpo del genio. E cosi’ mentre all’interno del teatro si leggevano i suoi testi, Artaud da solo, camminava introno al teatro in compagnia dell’uno o dell’altro amico. Tra elettroshock e lobotomia c’è una grande differenza, Spara, e credimi alla violenza ci pensa già il mondo, quello che la poesia chiede è coraggio, non solo delle parole.
effeffe


> Vercelli Poetry Slam 2006
2006-09-18 07:15:27|

ue’ annibale ma a te’ dormire con gli elefanti ti fa’ male!! ti cresce il cervello come a uno dello’opus dei!!
cosa vuoi che ti dica torna a cartagine a farti delle cartine circostanziate della poesia contemporanea e smettila di saccedere com un prof di zoologia ginecologica!! artaud non solo l’ho letto tutto ma lo sciorinato in pubblico al giovanni ferretti lindo che per tale motivo e’ istericamente imploso
guardandomi come uno sciamano e accusandomi di complotto franco-emiliano
proprio nel giorno in cui stava per vedere la madonna perizomata e scipione l’africano transex con due orecchini a forma di elefante conficcati sottoilmento o sottoilmonte del papa buono.
la verita’ annibale e’ che vivi e vivo in un paese di merda dove agli slam vincono anche gli spara e raspini benigni fa’ dante per campare ferretti fa’ dante per campare fo’ fa’ mantegna per campare albertazzi fa’ dante per campare e dante che fa’ e che fa’ dante fa’ l’olio per campare e fa’ pure le boccaccio a peto petrarca!


> Vercelli Poetry Slam 2006
2006-09-18 00:38:05|

Egregio reverendo rasputin, se continua a scrivere così sarà un po’ difficile che la giuria possa capirla, avrebbe delle difficoltà anche Artaud.

A proposito, è sicuro di averlo letto?

"...potessi delirare come lui sarei un pascia’..."

Sia pure (ammesso che Artaud delirasse: forse si trattava di Artò, la sua controfigura di fiducia): in quel caso, come farebbe ad accorgersi, in pieno delirio, che sta delirando, per poter, pur in questo stato, godere (immagino che con la locuzione "come un pascià" lei volesse intendere questo) di tale condizione delirante?

Le conviene mettersi d’accordo con sparajurij, in modo che, non appena inizia ad artaudizzare, lui/loro può/possono trovare il modo di farglielo sapere. Ma forse non serve nemmeno ricorrere al sostegno esterno: le basta leggere quello che ha appena postato.

p.s.

Non si sforzi a ripetermelo (non vorrei che iniziasse a delirare proprio adesso), lo so già, e la cosa mi fa godere come un pascià, anche senza delirare come Artò: che idiota (che sono).

Annibale Letterio


> Vercelli Poetry Slam 2006
2006-09-17 22:17:22|di maria

FOR-LANI FOR-EVER FOR-PRESIDENT
e solo per palati raffinati: Hannibal Lecter docet.

ps: mi hai rubato il motto-Skiantos, ma per questa volta te lo cedo molto volentieri ;-)


> Vercelli Poetry Slam 2006
2006-09-17 19:07:48|di rasputin il blasfemo

a me di benjamin o bengujon o beniamino mi frega come averci le emorroidi. La poesia per me e’ viulenzaaaaaa!!!! provocazione, morte in piedi!!! artaud e’ my riferimento potessi delirare come lui sarei un pascia’, non mi frega niente del domani artistico ripeto butteri giu’ tutto anche il duomo di vercelli, l’uomo ha diritto di rifare continuamente il proprio habitat. Io distruggo se qualcuno vuole costruisca, se ci riesce e ne vale la pena. Un notevole di cuore a o furlana ma per me la migliore e’ stata sara anzi mi correggo lei e’ quasi sempre la migliore dal punto di vista testuale, noi performiamo a volte bene a volte male a volte la giuria ci capisce a volte non vuole perche’ poesia vuol dire tranquillita’ SILENZIO
PACE E AMORE poesia vuol dire equilibrio e ragionevolezza e come dice il grande raspini poesia e’ un seghino a samuele....beckett ovviamente


> Vercelli Poetry Slam 2006
2006-09-17 15:47:45|

Ha vinto Francesco Forlani? Bene, si vede che lo slam sta diventando adulto anche in Italia.

Annibale Letterio.

@ sparajurij

Hai proprio ragione.


