Teoria e critica
 
 
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ANCHE UNA DICHIARAZIONE DI VOTO

Articolo postato giovedì 6 aprile 2006
da sparajurij
Quando jurij sente la parola “cultura” imbraccia il mitra, sempre e solo per difesa, a volte preventiva. Se la sua monade nomade si stanzia in stanze poetiche e tatticamente coltiva il grano per sussistenza è perché la cultura è coltivare. È questa un’era di squilibri nella ripartizione del grano e delle sue versioni degenerate per i meno abbienti e consapevoli; dal grano, modificato per commercio deriva tutto il mercato e le sue merci. E dunque dice jurij che scrivere oggi di cultura (...)
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La comunità "notturna" di Georges Bataille

Articolo postato venerdì 24 marzo 2006
1. L’isolamento del Moderno attenta pericolosamente al cielo del razionalismo: esso lascia presagire uno sconvolgimento tellurico, come una congiura di tutte le epoche ancora a venire e di quelle, dimenticate ma mai del tutto trascorse veramente, latenti nelle viscere della storia e pronte a riaffiorare non appena la pressione minacciosa dell’Apparato si faccia insostenibile. Dalla comparsa delle prime macchine industriali l’Occidente dimora al crocevia di molte ere, sul confine di una faglia (...)
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Il plagio nella scrittura di Heiner Müller

Articolo postato venerdì 17 marzo 2006
da Nevio Gambula
Quanto c’è di sedizioso nella scrittura di Heiner Müller? I suoi testi hanno reso familiare il détournement. Détournement è la libera appropriazione delle creazioni altrui. Senza autorizzazione, né rispetto per il copyright: tutta la scrittura di Müller postula l’abolizione della proprietà privata delle idee e delle parole. Il plagio costituisce la vera ossatura delle sue opere. Müller è un partigiano, dunque se ne infischia di permessi e autorizzazioni. Nei confronti dei classici - scrive (...)
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[ dalla postfazione al libro ]

Articolo postato lunedì 6 marzo 2006
da Marco Giovenale
"Mentre cerco di guarire la follia altrui, occorre che io sia folle quanto loro" (Thomas More, Utopia) Ha scritto Foucault: «L’esperienza della Sragione, che sino al XVIII secolo aveva portato l’uomo occidentale a incontrare la notte della sua verità e la sua contestazione assoluta, diventerà – e resta tuttora – la via di accesso alla verità naturale dell’uomo». La coscienza di questa affermazione, e della metodica attenzione alla storia umana che ad essa è sottesa, è la radice emotiva (...)
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Archivio dei ’90

Articolo postato domenica 5 marzo 2006
da Lello Voce
Si tratta della trascrizione del mio intervento alla Tavola rotonda conclusiva del convegno «Il Gruppo 63, quarant’anni dopo», tenutosi a Bologna, nel 2003. Alla Tavola rotonda hanno partecipato anche Gabriele Frasca, Tommaso Ottonieri, Gregorio Scalise, Mauro Covacich, Andrea Cortellessa, Milly Graffi, Paolo Valesio. Attualmente il testo è pubblicato sul volume omonimo (ed. Pendragon). Cercherò di essere breve, per quanto possibile, anche perché - non se ne abbia a male nessuno - mi pare che (...)
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