Absolute Poetry 2.0
Collective Multimedia e-Zine

Coordinamento: Luigi Nacci & Lello Voce

Redatta da:

Luca Baldoni, Valerio Cuccaroni, Vincenzo Frungillo, Enzo Mansueto, Francesca Matteoni, Renata Morresi, Gianmaria Nerli, Fabio Orecchini, Alessandro Raveggi, Lidia Riviello, Federico Scaramuccia, Marco Simonelli, Sparajurij, Francesco Terzago, Italo Testa, Maria Valente.

 
 
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di Francesca Matteoni

Articolo postato lunedì 30 maggio 2011
di Patrizia Dughero la limpidezza è sempre una caratteristica della morte e dell’elemento minerale la tendenza ossessiva alla limpidezza può provocare l’insorgenza di rappresentazioni ossessive Simon says’ game Stavamo nel salotto con il cugino Pietro, l’americano sprofondati nel divano incapaci di alzarci per i saluti gli ultimi per alcuni. La stanza s’è richiusa come scatola noi incapaci di trovare arnesi aspri per inconsistenti serrature, osservando la macchina partire (...)
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di Vincenzo Frungillo

Articolo postato sabato 21 maggio 2011
Isidoro Isidoro ha le ciabatte di panno e cammina scalza. Rincorre ogni giorno la novanta di via Tibaldi. Esce col cappotto liso e il maglione a maglia della nonna, perché non ce la fa con i saldi neppure. E oggi aveva le scarpe scucite sotto e un foro sul di dietro dei calzoni di jeans blu sbiancati dall’acqua calda, ed era in salotto quando la vidi la prima volta vestita così. Ci teneva aggrovigliati a cerchio col sorriso, e offriva dolci stantii, ma con amore. E vuole (...)
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di Luca Baldoni

Articolo postato martedì 17 maggio 2011
Numero_14: Agostino Raff (1930) – Elio Pecora (1936) Agostino Raff, di origine veneta, opera dal 1968 a Roma come pittore, musicista e scenografo. Sue personali di pittura si sono svolte a Roma, Milano, Bonn, e ha collaborato con Radio 3 Rai con programmi di storia della musica italiana tra Ottocento e Novecento. Come poeta è autore di due raccolte, L’incerta gioia (con testi degli anni ’60 e ’70) e Narciso e specchio, entrambe apparse nel 1991. Soprattutto in L’incerta gioia centrale è (...)
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di Lello Voce

Articolo postato sabato 7 maggio 2011
Piccola madre No necessito amar, tengo verguenza… (Lhasa de Sela) La vita è la ferita che ho tra le gambe (Maria Valente) Sono nato da una madre ch’era più giovane di me sono nato e non me ne sono accorto padre da sùbito di chi mi generava io partorito ch’ero ancora muto sono nato crudo dal vuoto di chi era un non-c’era Sono nato senza futuro quando ancora tutti sognavano un futuro quando i frutti acerbi s’immaginavano maturi e invece erano solo sassi duri colpi in canna ali senza (...)
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di Francesco Terzago

Articolo postato giovedì 5 maggio 2011
Si può usare Saviano per parlare praticamente di qualsiasi cosa: di politica, di cucina, di odontoiatria, di maschio latino e, se proprio lo vogliamo, di poesia; dello stato della letteratura nel nostro paese e di poesia. Con Saviano e su Saviano si combatte una delle più interessanti battaglie culturali degli ultimi tempi, almeno questo è quello che ci vogliono far credere, ma l’obiettivo, come sempre, è quello di dividerci tra due tifoserie. Se Saviano è veramente lo scrittore con la S (...)
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