> Vercelli Poetry Slam 2006
2006-09-17 13:39:20|

E’ la seconda volta che vinco qualcosa in poesia. La prossima a Sanremo?
spot autopromozionale il cui titolo potrebbe essere
"largo all’avanguardia pubblico di merda"
ovvero
perchè la si smetta di creare steccati tra sperimental et mental
piuttosto Simmental!!!

Arte multimediale a Metz
A tre napoletani il «Norapolis»

Felice Piemontese
È andato a tre artisti napoletani il premio finale di «Norapolis», festival internazionale dell¹arte multimediale che si è svolto nei giorni scorsi a Metz, città francese sulla Mosella, cui le convulsioni della storia (se la sono contesa per secoli francesi e tedeschi) hanno dato un gusto cosmopolita che la connota positivamente.
Un bel risultato per il capoluogo campano, patria non certo da oggi di creativi che hanno un feeling particolare con la capitale francese, non a caso patria adottiva per alcuni di loro. Con un¹opera intitolata «Do you remember revolution?» hanno vinto infatti i tre componenti del collettivo FDC, e cioè Francesco Forlani, scrittore e performer, animatore della rivista «Sud», Sergio Trapani, pittore e illustratore, Sacha Ricci, musicista, fino a non molto tempo fa membro del gruppo 99 Posse. Tutti e tre napoletani, anche se residenti a Parigi, da molti anni Forlani e Trapani, da poco Ricci.
Alla seconda edizione, «Norapolis» si è già conquistato un posto di rilievo tra le manifestazioni dedicate all¹arte multimediale, ormai numerose qua e là per il mondo. L¹ha ideata e la dirige un altro italiano, il musicista sardo Mario Salis, che a Metz vive da venti anni, ma che ha conservato saldi legami, almeno ideali, con la terra d¹origine. Si chiamava Nora, infatti, una città sarda ricca di tesori d¹arte che nell¹ottavo secolo avanti Cristo fu inghiottita dalle acque del Mediterraneo.
Al Festival, di respiro internazionale, hanno partecipato - con opere visuali di grande suggestione, performances, installazioni multimediali e varie diavolerie tecnologiche - artisti famosi come il cinese Du Zhenjun, Pierre Bastien, Jacques Donguy, Christian Globenski. Ancor più rilevante dunque il successo dei tre artisti napoletani, che hanno presentato a Metz, in prima assoluta, la loro «operetta».
Un lavoro nel quale il destino di due rivoluzionari come Carlo Pisacane ed Ernesto Che Guevara - con impressionanti punti di contatto, a cominciare dal fatto che entrambi sono morti, alla stessa età, per mano delle popolazioni che intendevano liberare - dà origine a una serie di interrogativi tutti di straordinaria attualità.
Ha un senso parlare ancora di rivoluzione? e di arte, di fronte alle nuove tecnologie e nel mondo globalizzato dello Spettacolo universale? I testi di Forlani - un efficacissimo impasto di italiano, di francese e di dialetto -, gli interventi video-pittorici di Trapani, le musiche di Ricci - con l¹intervento delle percussioni di Miguel Arcos e del sax di Raul Colossimo - danno luogo a un¹opera di originale concezione e soprattutto di grande efficacia, al punto da superare facilmente anche la barriera linguistica (chi sa se a Metz avevano mai sentito un testo in napoletano).
Un¹ultima annotazione: c¹è solo da sperare adesso che l¹«operetta» possa essere vista e sentita anche in Italia.


> Vercelli Poetry Slam 2006
2006-09-17 13:19:12|

HO VINTO IO!!!!

CHI SI RICORDERA’ DI ME?

effeffe

Sciampagn per tutti

offre lello


> Vercelli Poetry Slam 2006
2006-09-17 01:13:08|di sparajurij

il raspo a cena?

che idiota


> Vercelli Poetry Slam 2006
2006-09-17 00:54:28|

??? "Un archivio aperto al deliquo" ???

@ Rasputin e Sparajurij

Ragazzi, ma vi capita mai di leggervi prima di postare? Parlate sempre come mangiate, o mangiate sempre come parlate? E "slammate" anche nella stessa lingua?

Siete portentosi. Un vero miracolo di sperimentalismo verbale in vitro, nell’asettico piattume della rete. Voi sì che sapete come si fa, scrivendo, a spezzare la monotona comprensibilità di un concetto, la banale intelligenza di un testo. Bravi.

"OGGI DANTE DOMANI MONTALE TRA MILLE ANNI MAGARI RASPINI E SPARAJURY".

Mitico.

Mi piacerebbe avervi ospiti a cena.

Annibale Letterio


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